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Notizie flash |
Sabato, 14 marzo 2009
Il nuovo portale AMM e' pronto. Ci sono ancora alcuni articoli da perfezionare e nuove rubriche da attivare e per avere idea del contenuto del sito t'invitiamo a consultare la mappa del sito. Per conoscere chi siamo o per metterti in contatto con noi se non dovessi trovare alcuni dei contenuti della vecchia versione 2005
Buona navigazione,
Gruppo amministratori Acquario Marino Mediterraneo |
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Scritto da Angelo Mojetta
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Mercoledì 01 Luglio 2009 15:17 |
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Delle meduse e degli altri animali galleggianti che vagano per il mare sotto la spinta delle correnti, noi uomini non abbiamo una grande opinione e di solito ce ne occupiamo perché interferiscono con le nostre vacanze o il nostro lavoro. Eppure c’è ancora tanto da scoprire a cominciare dal perché stiano aumentando. La letteratura scientifica degli ultimi anni riporta con sempre maggiore frequenza segnalazioni di crescite esplosive di popolazioni di meduse che, in alcuni casi, possono essere raccolte e riunite dalle correnti fino a formare sciami capaci di estendersi per una decina di chilometri e più di lunghezza e alcuni chilometri di larghezza. Facile immaginare quale può essere l’impatto sull’ecosistema marino di una simile biomassa che non sarebbe esagerato paragonare a un enorme mostro, capace di divorare tutto quello che incontra come ben sanno gli allevatori di salmoni dell’Irlanda che hanno visto la loro produzione spazzata via gli scorsi anni proprio da uno di questi immensi “IFO” (Identified Floating Objects).
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Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Luglio 2009 08:40 |
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Scritto da Fabio Crocetta
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Lunedì 04 Maggio 2009 23:51 |
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Un'articolo di F. Crocetta e M. Spanu che descrive le specie di molluschi in associazione con il Corallium rubrum.
Le specie di molluschi che vivono in stretta associazione con le colonie di Corallium rubrum e colonie sono scarsamente conosciuti. I campioni trovati su una popolazione di corallo rosso situata al largo di Capo Caccia (Alghero - SS, Ovest Sardegna, Mar Mediterraneo) sono stati studiati attraverso l'analisi dei rami del corallo rosso raccolti ad una profondità compresa tra 100 e 120 m; loro assemblaggio è composto da 44 specie, tutte specie le appartenenti alle classi GASTROPODA e Bivalvia. Sono riportati alcuni dati sulla distribuzione geografica, l'ecologia, la tassonomia e la posizione dominante di queste specie, sia vivi che morti, e più interessanti sono commentati. Tra le specie registrate Trivia multilirata, Simnia purpurea, Coralliophila brevis, Ocinebrina paddeui, Pleurotomella demosia, Palliolum striato e Pseudamussium sulcatum meritano attenzione.
Per scaricare tutto il documento clicca qui: documento in pdf
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Ultimo aggiornamento Martedì 05 Maggio 2009 14:43 |
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Scritto da Roberto Pillon
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Venerdì 03 Aprile 2009 22:34 |
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Amando fare snorkeling in fondali sabbiosi, queste specie sono tra gli incontri più frequenti ed interessanti che abitualmente faccio e negli anni ho accumulato molta esperienza circa la loro identificazione.
Tutte le tracine sono pesci bentonici e carnivori che vivono infossati nella sabbia (lasciando sporgere gli occhi) da cui tendono agguati. Le tracine possiedono delle spine velenifere sulla prima pinna dorsale e sugli opercoli. Ad eccezione di Echiichthys vipera possiedono anche due piccole spine (non velenifere) vicino agli occhi.
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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Aprile 2009 16:31 |
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Scritto da Valerio Zupo
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Giovedì 02 Aprile 2009 22:33 |
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In natura vige un preciso equilibrio, che permette in definitiva la continuazione della vita sul nostro pianeta. Esso è basato sul perfetto bilanciamento tra l’azione degli “autotrofi” e quella degli “eterotrofi”. In definitiva, tra la contrapposizione di vegetali, che assumono dall’ambiente materiali inorganici ed anidride carbonica, cedendo materiali organici (il loro stesso corpo) ed ossigeno, ed animali, che svolgono una funzione opposta: assumono dall’ambiente materia organica ed ossigeno, cedendo materiali organici (che vengono “mineralizzati” da batteri decompositori) ed anidride carbonica.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Aprile 2009 16:04 |
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Scritto da Francesco Turano
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Giovedì 02 Aprile 2009 14:29 |
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Tra gli animali del mare, sempre interessanti e affascinanti, ve ne sono alcuni che esercitano sull'uomo un'attrazione particolare. Le madrepore per esempio. L'appagamento per gli occhi è tale che, una volta trovata una bella colonia di polipi, è normale incantarsi ad osservarla. Quando incontro una madrepora sul mio percorso dimentico a volte di essere sott'acqua: mi soffermo e cerco di trovare il modo più idoneo per fotografarla e valorizzare a dovere la sua bellezza.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Aprile 2009 11:29 |
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Scritto da andrea prodan
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Martedì 31 Marzo 2009 09:34 |
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Serranus hepatus
Per tutte le informazioni di carattere scientifico vi rimando alla scheda, che trovate nell’apposita sezione del sito (link). Quello che desidero, invece, è spendere due parole “informali” su questo piccolo Serranide, a mio parere uno dei pesci più simpatici da poter ospitare in una vasca med.
