Descrizione
e habitat : Da molti considerato uno degli animali più affascinanti
del mondo sommerso, il Cerianthus ha un corpo vermiforme e lungo e vive in
un tubo membranoso (residui delle pticocisti scaricate) infossato nella
sabbia o nel sedimento spesso all’interno delle grotte. All’estremità
superiore sono situate due serie concentriche di tentacoli marginali e
labiali spesso di varia colorazione. In genere si distingue tra due varietà:
la fusca e la violacea anche se poi le tonalità di colore sono
numerosissime. Il corpo può raggiungere i 40 cm di lunghezza mentre la
corona tentacolare può arrivare a 40 cm di diametro.
Caratteristiche
della specie : Se disturbato,l’animale si infossa all’interno del
tubo talvolta lungo anche 1 metro e oltre.
L'ambiente
in acquario:
Temperatura
ottimale: sopporta facilmente temperature superiori a 25°, ma si deve
sempre tenere conto della profondità alla quale è stato catturato.
Alimentazione:
Si nutre di ogni detrito organico a portata dei suoi tentacoli. Accetta
facilmente cibi freschi o conservati di qualsiasi tipo, purché di origine
animale. In genere va alimentato una o due volte alla settimana con dei
pezzetti di gambero che avvicinati alla corona tentacolare saranno
immediatamente afferrati e ingeriti. Attenzione a non abbinare pesci di
piccola taglia in vasche con poco spazio che a causa delle ferite causate
dai tentacoli potrebbero
morire o diventare cibo per il Cerianthus.
Raccolta:
Per la raccolta ci si deve affidare alla sensibilità e prontezza di
riflessi dato che in genere se si urta il tubo l’animale si rintana al
suo interno. Con molta pazienza e fiato si deve cercare di scavare accanto
all’animale per poi afferrarlo con decisione una volta che si è
riusciti a dissotterrare la maggior parte del tubo membranaceo.
Particolarità:
E’ un ospite che da molto colore alla vasca e che non necessita di
particolari attenzioni. Per evitare che l’animale si sposti ed esca dal
proprio tubo per andare a “nascondersi” in un luogo a lui più gradito
è meglio posizionarlo in zone in cui la circolazione dell’acqua sia
presente ma assolutamente non forte (nelle giornate con mare anche
leggermente mosso si può infatti osservare in natura l’animale
rintanato nel tubo) e con una quantità di luce che va sempre
proporzionata a quella che l’animale riceveva in natura. Una
particolarità non comune negli organismi marini in cattività è la
longevità della specie: si parla di esemplari di 50-60 anni. La
riproduzione in acquario è possibile (periodo riproduttivo
Gennaio-Luglio).
Giovanni Verazza