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La
pagina di Flavio Favero
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Ecco qui la descrizione del
mio acquario :
DIMENSIONI :
116X56x37 per circa 200-220 litri netti.
FILTRO BIOLOGICO :
Attualmente ci sono spugne e lana di perlon e circa mezzo kilo di
cannolicchi che sto gradatamente eliminando. Nell'ultima camera ci sono due
pompe una che fa girare l'acqua nel filtro da 600 lt/ora ed un altra da 1000lt/h
per la refrigerazione.
REFRIGERAZIONE :
Teco Ra200(purtroppo sottodimensionato). Con pompa da 1000lt/h
TEMPERATURA :
La temperatura oscilla da 17.5 gradi in inverno fino a 20/21 circa in
estate. Il refrigeratore cmq non mi permetterebbe nei giorni più caldi di
tenere una t° inferiore. La salinità è circa 1025-1026
SCHIUMATOIO:
Ho installato uno schiumationo SeaClone a tripla camera con effetto
venturi con una pompa da 600lt/ora potenziato con l'aggiunta di una porosa di
tiglio per aumentare le bolle e diminuirne la loro grandezza. Non ho porose
all'interno della vasca per l'ossigenazione, ho aggiunto cmq 4 pompe
da 400lt/ora con possibilità di regolare il flusso appena sotto il pelo
dell'acqua per creare un flusso di corrente continuo e per muovere l'acqua in
superficie.
FONDO:
Il fondo è composto di conchiglie e frammenti di roccia calcarea raccolti a
15mt di profondità in Liguria, da dove viene anche una parte delle rocce, per
un totale di circa 50/60 kg. Non ho filtro sottosabbia.
ACQUA :
Quando posso uso acqua di mare che ritengo come per te non sostituibile a
quella "sintetica" ma il luogo non mi permette un continuo cambio e
stoccaggio. Quando utilizzo acqua sintetica uso sale Coral Reef . Normalmente
cambio circa 20 litri di acqua al mese su un volume lordo di 240, aggiungo della
Sera circa 1/2 della quantità consigliata
ILLUMINAZIONE :
L'illuminazione è composta da un neon blu (Blue Moon) acceso dalle 10.00
alle 19.45 ininterrottamente.
VALORI
Attualmente i valori dell'acqua sono a posto apparte una leggera quantità
di nitrati 40mg/lt a causa di una grossa ascidia morta proprio mentre ero
all'estero.....che stanno diminuendo con i vari cambi di acqua
pH 8-8,15 (phmetro)
kH 12-14
NH4 assente
No2 assente
No3 40mg/lt
pO4 0,2-0,5
Ca 450-500
KALKWASSER
Somministro 1 volta al mese una tanica da 5 lt di kw.
La kw la faccio in questo modo : Prendo 5 lt di acqua di osmosi ci metto dentro
15g di idrossido di calcio chiudo immediatamente la tanica e mescolo un poco non
violentemente.
Lascio depositare per 4 ore circa poi senza smuovere la tanica verso il
contenuto in un altra tanica, buttando via il fondo che non si è
miscelato (si miscela 1,2 grammi di idrossido per Lt di acqua, si mettono 3 gr/Lt
per portare la soluzione in saturazione) e la immetto goccia a goccia
nell'acquario perchè il pH della soluzione è molto alto , oltre 12.
Per svuotare completamente la tanica ci metto 2 o 3 giorni....non di più
perchè la soluzione si fissa con l'anidride carbonica formando Carbonato di
calcio che non serve a nulla. Cmq quando il pH della soluzione arriva a 9
interrompo la somministrazione.
OSPITI
ATTUALI
Invertebrati:
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Cladocora caespitosa: Raccolta a -35 mt insieme ad Aicardi Cristiano 1 miglio davanti
ad Imperia. Questa specie vive
attaccata a rocce sul fango ed in zone di sedimento, è in simbiosi con
alghe zooxantelle. E' in acquario dal dal 02 luglio 2000, ho notato da
allora una crescita dei polipi anche se è apert con minore frequenza.
