Distribuzione:
MEDITERRANEO ED ATLANTICO ORIENTALE FINO ALLA BRITANNIA
Descrizione
e habitat: Ha il corpo cilindrico di consistenza dura ed una colorazione variabile tra il
marrone striato di bianco ed il violetto striato di bianco. I numerosi
tentacoli sono in genere di colorazione bianco grigiastra anche se molto
raramente se ne incontrano esemplari con tentacoli arancio fluorescente. In
genere la si rinviene attaccata alla conchiglia del Paguro Bernardo (con cui
instaura un perfetto rapporto simbiotico) in un numero variabile (fino a 10
esemplari). Vive comunque anche attaccata alle rocce
del coralligeno ad una profondità variabile tra i 10 ed i 50 metri.
Può raggiungere la dimensione massima di 8 cm di diametro.
Caratteristiche
della specie: Se disturbata emette immediatamente delle aconzie violacee
dalla parte bassa del suo corpo cilindrico.
L’ambiente
in acquario: In genere la si ospita
in associazione con il paguro Bernardo (vedi
scheda), che necessita di
vasche specificamente predisposte. In ogni caso si può allevare anche senza
paguro in vasche con rocce ed una corrente costante ma non forte. E’
meglio posizionarla non troppo vicino ad altri invertebrati che patirebbero
la tossicità dei suoi tentacoli.
Temperatura
ottimale: Non
si devono superare i 24°C
Alimentazione:
Accetta qualsiasi tipo di alimento di origine animale. Come per altri
attiniari è meglio alimentare l’animale ogni 2-3 giorni.
Raccolta:
Se si vuole allevare anche il paguro nessun problema di cattura. Se invece
si vuole solamente la Calliactis bisogna catturare il paguro e scalzare
l’anemone desiderata dalla conchiglia con estrema delicatezza (
esattamente nello stesso modo in cui si cattura l’Actinia equina),
cercando di danneggiarla il meno possibile.
Particolarità: E’ estremamente reattiva ed
urticante. Il rapporto simbiotico con il paguro bernardo fa si che quando
quest’ultimo cambia la propria conchiglia si preoccupa di staccare le
anemoni dalla “vecchia casa” con molta delicatezza per poi
riposizionarle nella nuova.
Giovanni
Verazza