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Ciao a tutti
gli amici del Mediterraneo, sono Carmelo
Infortuna, pensionato di 67 anni,vivo nella
mia città natale, Reggio Calabria il cui
ricchissimo tratto di costa, dallo stretto
di Messina fino Palmi, ha contribuito a far
nascere in me la passione per l’acquariofilia
marina mediterranea.
Ho iniziato
più di 5 anni fa con una “vaschetta” da 100
L non refrigerata , come credo molti di voi,
man mano però che aumentavano le conoscenze,
l’esperienza e grazie anche alla possibilità
di reperire una grande quantità di
organismi, questa diventava sempre più
piccola…..come si usa dire “l’appetito vien
mangiando”…..ora mi trovo
con 3
vasche tutte refrigerate, una 200 x 50 x 50,
le altre 2 da circa 200 L cadauna.
Alcuni degli esseri che ospito e ho ospitato
sono stati presi da me nei primi metri di
profondità, quelli più ricercati e delicati
da alcuni amici subacquei provetti e molti
derivano da scarti di pescatori
professionisti; alcune specie provengono da
centinaia di metri di profondità!
Le vasca più grande (500 L lordi) è
artigianale, coibentata, refrigerata da un
Resun CL 450,le altre 2 sono acquari
commerciali
(circa 200 L l'uno) refrigerati da 2 Teco RA
240.
Il movimento è dato dalle uscite dei filtri
abbinate ad areatori e ad alcune pompe
Maxi-Jet.
Prelevo 200 L di acqua marina
settimanalmente, e li distribuisco nelle 3
vasche.
L'acqua è prelevata a Cannitello, nel punto
"più stretto" dello Stretto.
Penso che quelle siano fra le acque più
ricche di plancton del Mediterraneo oltre
che pulitissime, fa impressione vedere la
massa d'acqua che si sposta 6 ore in un
verso e 6 in un altro, sembrano le rapide di
un fiume in piena largo 3 km!!
Gli acquari da 200 L hanno funzionato per anni solo col
biologico interno, quello da 500 con 2
filtri esterni Askoll!!…..Non il massimo
dell’efficienza ma un toccasana in tutto
questo periodo sono stati i cambi d'acqua
frequenti che hanno coperto le carenze dei
sistemi di filtraggio.
Ultimamente sto cercando di cambiare il
metodo di gestione, grazie anche ad un
“amico del Med” che voi conoscete bene:
Antonio Zofrea.
Insieme a lui ho scoperto le ultime
innovazioni tecniche dell’acquariofilia
marina.
Abbiamo monitorato i principali valori
chimico-fisici: PH, densità, nitriti e
nitrati andavano bene ma nonostante “l’acqua
santa” dello Stretto i fosfati erano
altissimi (3mg/L) in tutte e 3 le vasche.
Ho montato così sull’acquario più grande uno
skimmer Deltec MC E 600, nel cui scomparto
interno sto usando le resine antifosfati
Nophos 101, ho aumentato poi il movimento
cercando di alternarlo, ho cercato di
limitare al minimo la popolazione dei pesci
che in verità era molto numerosa.
Ultimamente ho trasformato una delle vasche
da 200 L in un grande Refugium con
prevalenza di Caulerpa abbinato a un DSB che
sarà collegato e servirà da ulteriore filtro
antifosfati e denitrificante per l’acquario
da 500 L.
Il valore dei fosfati è sceso per ora a 0,25
mg/L.
All’ultimo acquario è stato aggiunto uno
skimmer Wave 400 P a coadiuvare il biologico
già presente, questa vasca la sto usando per
ospitare crostacei particolari che gli amici
pescatori occasionalmente mi conservano,
conoscendo la mia grande passione.
Fare un elenco delle specie che sono
“passate” per le mie vasche è veramente
difficile visto che sono tantissime, mi
limito a dare una indicazione attraverso le
foto allegate alla pagina che riguardano
vari periodi….cito solo gli organismi che
ospito da più tempo e che sono diventati i
miei beniamini…parlo dei Pesci Tamburo, dei
tantissimi Cerianti tra cui uno “vecchio” di
4 anni e alcuni fluorescenti, varie coppie
di Stenopus spinosus e un Tritone ospite
fisso da tanto tempo, nutrito con stelle
marine, che ha una conchiglia di oltre 30
cm!
Vi terrò comunque aggiornati su eventuali
ospiti particolari e sugli aggiornamenti
tecnici dei miei acquari.
P.S. = Ringrazio Antonio Zofrea sia per
l’aiuto tecnico nella gestione delle vasche
sia per la stesura di questa pagina (io sono
sprovvisto di Computer) e un ringraziamento
particolare agli amici subacquei (Gigi e
Stefano) per la loro disponibilità nel
reperire organismi e qualche volta anche nel
riportarli a mare.

Aggiornamento Giugno 2006
Salve a tutti, avevo
manifestato l’intenzione di realizzare un
refugium accanto alla vasca principale da
500 L lordi , ebbene si l’ho realizzato!
Ho sfruttato l’acquario che già affiancava
la vasca grande,
dopo averlo svuotato per portarlo dal
vetraio che ha praticato i fori necessari (
uno di entrata e 2 di uscita a diverse
altezze), l’ho posizionato su una base
rialzata per avere un ritorno attraverso un
“troppo pieno”, ho prelevato sabbia fina a
mare realizzando un DSB di 10 cm e l’ho in
seguito riempito con poco più di 200 L di
acqua marina naturale.
Tutto questa gran fatica nel mese di Marzo.
Tra Aprile e Maggio ho iniziato a popolarlo,
prima con la Caulerpa poi provando
alternativamente altri tipi di alghe con
alterni risultati.
A Giugno la Caulerpa ha iniziato a ricoprire
gran parte della sabbia e nella parte più
profonda del DSB sono apparse le prime zone
scure dovute ai processi anaerobi.
Ho inserito alcuni gamberi tra cui i
delicatissimi Parapandali (salvati dalla
padella dei pescatori dello Stretto) e
alcuni Gigli di mare (Antedon) .
I valori dei nutrienti all’inizio erano
notevolmente diminuiti, credo causa effetto
diluizione, poi sono risaliti facendomi
capire che dovevo fermarmi col popolamento
del Refugium soprattutto per quanto
riguardava gli “esperimenti” con la
coltivazione di varie specie di alghe.
Ora sto cercando di farlo stabilizzare per
ottenere il massimo dell’effetto
“purificante” e per far andare a regime il
DSB, spero così di rinunciare per sempre
alle resine antifosfati.
Foto di giugno 2006


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