-
Paramuricea clavata: Raccolta presso lo scoglio dell'argentarola sul fondo a -40 mt
staccata dalla parete da sub incauti, era appoggiata sul fango. Era già
molto deperita al momento della raccolta, non credo che riuscirò a farla
vivere in acquario. Questa gorgonia necessità di un acqua particolarmente
pulita e molto ossigenta e va posizionata in zone di forte corrente. E' in
acquario dal 29 Ottobre 2000. Consiglio
di valutare attentamente la decisione di raccogliere questa gorgonia per le
difficoltà nel mantenerla.
-
Eunicella
verrucosa: Raccolta a -57 metri. Era in un altro acquario che è stato
rifatto a causa di un esplosionie batterica che ha ucciso quasi tutti i suoi
abitanti. Ho provato a salvare questa bella e piuttosto rara gorgonia ma
purtroppo dopo un anno di tentativi (immessa il 21-07-2001) è
pressochè totalmente deperita. Ritengo che data la rarità e difficoltà
nel mantenerla ne sconsiglierei la raccolta.
-
Antozoi:
-
Anemonia
sulcata: Raccolta in Luglio 2000 presso le barriere frangiflutti di Cà
Roman sull'isola di pellestrina dove sono presenti numerosissime colonie di
questa specie. Molto facili da raccogliere causa il basso fondale. Ho
assistito per la quarta volta al fenomeno di scissione, infatti ora posseggo
ben 4 esemplari tutti facenti parte del esemplare originario. Stanno
crescendo molto, ed causa di ciò
non fornisco loro praticamente nulla da mangiare. Se proseguirà questo
trend sarò costretto a riportare alcuni esemplari in mare. Possiede le
estremità dei tentacoli di colore viola intenso a causa del rapporto
simbiotico con le alghe zooxantelle.
-
Actinia
equina: Posseggo 3 esemplari di questo bell'antozoo, il primo presente dal
27 Maggio 2000, giorno in cui allestiii l'acquario con le rocce vive
raccolte in argentario, un altro esemplare raccolto il 13 Maggio 2001 presso
la barriera frangiflutti di Cà Roman sull'isola di pellestrina. Non hanno
grosse necessità di temperatura e acqua pulita anche se purtroppo è
difficile vederle aperte se non di notte oppure quando sentono odore di
cibo. Danno una bella nota di colore, ritengo che non debbano mai mancare in
un acquario mediterraneo..
-
Condylactis
aurantiaca: Bell'anemone dai colori giallo/arancio con le estremità dei
tentacoli viola. Raccolto a -40 mt a Cap Ferrat sotto una roccia l'
08-04-2001. L'esemplare è molto piccolo, di norma di questa specie si
vedono degli esemplari con dischi grandi come una tazzina da caffeè. Appena
immesso ha girato un po' per l'acquario finche ha trovato un posto di suo
gradimento. Praticamente dentro un lato di un buco, con il disco aprendosi
occlude completamente il foro tra le rocce formando una specie di imbuto.....una trappola mortale....:-)
A volte si allunga di parecchi centimetri specialemente quando
"sente" odore di cibo. Questo
anemone come per gli altri esemplari (apparte le sulcata) viene nutrito una
o due volte alla settimana.
-
Aiptasia
diaphana: Curioso anemone molto comune nel nord dell'adriatico e
piuttosto raro invece nel tirreno, forse perchè predilige acque
ipertrofiche. Alcuni relitti al largo di Chioggia ne sono ricoperti. Se ne
possono trovare di tutti i colori. L'esemplare tipico è viola a righe
bianco latte. Ma ho trovato esemplari rossi e neri, grigio e marroni e forse
i più belli, neri e gialli. Ho visto sempre esemplari con doppi colori,
solo una varietà è monocolore ed è quella viola scuro. In certe aree ho
visto anche esemplari albini, di un colore bianco giallo chiaro. Attualmente
in acquario vi sono 11 esemplari ( alcuni in procinto di cambiare acquario)
raccolti il 16-04-2001 ed il 9 e 17 giugno 2001 a circa 6-13 miglia davanti
a Chioggia, sembra che si adattino bene alla vita in acquario. Come tutte le
Aiptasie però hanno il difetto di notte di allungare i tentacoli per
cercare cibo, alcune volte ho visto allungamenti anche di più di 10 cm che
purtroppo in un caso hanno avuto il buon esito di catturare un piccolo
sarago immesso il giorno prima.
