Anthias anthias

 

Nome comune: Guarracino rosso

Classe : OSTEITTIDI

Ordine : PERCIFORMI

Famiglia : ANTIDI

 

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Foto: Maurizio Vitale

 Un animale perfettamente ambientato in vasca

Foto in mare di Stefano Calcabrini

Distribuzione: MEDITERRANEO, ATLANTICO E PACIFICO

Descrizione e habitat : Ha corpo allungato, alto e compresso. Gli occhi sono grandi, la bocca è  obliqua e le pinne ventrali sono lunghe. Il colore varia dal rosa all’arancio più o meno intenso (colorazione più sgargiante nei maschi dominanti). Può raggiungere la dimensione massima di 27 cm di lunghezza. Vive in fondali del coralligeno e in prossimità di grotte ad una profondità variabile tra i 15 ed i 200 metri. Si riproduce nella stagione estiva.

Caratteristiche della specie: Si adatta bene alla vita in acquario. In natura vive in grossi banchi in cui per ogni maschio dominante (livrea sgargiante) ci sono diverse femmine. Come accade per molte altre specie si tratta di un pesce che in età giovanile è di sesso femminile per poi divenire maschio in età avanzata ( probabilmente la variazione di sesso è spesso legata anche all’assenza di un maschio dominante nel gruppo).  

L’ambiente in acquario: necessità di vasche con biotopo coralligeno ricche di rocce ed anfratti ma al contempo con spazio sufficiente per il nuoto.

Temperatura ottimale : Indispensabile il refrigeratore, che dovrebbe mantenere una temperatura non superiore ai 22°C .

Alimentazione: L’alimentazione da seguire comprende artemie, mysis, piccoli molluschi e mangime secco. Meglio evitare abbinamenti con piccoli pesci e crostacei come ad esempio i Palaemon. E’ invece possibile la convivenza con Lysmata seticaudata a causa del ruolo di pulitore di quest’ultimo.

Raccolta : E’ la parte più difficile. Essendo un animale di profondità si deve stare molto attenti alla decompressione: la vescica natatoria è molto fragile e se si tira su il pesce senza rispettare certi tempi (maggiori rispetto alla decompressione per l’uomo) si rischia di farla scoppiare con conseguente morte dell’esemplare. Si può anche tentare di trovarne qualche esemplare durante la pulitura delle reti dei pescatori.

Particolarità: A causa delle abitudini gregarie è meglio allevarne un piccolo gruppo. Gli individui isolati infatti mal si adattano alla vita in cattività morendo in breve tempo o diventando estremamente aggressivi e territoriali.

Giovanni Verazza

Note di Antonello Cau:

A questo animale è stato dato il nome che Aristotele aveva attribuito ad un pesce in grado (si credeva) di allontanare i predatori, dando così sicurezza ai pescatori.

Vive in genere in gruppi, preferisce ambienti poco illuminati, si riproduce a giugno, temperatura dell'acqua non troppo calda (max 25°) e tane per nascondersi, mangia di tutto, molto bello e interessante l'allevamento in acquario.

Per la cattura conviene andare nei porti e aspettare la pulizia delle reti, se si prelevano in profondità conviene fargli fare la compensazione, raggiunge i 24-27 cm. di lunghezza.

 

©  www.aiam.info 17/07/2006 Hit Counter