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La
mia esperienza con l’acquario marino mediterraneo
Mi
chiamo Alessandro Tucciarone e vivo nei pressi di Roma. Fin dai 7 anni di
età mi sono avvicinato al mare con interesse. Ho cominciato pescando con
la canna ad essere sempre più attratto dall’elemento liquido e dai suoi
misteriosi abitanti, finchè all’età di 20 anni nelle vesti di
pescatore subacqueo, ho cominciato ad ammirare il paesaggio magico che si
cela sotto la superficie del mare.
Ne
sono rimasto irresistibilmente attratto, tanto da desiderarne un angolino
in casa.
Per
pura combinazione mi venne offerta in regalo una vasca da 100 lt, completa
del filtro… quale migliore occasione per iniziare una esperienza che oggi, a distanza di poco più di un anno mi sento di consigliare a chiunque? Presi l’occasione al volo, portai la vasca in casa e dopo una
profonda pulizia… non seppi che fare!
Nel
giro di poco tempo approdai felicemente sul sito che state visitando,
nonché la relativa mailing list “ilmediterraneo”. Con le informazioni
avute da tutti gli amici del mediterraneo (che ringrazio con tutto il cuore) ho cominciato a muovere i primi passi.
Cercherò
ora di descrivere al meglio la composizione della mia vasca:
come
detto si tratta di una vasca da 100 lt. lordi
il
filtraggio si compone di un filtro integrato nella vasca, formato da 3
camere di cui la prima è il vano che alloggiava la resistenza per il riscaldamento, elemento inutile in un acquario mediterraneo. La seconda
camera ospita il filtro vero e proprio che si compone nello strato alto di
lana di perlon, al di sotto del quale vi è una spugna e quindi ancora
sotto uno strato di cannolicchi ceramici. Per ultimo uno strato di gusci
calcarei di vari molluschi frantumati. La terza camera ospita la pompa che
reimmette in vasca l’acqua così filtrata. Inoltre la vasca dispone di
un aggiuntivo filtro sottosabbia, al di sopra del quale ho disposto circa
5 cm di pietre di granulometria variabile tra i 4 e i 7 mm ca. Non
disponendo di un refrigeratore ho orientato la scelta degli organismi
ospitati tra quelli rinvenibili nelle pozze di scogliera, che meglio
sopportano le alte temperature estive e le repentine variazioni della
composizione chimica dell’acqua, frequenti in vasche di modeste
dimensioni e non refrigerate.
I
vertebrati che ospito al momento sono:
1
bavosa - (5 cm ca.)
2
cefaletti - (4-6 cm. ca.)
vi
sono poi :
5
gamberetti – palaemon elegans
1
gambero pistola
tra
gli invertebrati:
4
pomodori - actinia equina
2
anemoni - anemonia sulcata, con 1 gamberetto simbionte,
claveline,
un paio di invertebrati della famiglia delle ascidiacee ed altre due
specie di anemoni non ancora identificate
Vi
è inoltre 1 spirografo, alcune specie di mitili bivalve ed ancora
organismi piccolissimi di cui ignoro per il momento i nomi, ed una spugna calcarea.
Completano
l’arredamento della vasca 10 kg circa di rocce provenienti dal mare.
Sono
solo all’inizio di un bellissimo viaggio attraverso il mar mediterraneo,
ore ed ore sono trascorse ad osservare un mondo incredibile che non posso
fare a meno di guardare con stupore e meraviglia…
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