Actinia equina

 

Nome comune: pomodoro di mare

Classe: Anthozoa 

Ordine: Actinaria

Famiglia: Actiniidae

Dove vive: Praticamente cosmopolita, è diffusa dall'Indo-Pacifico al Mediterraneo e all'Atlantico.  

wpe70.jpg (12097 byte)

Foto di: Paolo Coretti

wpe73.jpg (17425 byte)

Foto di: Antonello Cau

Descrizione: Di aspetto inconfondibile, ha il corpo di colore rosso con tentacoli più chiari. Esistono popolazioni con diversa intensità di colore e margini del disco boccale e pedale bluastro. Il diametro del corpo è solitamente compreso tra 4 e 8 cm.  

Caratteristiche della specie: E' adatta a trascorrere lunghe ore fuori dall'acqua, con i tentacoli completamente ritratti. Si riproduce spesso per scissione, anche se la generazione sessuale è la regola. 

L'ambiente in acquario:

Temperatura ottimale: sopporta facilmente temperature superiori a 25°.

Densità: 1025-1027 ma sopporta variazioni notevoli di densità.

Alimentazione: Si nutre di ogni detrito organico a portata dei suoi tentacoli. Accetta facilmente cibi freschi o conservati di qualsiasi tipo, purché di origine animale. E' facile in acquario porgere vicino ai tentacoli, una volta alla settimana ed attenzione alle indigestioni, un pezzetto di gambero o di cozza, che verrà subito preso dalle appendici mobili e portato alla bocca.

Osservazioni personali: in acquario è un ospite che offre tanto senza per contro chiederci troppo. Con il suo colore rosso dà all'acquario delle vivaci chiazze di colore. Si può spostare con una certa agilità soprattutto appena immesso in vasca poi trovato il suo angolo se le condizioni della vasca sono ottimali non si sposta. E' possibile trovare in natura specie che hanno delle tonalità diverse dal tipico colore rosso, fino ad arrivare al nero.

Osservazioni in natura: vive attorno alla zona di marea in condizioni a volte difficili. Può essere sorpreso fuori dall'acqua sotto grossi massi all'ombra. Si possono trovare esemplari con colore dei margini del disco pedale e boccale con diversa intensità per passare a colori molto diversi.

Particolari per la raccolta ed il trasporto: una volta individuato il soggetto da prelevare, bisogna scalzarlo dalla roccia con un unghia facendo "il solletico" sull’orlo alla base dell'animale, con pazienza ed una certa cautela. Cercare di non ferirlo durante questa fase ma nel caso che accidentalmente ciò dovesse avvenire lasciare l'actinia in mare, così facendo avrà più possibilità di riparare le ferite. Il trasporto non comporta particolari difficoltà. E' possibile metterlo in un sacchetto con acqua di mare e ossigeno nella proporzione di 1/3 per trasporti a lungo raggio oppure può sopravvivere benissimo in una bottiglia di plastica con poca acqua.

Difficoltà e curiosità: Avendo l’abitudine a spostarsi sulle pareti e sul fondo dell’acquario, spesso capita che si collochi in zone e angoli nascosti della vasca (ad es. al riparo di qualche roccia) ove è impossibile raggiungerlo per poterlo alimentare. Accade così che non trovando sostentamento sufficiente, tenda un pò a deperire ed a ridurre il suo volume, mantenendo la fisionomia d’origine solo per 4 o 5 mesi.  

Solitamente la varietà marrone è più robusta e quasi sempre resta con i tentacoli estroflessi.

Mi è capitato, a seguito di un’esplosione batterica in vasca durante il periodo della messa a punto del filtro denitratore, di notare nella fase acuta (acqua lattiginosa) un notevole accrescimento dell’Actinia Equina che è arrivata a raddoppiare il suo volume, probabilmente a causa della presenza dei batteri di cui, è noto, si cibano molti invertebrati.

    Scheda preparata da Antonello Cau

 

 

©  www.aiam.info 17/07/2006 Hit Counter