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Diego Esposito 27 anni , Napoletano , più precisamente
di Torre del Greco, una cittadina con alle spalle il Vesuvio e dinanzi il
mare.
Praticamente sono stato svezzato con acqua di mare .A 6
anni indossavo un piccolo bombolino da 3 litri alla profondità di 3 metri ,
ed ora mi ritrovo istruttore subacqueo che utilizza 4 bombole nelle
immersioni (trimix) e sistemi di respirazione sofisticatissimi (ccr). In
realtà ho molto spesso finalizzato l’immersione alla tecnica e poco
all’osservazione , ma un giorno di colpo mi svegliai, quando un amico in
barca mi disse : “ ho un acquario marino mediterraneo “ , subito gli
chiesi se fosse stato difficile allestirne uno , e lui di contro mi rispose
: “ ci vuole solo tanta passione “ .
In cuor mio sapevo che di passione ne avevo tanta , ma
la realtà era che a stento sapevo che forma avesse una vasca.Ma non mi
scoraggiai , il giorno stesso andai a comprare dei libri per documentarmi un
po’ , ed il giorno successivo , dopo aver divorato quei libri , avevo
in casa una vasca da 330 litri. Da li in poi con l’aiuto del sito,
e grazie soprattutto ad amicizie importanti, ed a persone preparate
(Giovanni V. , Willy S.) , con tanti anni alle spalle di acquariofilia ,
sono state e sono tuttora gli artefici di tutto il mio umile sapere in campo
acquariofilo
E’ ormai passato un anno e la vasca a preso vita , le
mie immersioni un po’ per lavoro un po’ per piacere , non sono mai meno
di 3 a settimana in inverno e 4
al giorno in estate , ed è iniziata anche una collaborazione con i
pescatori locali , quelli con la P maiuscola , che in cambio di qualche
animale catturato nelle loro reti , a volte mi chiedono la cortesia di
disincagliarle quando queste finiscono tra gli scogli o tra qualche relitto.
LA VASCA
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150x45x50
, è una vasca commerciale , e solo ora mi rendo conto che altezza e
larghezza sono davvero importanti , ma per il momento, dopo un po’ di
fatica per posizionare le rocce , non posso lamentarmi.
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Il
filtro è un tradizionale biologico interno , anche qui mi sono reso
conto dell’importanza di una sump con percolatore, ma i risultati per
ora sono davvero ottimi , forse dovuti ai costanti cambi parziali
settimanali con acqua prelevata con la barca direttamente in mare
aperto.
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Il
movimento dell’acqua è gestito da 3 pompe , quella del filtro , una
Rio da 800 l/h , la seconda è una max-jet da 480 l/h , e la terza è
una Eden 280 auto-oscillante da 1000 l/h , sia la max-jet che la eden
sono servite da 2 timer
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L’illuminazione
è composta da 3 neon da 36w :
una Silvana coralstar , una Power-Glo
e una silvana Gro-lux . Questa
composizione mi ha dato buoni risultati , ma credo si possa diminuire
tranquillamente l’illuminazione senza pregiudicare i colori della
vasca; quindi in futuro prevedo di cambiare combinazione .
L’ultima considerazione , riguarda i pescatori con
cui ho abitualmente uno scambio di favori se così si può chiamare.
Personalmente non approvo tutti i metodi di pesca di coloro che per mestiere
sono pescatori professionisti , o criminali (“ pesca” con le bombe) ,ma per fortuna esiste ancora gente umile che guadagna il
pane calando 100m di rete e vende il poco pescato a quattro soldi e poi
magari un giorno sfortunato gli si impiglia
l’unica rete in una roccia o in un rottame ed è costretta a
lasciarla in mare per poi tornare a riprenderla con l’aiuto di qualcuno.
La mia collaborazione con loro è iniziata proprio così ; rete impigliata ,
bombole in spalla e giù nel blù , e dopo aver liberato la rete , oltre a
regalarmi un pò di pesce fresco , mi fanno raccogliere prima di tirare la
rete , tutto quello che a loro non serve. Devo ammettere che la cosa è un
po’ faticosa ma ne vale la pena. Attualmente la voce di questi
“servigi” è arrivata anche agli allevatori di cozze e vi lascio
immaginare tra i filari cosa si possa trovare!
Grazie a queste persone ed in parte anche alla mia
perenne voglia di immergermi , passo ad elencare la specie da me allevate:
BIOTOPO
CORALLIGENO
ALGHE: Halimeda tuna, Lithothamnion
GORGONIARI: Eunicella
singularis (alcune colonie bianche ed una colonia con zooxanthelle verdi),
Eunicella cavolinii, Paramuricea clavata (rossa, viola, gialla), Gerardia
savaglia
ALCIONARI:
Alcionum palmatum
ZOANTHARI:
Parazoanthus
axinellae (arancioni e gialli)
ATTINIARI:
Cereus pedunculatus, Condylactis aurantiaca
CERIANTHARI:
Cerianthus membranaceus, Cerianthus
Lloydii
MADREPORARI:
Cladocora
caespitosa, Astroides calycularis
SPUGNE:
Axinella
polypoides con Parazoanthus, Asinella cannabina, Aplysina cavernicola,
Agelas oroides
BRIOZOI:
Myriapora truncata
ECHINODERMI:
Echinaster sepositus,
Peltaster placenta, Asteria gibbosa arancione
OFIUROIDI: Ophioderma longicaudum
TUNICATI: Halocynthia papillosa
MOLLUSCHI: Spondylus gaederoporus
POLICHETI: Sabella sp
CROSTACEI: Lysmata seticaudata, Stenopus spinosus, Inachus comunissimus, Palaemon
elegans, Paguristes oculatus con Suberites domuncula simbionte
PESCI: Tordo roissali, Castagnole, Lepadogaster lepadogaster, Blennius
incognitus ,Anthias Anthias
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Foto Ottobre 2003
Foto giugno 2003






















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