|
Quando gli apparecchi
annessi alla vasca erano pochi: una pompa, 2 lampade e l’areatore
bastava un semplice interruttore o semplicemente staccare o attaccare la
spina, ma con l’andare del tempo, il complicarsi degli accessori e
quindi di tutte le esigenze conseguenti, non era più possibile operare in
tal modo, veniva infatti complicato districarsi in mezzo a mille cavi,
trovare le spine in mezzo a prese multiple diventate ormai delle Tour Eiffel, senza considerare poi le situazioni di emergenza in cui era
necessario accendere o spegnere gli apparecchi con una certa rapidità.
Dopo diversi anni di
“pezze” messe qua e la ed un utilizzo degli apparecchi in condizioni
più o meno spartane, ho considerato l’idea di costruire una
centralina elettrica.
Come involucro mi sono
servito di una scatola stagna (reperibile nei negozi di forniture
elettriche) impiegata per contenere i collegamenti elettrici ed usata in
edilizia; ne esistono due versioni una con i fori e i gommini per il
passaggio dei cavi, ed una che ne è priva, io ho utilizzato
quest’ultima per motivi estetici.
L’esperienza mi aveva
convinto sulla necessità di prevedere per alcuni apparecchi
l’accensione e lo spegnimento forzato in aggiunta alla possibilità di
pilotarli tramite timer.
La cosa è risultata non
poco complicata, visto che ho dovuto realizzare oltre ad un entrata
generale (220V), un entrata
(quella del timer 220 v.) per ogni singolo apparecchio ed una
corrispondente uscita.
Come si vede dalla foto,
la centralina mi permette di pilotare fino a 10 apparecchi:
lo schiumatore, con tre posizioni: sempre acceso, sempre spento e
comandato dal timer;
la pompa del biologico, la
pompa del refluitore e la pompa
del denitratore con le posizioni: sempre acceso, sempre spento;
l’areatore, con tre posizioni: sempre acceso, sempre spento e
comandato dal timer;
la pompa del refrigeratore, con le
posizioni: sempre acceso, sempre spento.
4 Luci, con tre posizioni: sempre acceso, sempre spento e
comandato dal timer.
La centralina è inoltre munita di un interruttore
generale che permette l’accensione e lo spegnimento simultaneo di tutti
gli apparecchi ad eccezione della pompa del refrigeratore che è previsto
rimanga sempre accesa.
Quest’ultimo
accorgimento si è reso necessario in previsione di collegare
all’entrata della centralina un timer meccanico a molla (tipo quello
usato nelle cucine per lo spegnimento dei forni) che mi permetterebbe di
spegnere tutti gli apparecchi simultaneamente (tranne la pompa del
refrigeratore) nel tempo necessario a fare assimilare i frullati agli
invertebrati e poi di ripartire automaticamente.
Il tutto alla fine è
risultato estremamente contenuto, gradevole esteticamente e veramente
pratico: posso infatti comandare i vari apparecchi collegati, senza
spaccarmi la schiena e annodarmi in mezzo ai cavi, semplicemente con uno
scatto dell’interruttore.
Ciao e …. alla prossima.
By Antonello
Cau
anto.lo@aiam.info
primavera 2003
|