Indubbiamente sono anemoni molto molto belle, forse le più belle che abbia
tenuto fino ad ora.
-
Sabella
spallanzani
: L'ultimo esemplare l'ho raccolto in Francia a Cap Ferrat
il 17-04-2001 a circa -40 mt. ha un ciuffo di colore bianco, giallo e nero.
Si apre poco spesso solo di notte. Ho avuto altri esemplari ma purtroppo
sono stati attaccati e mangiati da un Buccinulum corneum presente ancora da
quanto possedevo l'acquario di 60 lt.
-
Protula
tubularia : Chiamato comunemente "verme dal ciuffo" , a differenza
della Sabella spallanzanii si costruisce un tubo calcareo rigido. Raccolto a
20 mt ha il tubo che forma una sorta di 8. In acquario è spesso aperto,
ultimamente ha rifatto il ciuffo, ora è molto più grande. Inoltre
probabilmente quando l'ho immesso in acquario non l'ho posizionato come era
in origine, ed ha costruito ulteriormente il tubo
incurvandolo per ritornare alla sua posizione originale.
-
Parazoanthus axinellae: Questi piccoli antozoi attualmente hanno colonizzato alcune rocce
nell'acquario, in precedenza erano su spugne del genere Axinella damicornis,
ma la maggior parte sono state
mangiate da Luria lurida ed Echinaster sepositus. I parazoanthus si sono
successivamente attaccati alle rocce dove tuttora risiedono. Ho notato che
al contrario di quando erano sulla spugna che non si aprivano spesso, ora
sulla roccia sono praticamente sempre aperti.
-
Astroides
calycularis
: Immessi il 12
Maggio 2001 grazie a Willy Smith Jacobs hanno tinto di arancione il mio
acquario, rendendolo simile a quello tropicale, infatti questi coralli
coloniali hanno molte attinenze con i cugini tropicali e, come loro mal
sopportano acque troppo fredde, per questo motivo si trovano solo nelle
regione più a sud della nostra penisola. Dopo circa 2 mesi ho assistito ad
un fenomeno curioso ed affascinante nello stesso tempo, ho notato delle
strane "virgole" che venivano espulse dal polipo della colonia e
risalivano in superficie sul pelo dell'acqua dove rimanevano in balia della
corrente per alcuni minuti, quindi ricadevano sul fondo ed iniziavano a
muoversi per cercare un luogo adatto. Infine la "virgola"
diventava un punto e si fissava saldamente sulla roccia. Certe zone
dell'acquario ne sono completamente invase, ovviamente mi ritrovo anche
puntini arancio pure dentro il filtro, tra le spugne e sulle pompe.
-
Leptosammia pruvoti: Parecchi esemplari di questi antozoi coloniali simili a margherite
li ho trovati a Paraggi sul promontorio di Portofino il 20-05-2001 a -20mt,
alla base di una parete che ne era ricoperta, erano destinati a morire sotto
il fango. Sicuramente staccati da sub che si sono avvicinati troppo alla
parete urtandola e rompendo i delicati calici calcarei. In acquario è
difficile vederli aperti se non per poco tempo al cambio del acqua o
all'introduzione di cibo. Penso che necessitino di un acqua con presenza di
particelle nutritive piuttosto elevata e soffrano la presenza di composti di
rifiuto quali i nitrati. Cmq alcuni esemplari sono presenti da oramai un
anno senza denotare situazioni di degrado.
