Dove vive: in tutto il Mar Mediterraneo
Descrizione:
Questo Antozoo coloniale si presenta spesso in
colonie sferoidali o reniformi in
cui si distinguono i singoli individui; il diametro di ogni scheletro
calcareo (polipierite) raggiunge raramente il centimetro. Ciascun polipo,
di colore giallo-verdastro o bruno-grigiastro, diafano, ha una corona di
tentacoli verrucosi. Ciascun polipierite, lungo anche alcuni centimetri,
è ben distinto da quelli adiacenti, e l’interno della colonia presenta
un aspetto fittamente ramificato.
Le colonie di maggiori
dimensioni, definite “banchi”, possono ricoprire superfici di alcuni
metri quadrati.
Caratteristiche
della specie: Le colonie crescono su
substrato duro e presentano quindi forme diversificate. Sono animali
sessili, cioè immobili rispetto al substrato, e si riproducono
sessualmente e asessualmente. Si tratta di madreporari “zooxantellati”,
includono cioè le alghe unicellulari zooxantelle nei propri
tessuti come i madreporari tropicali. Il nutrimento tuttavia avviene in
prevalenza per cattura di perticelle di cibo (eterotrofo), integrato da
nutrimento autotrofo (fornito dalle zooxantelle) in piccola parte e solo
nelle colonie esposte a luce sufficiente. Per questo motivo la Cladocora
cresce bene anche in profondità ed in acque relativamente torbide.
La velocità di crescita
delle colonie varia tra 2.9
e 5.2 mm/anno (misurata in acquario a 18-20°C di temperatura).
Una
colonia vive in natura per molte decine di anni (>60 anni)
L'ambiente in
acquario: Vive sopra substrati rocciosi no
troppo ripidi, da 1,5 m sino a 600 m di profondità, talora in grotta.
Vive bene in acquario, a patto di mantenere la colonia nella posizione ed
alle condizioni che manteneva in natura.
Temperatura ottimale: temperatura al di
sotto dei 22 °C.
Densità: 1025-1027
Alimentazione:
Si nutre di plancton e di altre particelle organiche in sospensione. In
acquario accetta mangimi polverizzati e gradisce plancton vivente (artemia).
Osservazioni in natura:
Nel Golfo di La Spezia tollera variazioni stagionali
di temperatura tra i 13°C invernali ed i 23°C del periodo estivo.
Le osservazioni di Stefano Rossi:
Gli studi scientifici in corso testimoniano che la
specie era molto frequente nel Pleistocene e la sua diffusione si è
progressivamente ridotta, si suppone a causa di mutamenti climatici.
Attualmente è in forte regresso; studi di dettaglio effettuati dall’ENEA
di Lerici hanno verificato un tasso di estinzione delle colonie fino al
50% annuo in alcune aree. L’orientamento attuale è di considerarla
specie a rischio, di conseguenza si raccomanda il prelievo solo di colonie
già danneggiate da altre attività o comunque solo quando si è certi di
poterne garantire condizioni ottimali di sopravvivenza (esempio acquario
refrigerato).
Gli anelli di crescita annuali presentano una certa
relazione con le temperature medie annuali, e sono uno dei molti elementi
utilizzati a supporto della ricostruzione delle variazioni climatiche nel
recente passato.
Dove vive: in tutto il Mar Mediterraneo
Descrizione:
Questo Antozoo coloniale si presenta spesso in
colonie sferoidali o reniformi in
cui si distinguono i singoli individui; il diametro di ogni scheletro
calcareo (polipierite) raggiunge raramente il centimetro. Ciascun polipo,
di colore giallo-verdastro o bruno-grigiastro, diafano, ha una corona di
tentacoli verrucosi. Ciascun polipierite, lungo anche alcuni centimetri,
è ben distinto da quelli adiacenti, e l’interno della colonia presenta
un aspetto fittamente ramificato.
Le colonie di maggiori
dimensioni, definite “banchi”, possono ricoprire superfici di alcuni
metri quadrati.
Caratteristiche
della specie: Le colonie crescono su
substrato duro e presentano quindi forme diversificate. Sono animali
sessili, cioè immobili rispetto al substrato, e si riproducono
sessualmente e asessualmente. Si tratta di madreporari “zooxantellati”,
includono cioè le alghe unicellulari zooxantelle nei propri
tessuti come i madreporari tropicali. Il nutrimento tuttavia avviene in
prevalenza per cattura di perticelle di cibo (eterotrofo), integrato da
nutrimento autotrofo (fornito dalle zooxantelle) in piccola parte e solo
nelle colonie esposte a luce sufficiente. Per questo motivo la Cladocora
cresce bene anche in profondità ed in acque relativamente torbide.
La velocità di crescita
delle colonie varia tra 2.9
e 5.2 mm/anno (misurata in acquario a 18-20°C di temperatura).
Una
colonia vive in natura per molte decine di anni (>60 anni)
L'ambiente in
acquario: Vive sopra substrati rocciosi no
troppo ripidi, da 1,5 m sino a 600 m di profondità, talora in grotta.
Vive bene in acquario, a patto di mantenere la colonia nella posizione ed
alle condizioni che manteneva in natura.
Temperatura ottimale: temperatura al di
sotto dei 22 °C.
Densità: 1025-1027
Alimentazione:
Si nutre di plancton e di altre particelle organiche in sospensione. In
acquario accetta mangimi polverizzati e gradisce plancton vivente (artemia).
Osservazioni in natura:
Nel Golfo di La Spezia tollera variazioni stagionali
di temperatura tra i 13°C invernali ed i 23°C del periodo estivo.
Le osservazioni di Stefano Rossi:
Gli studi scientifici in corso testimoniano che la
specie era molto frequente nel Pleistocene e la sua diffusione si è
progressivamente ridotta, si suppone a causa di mutamenti climatici.
Attualmente è in forte regresso; studi di dettaglio effettuati dall’ENEA
di Lerici hanno verificato un tasso di estinzione delle colonie fino al
50% annuo in alcune aree. L’orientamento attuale è di considerarla
specie a rischio, di conseguenza si raccomanda il prelievo solo di colonie
già danneggiate da altre attività o comunque solo quando si è certi di
poterne garantire condizioni ottimali di sopravvivenza (esempio acquario
refrigerato).
Gli anelli di crescita annuali presentano una certa
relazione con le temperature medie annuali, e sono uno dei molti elementi
utilizzati a supporto della ricostruzione delle variazioni climatiche nel
recente passato.