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Dopo due tentativi
direi fallimentari ho scoperto il N.G. it.hobby.acquari e mi si è aperto un
mondo di informazioni e consigli utilissimi.
Dopo
aver assimilato tutte le informazioni più interessanti mi sono deciso, ho
smontato il vecchio acquario che somigliava più ad una pozza piena di alghe
filamentose che ad un fondale mediterraneo, ed ho iniziato seriamente la
costruzione del nuovo seguendo i consigli e le idee del newsgroup
La
progettazione è durata diversi mesi.
Ho
acquistato una vasca commerciale di circa 350 litri
Il
primo problema da risolvere è stato quello di costruire uno scarico per mandare
l’acqua nel sump sotto il mobile, ho copiato pari pari quello della Tunze e
devo dire che funziona egregiamente e non ti obbliga a forare il fondo della
vasca.
Nella
sump ho alloggiato un piccolo percolatore di circa 8 litri riempito di bio ball
che è alimentato direttamente dall’uscita dell’acqua dello schiumatoio, un
Berlin equipaggiato con una pompa Eheim 1060.
Lo
schiumatolo e forse un po’ sovradimensionato, ma svolge egregiamente il suo
lavoro.
Una
seconda pompa Eheim provvede a far circolare l’acqua nel refrigeratore e a
rimandarla nella vasca.
Il
fondo è ricoperto di sabbia corallina con granulometria
dai 2 ai 3 mm per un’altezza di circa 8 cm, ho scelto questa soluzione
sperando che sul fondo si formasse una zona povera di ossigeno dove potesse
avvenire la riduzione dei nitrati, i dati sembrano darmi ragione.
Ho
riempito l’acquario con circa 40 Kg di rocce vive che, non essendo spurgate,
mi hanno creato qualche problema iniziale di nitriti che sono stati fuori scala
per circa due mesi (con mia grande preoccupazione) per poi scomparire del tutto
nell’arco di una settimana , i nitrati invece sono diminuiti più gradualmente
per poi attestasi su valori che oscillano tra 15 ai 25 mg/l qualsiasi cosa
succeda nell’acquario.
Per
movimentare l’acqua uso tre pompe maxijet due da 1000 litri l’ora per il
giorno ed una da 650 litri ora per la notte, tutte regolate da timer.
L’illuminazione
è fornita da quattro tubi al neon da 20 watt gestiti da due timer, questo
permette di gestire al meglio il dosaggio dell’illuminazione che nel
mediterraneo è sempre troppa.
La
refrigerazione è affidata ad un Teco Ra 240 che ritengo appena sufficiente e
che dovrò sostituire con un modello superiore.
Come
ospiti ho:
Alghe
Caluerpa
Taxifolia
Codium
Bursa
Invertebrati
Anemuna
Solcata
Attinia
Equina
Alocintia
Papillosa
Astroides
Calicularis
Alcyonum
Palmatum
Spirografo
Spallanzani
Paguri
di tutti i tipi
Asterina
Gibbosa
Ofiura
non ancora classificata
Palaemon
Pesci
Labrus
Viridis
Scorpena
Porco
Bavosa
non ancora classificata
L’acquario
ha circa un anno di vita e comincia ha prendere un aspetto naturale, le alghe
incrostanti si sono propagate anche sui vetri e cominciano ad apparire alghe come Udotea Petiolata
che avevo grattato via nella ardua impresa di ripulire le pietre vive
prima di immergerle nella vasca.
In
primavera penso di aumentare il numero di pesci e di invertebrati ospitati.
Antonio
Coretti (a.coretti@abi.it)
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