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Articoli
Le
mie immersioni su relitti storici
Le
foto
Giugno
2001

















Gennaio
2001
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Asteroidei:
-
Asterina
gibbosa : Piccola stella pentagonale, difficile da notare perchè sta spesso
nascosta sotto le rocce, si ciba di poriteri, ed appena stata immessa il
02-06-2001 ha mangiato tutte le spugne nate spontaneamente nell'acquario
sotto una roccia. E' di colore verde con sfumature gialle.
-
Chaetaster longipes: Stella molto simile a Echinaster se non fosse per la colorazione
giallo ocra e per le braccia lunghe e strette. Immessa in acquario il
21-07-2000 ha sofferto sovente l'attacco di crostacei e gamberi che hanno
reciso parzialmente alcune braccia, senza che però l'esemplare pare
comunque soffrirne. Attualmente si è parzialmente rifatta anche perchè
sono stati eliminati coloro che
la disturbavano (tra i quali anche le simpatiche bavose pavone). Come per
Echinaster si ciba di poriferi anche se le caratteristiche trofiche sono
ancora non del tutto accertate. Non è molto comune nel nord del tirreno e
si trova a profondità piuttosto elevate > di 50 mt.
Ofiuridei:
-
Ophioderma
londicaudatum : Sembrano stelle di mare ma appartengono ad una classe
totalmente diversa. Questo ofiuride è comunissimo ovunque sotto le rocce
dove a volte si trovano grandi esemplari. Curioso è il loro modo di
scappare in presenza della luce (sono sciafili) quasi camminando sui
tentacoli e cercando riparo sotto altre rocce. In acquario sono molto utili
perchè sono detritivori e quindi pulitori che eliminano ogni traccia di
cibo lasciata cadere sul fondo. In acquario posseggo 2 esemplari , uno dallo
strano colore rossiccio a macchie verdi, di norma sono di colore bruno scuro
o nero. Quando hanno molta fame alla minima presenza di cibo escono da sotto
le rocce ed iniziano una curosa danza per cercare di raggiungerlo.
Poriferi
:
-
Achantella
acuta : Raccolta a 25 metri, ritengo che sia una delle poche spugne facili
da tenere in acquario, dal bel colore arancio si notano facilmente gli
osculi inalanti simili a tubicini di colore trasparente. Su questa spugna
vive il nudibranco Phillidia flava.
Ascidiacei:
-
Halocinthya
papillosa : Bellissima ascidia di un rosso cupo se esposta a zone di luce,
bianco invece se in grotte o in zone d'ombra. Putroppo nonostante 3
tentativi di mantenerle in acquario non sono mai riuscito a farle vivere per
più di tre mesi. So che alcuni sono riusciti prendendo buona parte del
masso a cui erano attaccate e cercando di posizionarle nello stesso modo in
cui erano in origine. Ritengo comunque una specie particolarmente difficile
da tenere in acquario.
Echinoidei:
-
Stylocidaris
affinis: Chiamato comunemente riccio matita per i grossi e radi aculei.
Raccolto in luglio 2000 a -57 mt su fondale roccioso davanti ad Imperia,
vive in numerose colonie e si ciba prevalentemente di alghe calcaree e non
disdegna a volte anche di poriferi. Infatti le zone dove
"pascolano" questi ricci sono sempre molto desolate. L'ho tenuto
in acquario fino al Giugno 2001, ha sempre vissuto bene senza nessun
tipo di problemi nonostante fosse stato raccolto molto in profondità.
Ho deciso di disfarmente regalandono ad un amico che possiede un acquario
mediterraneo di circa 1000 litri perchè oltre a distruggere letteralmente
piccole rocce ad ogni movimenti abbatteva e spostava qualsiasi cosa. L'ho
fatto con dispiacere per la bellezza e colore (viola come le alghe di cui si
ciba) ma stava diventando un vero e proprio flagello.
