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03
novembre 2005
Ciao a tutti, sono Antonio
Zofrea ho 32 anni, sono un chimico e vivo in
Calabria a Soverato , una località balneare
turistica affacciata sullo Ionio,in provincia
di Catanzaro.
Ho sempre avuto una
passione particolare per la biologia marina,
ho iniziato ad immergermi in apnea a 15 anni,
osservando tutto ciò che era vita sottomarina
e cercando di documentarmi su quello che
vedevo.
L’avventura nel mondo
dell’acquario mediterraneo è iniziata però
molto tempo dopo, nell’estate 2004 quando per
caso sfogliai un libro sull’allestimento di
acquari di barriera, era il mese di Giugno e
iniziava frullarmi in testa l’idea di avere
un piccolo pezzo dell’amato Mediterraneo in
casa.
Ho iniziato a leggere
tutto quello che riuscivo a reperire (per la
verità poco) sull’acquario nostrano finché ho
trovato in rete il sito dell’AIAM; ho
“divorato” letteralmente tutto ciò che c’era
da leggere e ho iniziato a Luglio a far
maturare “una vaschetta” di 80x30x44
funzionante solo con filtro biologico.
Dopo aver modificato il
comparto neon per accogliere una luce
attinica, a inizio Agosto ho iniziato a
popolarla.
In seguito dopo vari
cambiamenti, errori iniziali dovuti
all’inesperienza, correzioni “in corso
d’opera”,acquisto di libri specifici (tra cui
i manuali di Zupo e Letizia Argenti) e
refrigeratore Teco CA 200, il “minimed” è
ancora lì in salotto a regalarmi molte
soddisfazioni e pochi problemi.
In Febbraio 2005 ho deciso
di passare a qualcosa di più grande e in un
negozio di Reggio Calabria (dove vado spesso
a trovare parenti e amici) ho visto un Juwel
Rio 240 completo di mobile in offerta.
Ho colto la palla al
balzo, l’ho acquistato.
A Marzo 2005 ho iniziato
ad allestire la vasca, esattamente è partita
il 16/03/2005.
DESCRIZIONE
DIMENSIONI:
120x40x55, circa 220 L
netti
FILTRAGGIO:
Filtro
originale Jumbo della Juwel caricato con (dal
basso verso l’alto) :
-cannolicchi di ceramica
Sera e Askoll Biomax
-Madreperla alcalina PH
stabilizzante
-Spugna grossa originale
Juwel
-Lana filtrante
La pompa di circolazione
originale da 1000 L/h è stata sostituita da
una 550 L/h regolata al massimo perché i
nitriti erano inspiegabilmente sopra i 0,3
mg/l dopo oltre un mese dall’avviamento.
Dopo la sostituzione sono
passati a 0,025 mg/l.
SCHIUMATOIO:
Deltec MC 500 interno
alla vasca, con aspirazione modificata verso
la superficie (ho notato così una maggiore
schiumazione ).
ALTRI FILTRI:
In
caso di eccesso di fosfati uso il Filtraphos
10 Ruwal caricato con resine Nophos 101
collegato con una pompa Eheim regolata a 150
L/h con flusso in uscita di 17 L/h.
Ho ottenuto così
l’abbattimento dei fosfati da oltre 0,5 mg/l
a 0,2 mg/l.
REFRIGERAZIONE:
Teco
RA 240 servito da una Maxi Jet 1200 L/h, sto
valutando se passare ad un più potente Resun
CL 650, in modo che il refrigeratore stia
acceso per un tempo inferiore durante il
raffreddamento della vasca.
Temperatura mantenuta:
18° in inverno, 19° nelle stagioni
intermedie, 20° in estate.
FONDO:
Sabbia
corallina fine (non sugar-size), 4 cm di
spessore.
ROCCE:
Rocce
vive molto porose e leggerissime, ricchissime
di organismi anche all’interno prelevate
nello Stretto di Messina.
Sono particolarmente
ricche di alghe calcaree del genere
Lithophillum sp.
ACQUA:
L’acquario
è stato avviato con acqua marina naturale
prelevata nella baia di Soverato, nei punti
più vicini al fondale (a poca distanza dalla
spiaggia vi sono “fosse” notevoli, come da
tradizione per lo Ionio).
Effettuo cambi parziali
con acqua marina naturale di 40-45 L ogni 20
giorni, mare permettendo.
Non aggiungo oligoelementi.
Non aggiungo Calcio.
ILLUMINAZIONE:
Uso
2 neon T8 Arcadia da 38 Watt, un Marine White
(9500 K) e un Marine Blue (21000 K), ho
aggiunto un neon attinico da 15 Watt che
funziona solo da alba-tramonto.
