Dove
posizionarlo:
a)
La luce:
Ritengo sia di
fondamentale importanza l’ubicazione
in vasca, a tale proposito ho
volutamente mantenuto 2/3 della vasca
illuminata e la parte restante (1/3) in
leggera penombra in modo che si illumini
di luce riflessa (laterale) e non
diretta (dall'alto). Lì posiziono gli
esseri fotofobici. Nel confine tra le
due zone ho sistemato i miei 6
spirografi (pare non gradiscano una luce
diretta e tanto forte) e le due bispire
(che non differiscono per il
mantenimento).
b)
la corrente:
Necessitando di
corrente presente ma non forte, è
necessario riprodurre in vasca
l’ambiente adatto; gli spirografi
invero amano acque tranquille ma con un
particolare movimento (infatti
solitamente si trovano dentro i porti o
sotto i pontili ove ci sono acque
tranquille ma con discreta corrente), è
da evitare
quindi un getto diretto della
pompa, i ciuffi aperti completamente si
muoveranno lentamente (non a bandiera ma
come mossi da una leggera brezza di
vento).
c) il substrato
Dopo qualche tempo
gli spirografi tenteranno di attaccarsi
con la parte terminale del tubo su
rocce, o su tutto ciò a cui si poggia,
sassolini compresi.
Alimentazione:
Come tutti i nostri ospiti necessitano
di idonea alimentazione, non è
pensabile allevarli senza fornirgli del
cibo adeguato: io nutro i miei
spirografi e le mie bispire con latte di
cozza, oppure con frullato di cozze o
infine con omogeneizzato per bambini.
Alcuni utilizzano plancton liquido o,
come di moda ultimamente, zooplancton.
E’ preferibile, in tale circostanza,
sospendere per qualche ora il
funzionamento delle pompe del biologico
e soprattutto dello schiumatore.
Amano sensibilmente anche i batteri,
infatti durante infestazioni batteriche
in vasca è frequente vederli belli
allegri con tutto l’ombrello aperto.
Temperatura
ottimale:E’ meglio non superare i
24°C , da evitare l’allevamento in
acquari
non refrigerati.
Salinità, Kh e Ph:La salinità
non si discosta sostanzialmente da
quella necessaria per tutti gli altri
animali marini mediterranei: 1027 con un
range di +/- 2 resta un valore
accettabile. Una particolare attenzione
deve essere invece riposta agli sbalzi
della durezza carbonatica ed al ph che
dovrà assestarsi su un valore di 8.
Raccolta:
Si deve prestare la massima cautela
vista la sua fragilità. E’
preferibile staccare insieme al tubo un
pezzo di substrato.
Particolarità:
La perdita del ciuffo:
Il ciuffo
branchiale permette all’animale di
cibarsi e di respirare. In natura
l’estensione dello stesso può
raggiungere anche i 20 cm, mentre in
vasca se "tenuto" a dovere può
arrivare a raggiungere 12-15 cm di
diametro, perlomeno questa è la
dimensione che hanno raggiunto i ciuffi
dei miei ospiti.
Ogni singolo
filamento,di circa 3 o 4 mm di
larghezza, appare ciliato, un pò a
forma di pettine. Può capitare però
che in cattività i filamenti perdano
questa consistenza assottigliandosi
sempre più. Ciò è segno di una
inadeguata alimentazione, se invece
l’animale viene alimentato a dovere
riacquisterà col tempo la consistenza
quasi originale dei filamenti del ciuffo
branchiale. Col tempo sarà visibile
anche la crescita del tubo (a volte
anche 2,3 cm l’anno) che apparirà più
chiaro nella parte alta.
In condizioni di particolare stress,
acque non adatte, temperatura inadeguata
o infine sofferenza perdurante
dell’animale, capita che lo stesso
abbandoni il ciuffo che cadrà sul fondo
diventando un felice passatempo per
blennidi ed affini. Il fatto non deve
rappresentare un problema se resta
isolato, in caso contrario l’animale
arriverà a morte certa.
Le
bispire (o Sabelle pavonine),differenziano
della “sabella spallanzani” in quanto più corte, col tubo
largo quasi il doppio e in quanto
presentano due corone con due spire
ciascuna. A mio parere sono preferibili
ai confratelli spirografi in quanto sono
più resistenti e restano quasi
perennemente aperte. Per il
mantenimento, la corrente, la luce ed il
cibo, il discorso è pressoché identico
a quello fatto per gli spirografi.
Commento
alla foto: “I miei spirografi”:E’
l'ora del pasto ..... e si vede. E’
possibile assistere a questo evento
(tutti contemporaneamente aperti) nel momento successivo alla somministrazione del pasto.
Questi spirografi,
ad eccezione delle due bispire, hanno
“tutti” perso il ciuffo circa 15/20
gg dopo che li ho immessi in vasca, uno
addirittura ne era proprio privo già
dalla cattura, col tempo lo hanno
ricostituito, ora il più grande ha una
corona di circa 14 cm in massima
estensione.
Scheda redatta da Antonello Cau -
marzo 2003