Molluschi:
-
Luria
lurida
: Mollusco appartenente alla famiglia delle Cypraeidae. In
mediterraneo sono presenti altre 3 specie (Erosaria spurca, Schilderia
achatidea e Zonaria pyrum). Conchiglia facile da mantenere e molto
resistente anche a valori dell'acqua non buoni (il mio primo acquario di 50 lt, 3 anni fa aveva nitriti a +5mg/lt! senza che ne risentissero) ma
necessita di poriferi di cui si ciba, in particolare va letteralmente
ghiotta di Chondrilla nucula (porifero di colore marrone che si trova sopra
e sotto le rocce in pochi metri di acqua simile al caucciù). Se non ha
spugne per cibarsi, il mollusco lentamente si ritira e perde quel classico
colore marrone scuro (guarda caso dello stesso colore di Chondrilla) e
muore. In mancanza di poriferi
le ho nutrite con successo con insalata. Attualmente posseggo 6 esemplari
dal 11 ottobre 1999. Uno è quasi 60mm. E' sconsigliato tenerle con bavose e
polpi, questi ultimi ne vanno ghiotti. Le bavose invece si divertono a
mangiargli le antenne.
-
Calliostoma zyziphinum: Possedevo ben 7 esemplari di questo bel trochide, ma a
malincuore sono stato costretto lentamente a riportarli in mare a cause
delle loro caratteristiche trofiche specializze nel cibarsi di antozoi
(anemoni in particolare, gorgonie e parazoanthus). Li raccolsi a 22 metri
presso un relitto a 12 miglia davanti al porto di Chioggia. Hanno quasi
ucciso una Actinia equina. Ritengo
che vada fatta particolare
attenzione alle specie allevabili in acquario, perchè spesso si rischiano
veri e proprio disastri.
-
Calliostoma
conulum : Bellissimo trochide, raccolto sullo scoglio dell'argentarola a 30
mt tra rami di Paramuricea clavata il 29-10-2000. E' detritivoro e non
disturba gli antozoi com il cugino zyziphinum. Il colore giallo carico con
bande arancio lo rendono uno
dei molluschi a mio parere più belli.
-
Gibbula
divaricata: Comunissimo mollusco ed oltremodo utilissimo in acquario, come
tutte le Gibbule, per la sua peculiarità di brucare le alghe in particolare
sui vetri. Secondo me alla pari della più grande Bolma rugosa ritengo siano
indispensabili un decina di esemplari almeno per ogni acquario. Raccolti il
27 maggio 2000, hanno sempre fatto il loro lavoro di pulizia in maniera
"professionale".
-
Neosimnia
spelta
: Stupendo ovulide, sconosciuto alla maggior parte dei sub e
acquariofili per la sua particolare dote mimetica. Vive tutta la vita
attaccato ai rami di gorgonie dove si nutre dei polipi. Ma non spolpa tutto
il ramo, ne mangia alcuni spostandosi continuamente per permettere alla
gorgonia di riformarsi. E' il classico comportamento del parassita. A volte
si notano su grossi rami di gorgonia parecchi esemplari.
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Bolma
rugosa: Indispensabile in ogni acquario averne almeno un paio. Mollusco
appartenente alla famiglia dei Turbinidae, è perennemente al lavoro per
pulire rocce e vetri dalle alghe. E' un eccezionale pulitore, mangiando non
reca nessun danno ad altri ospiti in acquario. Presenti due esemplari dal
16-09-2000 e 03-12-2000. L'ultimo raccolto essendo un esemplare giovanile
possiede ancora spine sui giri.
Crostacei:
-
Stenopus
spinosus : Bellissimo gamberetto di colore giallo intenso con macchie rosse
sulla coda. Difficile da vedere se non in immersioni notturne dove appunto
sono stati raccolti due esemplari maschio e femmina il 21 Luglio 2000 in 15
metri. Escono sempre di notte ma è facile abiutarli ad uscire per prendere
il cibo. Dopo un anno oramai, quando notano la presenza di qualcuno davanti
alla vasca escono e si metto in prossimità della tana in attesa di ricevere
il cibo. Hanno le caratteristiche curiose di avere 3 paia antenne
lunghissime e bianche e 3 paia di chele di grandezza crescente. Spesso si
riproducono ma i piccoli gamberetti che nascono vengono depredati da piccoli
pesci e da altri gamberi. Necessitano di una acqua abbastanza pulita anche
se non hanno particolari pretese. Accettano qualsiasi tipo di cibo fresco.
