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MiniMed di Alessandro Palomba
Parte 2ª - L'avventura continua....
Per la prima volta in vita mia ho acquistato un acquario
commerciale!
Un atto dovuto in quanto il MiniMed ha avuto un successo
enorme in famiglia e di certo la vaschetta di plastica non ci faceva un
bel figurone in cucina (cucina che è stata ideata come centro della
casa). Quindi dopo aver visto il MiniMed di Costantino Orlandi mi sono
innamorato della sua vasca e stavo quasi per farmela mandare da lui quando
ho visto che il mio negoziante mostrava in vetrina questo nuovo arrivo e
così senza pensarci su ho preso la vasca e l'ho sostituita alla veschetta
per pescolini rossi.
La vasca ha un volume di 40 litri, filtro posizionato in
alto sopra il livello dell'acqua con un geniale sistema di passaggio
dell'acqua che lo rende molto simile ad un percolatore. L'acqua di ritorno
cade a pioggia nella vasca creando le giuste correnti sulla barriera di
rocce.
Lo si vede dall'alcionaceo e gli altri invertebrati che
sono sempre estroflessi ed in mostra.
Finalmente sono riuscito a fare delle foto più
dignitose. ;-)
Parte 1ª - Come è iniziata....
Ah!
Avete visto il Med nella vaschetta dei pesci rossi?
Anche se sarò palloso devo raccontarvi com'è nata la vaschetta;
Mi arriva la rivista Aquarium e la porto con me al mare, apro la rivista e trovo un articolo del Dr Valerio Zupo sulla sua vasca da 9 litri (della quale alcune foto erano già presenti in questa
rubrica). Lo leggo e dopo metto maschera e pinne e vado in cerca di "tesori" dove i pescatori ormeggiano le loro barche.
Tombola!!!! Hanno da poco pulito le reti e sul fondo trovo molte
Lithophillum racemus e Lithothamnium fruticulosum (Alghe rosse
calcaree) incrostate da vari invertebrati.
Come vedete dalle foto sulle alghe calcaree ci sono: una bellissima
e rara Alcyonum acaule, vari piccoli Vermetus triqueter, tante Protula
tubularia (rosso ed arancio), alcune Serpula vermicularis, dei piccoli
Spirographis spallanzani e Sabella pavonina, una piccola Halocynthia papillosa, una Eunicella cavolinii ed un accenno di Eunicella singularis.
Molti organismi non riesco a classificarli come (fot 11 e 12) un organismo
che costruisce un tubo che si apre a calice, bianco lucido come la
porcellana .
Mi guardo il tesoro raccolto in sacchetti e penso che nel vascone scomparirebbero tanto sono piccoli. Quindi tornato a casa metto tutto quanto raccolto in una bacinella con un aereatore .
Vado in cantina e tiro fuori una vaschetta di plastica che aveva ospitato il classico "pesciolino rosso della festa" di mio figlio. Era molto graffiata ed incrostata di calcare e preferisco non spiegarvi come l'ho pulita per non farvi rabbrividire.
Nel frattempo mio figlio triturava e bolliva delle conchiglie di bivalvi raccolti in mare la scorsa estate da posizionare su una griglietta per fare il sottosabbia a cui ho tagliato un quadratino per infilarci la base di un filtro interno della Askoll la cui uscita è collegata al refrigeratore
Micro. L'acqua ritorna alla vasca tramite un tubo forato lungo la lunghezza.
Tutto questo in un ora! Corriamo al mare di nuovo per prendere i 15 litri di acqua sufficienti a riempire la vasca. Temperatura dell'acqua di mare versata nella vaschetta e della bacinella che contiene provvisoriamente il "tesoro" era 24 gradi. Quindi metto tutto nella vaschetta e metto in funzione filtro e refrigeratore. Dopo due ore quanto avevo raccolto si trovava in un acquario messo su per l'occasione. Ho abbassato di un grado la temperatura ogni 12 ore fino a portarla agli attuali 19 gradi.
AH!!!! Si! Lo so che state tutti storcendo il naso :-) Vasca "nuova, filtro nuovo, fondo nuovo e ben 3 kg di
rocce colonizzate tutto insieme? Ah! Forse è meglio non dirvi che
dopo qualche giorno entrano in vasca anche un peperoncino ed uno sciarrano sacchetto piccolissimo!!!!
Ho dalla mia un vantaggio: tutte le sere rientrando dal mare ho portato con me nella borsa termica, che prima conteneva panini e bibite, 2 bottiglie da due litri di acqua di mare. Quindi cambiavo ogni sera 4 litri di acqua. Questo per 10 giorni, mentre ora mi limito a cambiare 2 litri d'acqua ogni due giorni.
La vaschetta è scoppiata, dalle rocce è fiorito ogni bene, l'alcionaceo sta benissimo ed ha rimarginato una lacerazione che aveva ad un estremità di un braccio. Le protule stanno allungando i loro bianchissimi tubi.
Ah! Dimenticavo di dire che non ho messo luci sulla vasca....prende solo un po' di luce proveniente dai balconi della cucina!
Si! la vaschetta si trova in cucina (Oh! Se Valerio l'ha messa in bagno!!) Poggiata proprio sulla penisola che usiamo per la colazione.
Dopo 4 giorni di attivazione ho aggiunto 2 Cerianthus membranaceus e due spirografini.
Inutile dirvi che questa era solo una prova che però ha elettrizzato tutta la famiglia e presto farò una vaschetta decente per ospitare il tutto...anche perchè con la vaschetta graffiata le foto sono ancora peggiori del solito ;-)))
La notte è un brulicare di organismi strani e microscopici, si vedono
molti gamberetti, vermi coloratissimi e (penso) nudibranchi trasparenti.
Purtroppo la vaschetta di plastica è troppo graffiata per permettere
delle macro decenti.
Alessandro Palomba
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