Visto che molti organismi
mediterranei sono sciafili, ho coperto con
PVC nero la parte dei neon che va sui lati
corti.
In queste 2 zone gli
organismi sono illuminati da luce laterale.
Circa il 50 % della vasca
è così coperta da luce diretta.
Per creare lo sfondo blu
che si vede nelle foto ho posizionato a
terra, ai piedi del mobile,un neon blu a
spettro completo per acquari marini che punta
sul muro dietro l’acquario.
Il fotoperiodo è di 9 ore
in inverno, 10 ore nelle stagioni intermedie,
11 ore in estate.
Tutti i neon sono serviti
da timers, l’attinico si accende un’ora prima
e si spegne un’ora dopo i neon principali.
Il neon per lo sfondo è
collegato al timer dei neon principali.
CORRENTI:
Dopo
vari tentativi, soldi spesi a comprare pompe
di movimento delle più svariate potenze,
Domeniche passate a provare le correnti in
vasca timerizzando le power-heads, ho trovato
la combinazione che più si addice alla
scogliera che ho creato in acquario solo
usando la mandata del filtro e quella del
refrigeratore.
Il discorso movimento
secondo me è unico per ogni vasca e dipende
molto dalla disposizione di rocce e
organismi, è molto difficile creare vere
correnti alternate e oscillanti con sistemi
economici, ci si deve orientare su pompe
elettroniche pulsanti, multicontroller vari o
wavebox molto costosi.
Da quando ho
risistemato le correnti e tenuto sotto
controllo i fosfati, sono spariti i
cianobatteri che avevo su una parte del
fondo.
ALIMENTAZIONE:
Pesci:
alimentazione più varia possibile ogni 2-3
giorni, gambero e cozza congelati (lavati
con cura sotto acqua corrente), gambero
fresco pescato nelle pozze di scogliera,
sarda fresca presa dai pescatori poi
surgelata e usata all’occorrenza, piccoli
pezzi di totano, tutto alternato a mangimi
secchi tipo Duplarin e altri.
Madreporari: tutto
quello che viene dato ai pesci sempre ogni
2-3 giorni , finemente triturato, mescolato
ad acqua marina e addizionato a qualche
preparato per filtratori (aiuta l’apertura
dei polipi).
Ho sperimentato anche
Duplarin per pesci piccolissimi e acqua
marina con i polipi già aperti.
Tutto dato in gran
parte con una siringa allungata e in piccola
percentuale disperso in vasca.
Filtratori: Snow reef
e altri preparati per invertebrati filtratori
Anemoni: Tutto quello
che do ai pesci, però una volta a settimana e
tagliato in piccoli pezzi e “pasciuto” con
una cannuccia allungata.
P.S.: All’inizio
spegnevo lo schiumatoio durante
l’alimentazione ora preferisco nutrire di più
e lasciarlo acceso per evitare l’eccessivo
accumulo di nutrienti, stacco solo la pompa
del refrigeratore per diminuire ulteriori
accumuli di sedimenti al suo interno.
VALORI:*
PH:
8,3
Densità
a 19°: 1028
NO-2:
0,025 mg/l
NO-3:
2 mg/l
PO-
- -4:
0,2 mg/l
Ca2+:
440 mg/l
*Valori misurati a
Ottobre 2005
OSPITI
ALGHE:
Caulerpa prolifera, Lithophillum sp., alcune
vescichette di Valonia,
MADREPORARI: Astroides calycularis,
Balanophila Europaea
CERIANTHARI :
Cerianthus membranaceus, Cerianthus
solitarius
BRIOZOI: Myriapora
truncata
TUNICATI: Halocynthia
Papillosa, Microcosmus sulcatus
ATTINIARI: Actinia
Equina, Actinia Cari, Anemonia Sulcata,
Sargatia Elegans, varie Aiptasia sp.,
Cereus pedunculatus, corynactis virdis.
ECHINODERMI:
Coscinasterias Tenuispina, Ophidiaster
Ophidianus
OFIUROIDI: Ophiothrix
fragilis
POLICHETI: Sabella
spallanzanii, Bispira spp, Serpula
Vermicularis, Protula Tubularia
MOLLUSCHI: Monodonta
Turbinata, Haliotis Lamellosa, Vermetus
Triqueter.
CROSTACEI: Stenopus
spinosus, Palemon Serratus, gamberetti
pistola del genere Alpheus, Calcinus
Tubularis, Clibanarius Erythropus, qualche
Pilumnus Hirtellus, varie Porcellana
Platycheles, altri crostacei non
identificati.
PESCI: 1 Diplodus
Vulgaris, 1 Chromis chromis di 1,5 cm (erano
2 ma una è stata vittima dell’anemonia
sulcata), 1 Aidablennius Sphynx, 1
Tripterygion Tripteronotus maschio.
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