-
Granchio
ragno: Curiosissimo crostaceo dalla forma simile ad un ragno con corpo
piccolo e triangolare e lunghissime zampe filiformi, il cui paio frontale più
grosso che utilizza come una
sorta di chele. E' un mago del mimetismo, è quasi impossibile vederlo a
causa del fatto che si appiccica sul corpo e sulle zampe
alghe e spugne. Prima portandone frammenti in bocca dove li sminuzza
e poi se li attacca ovunque, con il tempo poi queste crescono nascondendo
completamente il crostaceo. Ha un ulteriorie peculiarità, quella di vivere
in simbiosi (forse parassitismo, cosa ci guadagna l'anemone??) con Anemonia sulcata. Utilizza una tecnica simile a quella dei pesci pagliaccio nei mari
tropicali, prima si fa toccare dall'anemone per poi ritirarsi subito quando
i tentacoli aderiscono, poi piano piano continuando questa operazione i
tentacoli non attaccano perchè non lo riconoscono più come cibo....ed il
riparo è fatto. Rimane tutto il giorno immerso tra i tentacoli rubando
pezzi di cibo che l'anemeno cattura, a volte anche strappando qualche
tentacolo. Di notte gira di più per cercare cibo ma sempre rimanendo...in
zona per correre subito al
riparo in caso dell'avvicinarsi di pesci
o gamberi. Raccolto in
20 mt di acqua a Cap Ferrat il 08-04-2001.
Pesci:
-
Coris
julius : E' la famosissima donzella, pesce elegante e curioso. Chi anche
solo in apnea spostando un sasso non ha visto decine di questi pesci andare
a vedere sotto il masso se c'è qualcosa da pizzicare?? In acquario vivono
bene e si abituano a prendere il cibo dalle mani. Ogni volta che si armeggia
davanti all'acquario loro sono in prima fila in attesa di mangiare. Sono
molto voraci e con il tempo crescendo possono diventare un problema. Di
notte per difendersi dai predatori si infilano sotto la ghiaia o sabbia per
poi riapparire la mattina...prima solo con la testa poi dopo un occhiata in
giro escono. Per la loro caratteristica di stare sempre in movimento danno
un tocco di allegria all'acquario...
I tre esemplari che posseggo li ho pescati con dei piccoli retini il
03-12-2001 in 20 mt di acqua a Cap Ferrat in Francia.
-
Tripterigion
trypteronotus
& Trypterigion delaisi: Catturati sull'argentario uno
il 27 Maggio 2000 ed i restanti a Cap Ferrat il 19-05-2001 il maschio del
trypteronotus ha perso il colore in acquario dopo qualche settimana il
delaisi invece mantiene ancora parzialmente la colorazione nonostante
entrambi abbiamo una femmina a testa ed a volte noto la caratteristica danza
di corteggiamento dove muovendosi formano degli 8. Inizialmente è difficile
nutrirli perchè non accettano nulla, cercando solo di pizzicare qualcosa
sulle rocce, poi con il tempo si abituano e pure lore vengono a prendere il
cibo sul pelo dell'acqua bisticciandosi per cercare la rocca migliore su cui
appoggiarsi. Sono molto simpatici nonostante
siano molto più belli in natura dove mantengono delle livree
sgargianti.
-
Parablennius
rouxi
: Grazioso blennide forse uno secondo me dei più eleganti, bianco
con una striscia nera che percorre tutta la livrea. Non cresce molto e pare
meno aggressivo rispetto a gli altri blennidi. Molto curioso e come per le
donzelle viene a mangiare sul pelo della superficie dalle mani. Preso con un
retino a 20 mt il 07-04-2001 con molta fortuna, perchè non è facile da
catturare. Vive bene è non ha
esigenze particolare....mangia di tutto...
FLAVIO FAVERO
(flypers5@yahoo.com)
WEB PAGE
: http://www.geocities.com/flypers5/
|
© www.aiam.info
01/10/2007
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