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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Aprile 2009 17:12 |
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vai all'articolo
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Scritto da Francesco Turano
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Martedì 24 Marzo 2009 09:49 |
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Questa la notizia diffusa dalla stampa e apparsa sui tg nazionali:
Trovata la più grande foresta di corallo nero del mondo - 19 marzo 2009
Trentamila colonie adagiate tra i 50 e i 110 metri di profondità sui fondali rocciosi della mitica Scilla: è nel mare di Calabria che si staglia la più grande foresta di corallo nero del mondo.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Aprile 2009 22:12 |
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Scritto da jimi73
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Martedì 10 Marzo 2009 11:19 |
L’azoto in natura è presente sotto varie forme sia in molecole organiche complesse (proteine) che in forma inorganica: ammoniaca (NH+4/NH3) , azoto biatomico gassoso presente nell’atmosfera (N2), nitrati (NO-3) prevalenti nel suolo.
L’azoto atmosferico N2 è una molecola molto stabile, poco reattiva chimicamente, nonostante ciò in natura può essere convertito in azoto ammoniacale (NH3) in due modi:
- Fissazione chimica: Reazione di riduzione attraverso raggi cosmici e fulmini che forniscono l’energia necessaria per far reagire la molecola di N2 con l’idrogeno dell’acqua e con l’ossigeno dell’aria per formare rispettivamente ossidi di azoto (NOx) e ammoniaca (NH3).
- Fissazione biologica: Un particolare enzima presente in alcuni ceppi batterici, la nitrogenasi scinde i legami della molecola N2 per formare azoto ammoniacale
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 11:31 |
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Scritto da 12 Scatti onlus
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Mercoledì 08 Ottobre 2008 09:38 |
Dimostrare che basta poco per fare molto.... NOI POZZIamo! ....E TU? Regala il calendario BELOW 2009, ci aiuterai a rendere il mondo meno "assetato".
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Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Aprile 2009 16:19 |
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Scritto da Gli amici di Acquario Marino Mediterraneo
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Domenica 09 Novembre 2008 22:31 |
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a 5 anni da quella tremenda tragedia continuiamo ad avvertire il vuoto lasciato da un amico conosciuto virtualmente grazie alla nostra comune passione,
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 11:37 |
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Scritto da Fabio Crocetta
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Mercoledì 22 Ottobre 2008 21:35 |
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Descrizione, etilogia e alimentazione di uno dei torpedinidi che si possono incontrare in tutto il Mar mediterraneo.
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 11:41 |
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Scritto da AMM
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Martedì 30 Settembre 2008 10:30 |
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Il caro amico Olivier Gil ha tradotto in spagnolo la Guida per il principiante di Stefano C.A. Rossi. Scarica qui la guida
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 11:40 |
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Scritto da Carmelo Caudullo
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Sabato 17 Maggio 2008 20:40 |
Questa esotica specie, ormai presente da secoli nel “Mare Nostrum” (sembrerebbe sia stata introdotta dagli antichi Romani che ne apprezzavano molto le gustose carni),
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 11:48 |
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Scritto da serranus
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Mercoledì 19 Marzo 2008 22:27 |
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Si tratta, innanzi tutto, di uno Cnidario senza eccessive esigenze e piuttosto robusto, che può adattarsi secondo me anche a vasche non refrigerate: dalle mie parti è facile rinvenirlo sui fondali sabbiosi
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 11:51 |
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Scritto da Antonio Zofrea
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Giovedì 13 Marzo 2008 11:28 |
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Il fosforo si trova in natura come alogeno-fosfato di calcio, l’apatite:
Ca3(PO4)2· CaX2 ( X= F,Cl) (1)
Questo minerale è il costituente delle rocce fosfatiche che rappresentano il comparto di riserva
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 14:18 |
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Scritto da Vincenzo Pennone
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Martedì 11 Marzo 2008 17:11 |
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Nel corso del Master in Biotecnologie applicate alla riproduzione e al ripopolamento di specie marine presso l’università Federico II di Napoli, mi sono imbattuto nello studio delle strategie riproduttive dei Condroitti
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 14:33 |
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Scritto da Bruno Rossi
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Venerdì 07 Marzo 2008 10:34 |
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In questo articolo non intendo discutere se sia migliore un fondo alto o un fondo basso. E’ mia intenzione analizzare solo quale sia il miglior materiale per il fondo dei nostri acquari. Quale sia il fondo giusto per un acquario è sempre stato un argomento molto controverso, soprattutto quando si tratta di acquari marini.
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 14:35 |
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Giovedì 06 Marzo 2008 17:45 |
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Incuriosito dalla realtà dell’acquacoltura, ho voluto approfondire l’argomento nel corso dei miei studi ed ora condivido una parte delle nozioni imparate con voi tutti che avrete la pazienza di leggere queste pagine.
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 14:40 |
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Scritto da rossigeologo
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Giovedì 06 Marzo 2008 12:24 |
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Questo articolo non è un lavoro originale, ma nasce dal riassunto, semplificato, di alcune pubblicazioni scientifiche sul corallo mediterraneo Cladocora caespitosa evidenziate in bibliografia. Un particolare ringraziamento va al Dr. Riccardo Rodolfo Metalpa, ricercatore dell’ENEA, che ha fornito i due articoli di maggior interesse nel nostro campo specifico ed una revisione critica del testo.
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2009 14:52 |
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