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Giovanni Verazza - la vasca precedente - 2003

 

La vasca grande 

Giovanni Verazza 29 anni praticamente da sempre appassionato di acquariofilia.
Quella per il mare è sempre stata una "malattia" che fin da piccolo mi portava a stare in acqua
a curiosare finchè il freddo e le labbra violacee lo permettevano.
In realtà vengo dall'esperienza con l'acquario dolce con cui ho raggiunto diversi succcessi riproduttivi.
Da tempo allevo Discus, ma facendo apnea durante tutto l'anno un bel giorno ho deciso di provare con il marino.
Attualmente fra le mie vasche ne ho 2 dedicate al marino mediterraneo,che seguo con particolare attenzione.
La prima vasca è di 220 litri con filtro biologico contenente perlon ,cannolicchi,spugna e anche
gusci di conchiglia tritati che in realtà offrono un substrato per i batteri inferiore allo
stesso volume di cannolicchi porosi.
L'ossigenatore è posto in vasca all'ingresso del filtro e lo schiumatoio,purtoppo per l'estetica,è interno alla vasca.
Il movimento dell'acqua è garantito dalla pompa del filtro e da una pompa di movimentodi 800 l/h mentre 
l'illuminazione è affidata a 2 neon(1 luce bianca Askoll Lifeglo 18 watt + 1 luce azzurra Triton 18 watt)
Faccio cambi assai frequenti, non uso oligoelementi ma sto attento nella somministrazione del cibo
sempre molto vario.
In questa vasca ho cercato di riprodurre un ambiente di scogliera di acque basse
dato che non avendo il refrigeratore sono costretto a seguire le regole della cattura di 
organismi fino ai 5-6 metri d'acqua al massimo.
Il fondo è costituito da uno strato di ghiaia grossa situato solo nella parte anteriore della vasca.Ciò perchè
la "scogliera" poggia direttamente sul fondo della vasca su sottili fogli di polistirolo,evitando la creazione di
zone anaerobiche non benefiche per il piccolo ecosistema.
La temperatura varia dai 14 ai 28 gradi durante l'arco dell'anno e nonostante ciò ho allevato con successo
stelle come l'Echinaster sepositus senza registrare nessuna perdita.
Il primo ospite della vasca è stato un piccolo polpo che ha soggiornato a casa mia per circa 3 mesi
che ha visto nuovamente la libertà quando ha iniziato ad infastidire i piccoli coinquilini.
Attualmente la vasca ospita:

4 Coris julis piccoli
1 Thalassoma pavo piccolo
1 Symphodus ocellatus di 2 cm
2 Labrus viridis (5 cm e 2 cm)
9 Chromis chromis piccoli
1 Lipophrys pavo di 6 cm
1 Lipophrys trigloides di 2 cm
2 Symphodus rostratus (Tordo musolungo)
8 Spirografi (S.spallanzani + pavonina + bispira)
2 Actinia equina (1 rossa e 1 nera)
3 Anemonia sulcata
2 Cerianthus membranaceus
3 Echinaster sepositus
1 Ophidiaster ophidianus
1 Psammechinus microtubercolatus
2 Riccio comune (1 marrone di 2 cm di diametro ed uno viola di 1 cm di diametro)
2 Stylocidaris affinis
1 Serpula (verme ciuffo arancione)
1 Tethya aurantium (arancia di mare)
1 Ophiotrix fragilis
4 Asterina gibbosa in livrea arancione
1 Aplidium conicum 
1 Arca di Noè
3 Codium bursa
vari esemplari di Aiptasia mutabilis 
Halocynthia papillosa
Cladocora caespitosa
Caulerpa prolifera
Caulerpa racemosa
Halimeda tuna
Posidonia oceanica
Valonia utricularis
Dasycladus vermicularis

In questa vasca palesemente sovrappopolata effettuo cambi settimanali del 20%.
In realtà questo popolamento è temporaneo dato che gli esemplari catturati stanno per trasferirsi nella mia ultima creazione,una vasca di circa 600 litri.   

   

La vasca piccola

L'altra vasca è un cubo di circa 130 litri dedicato agli invertebrati(a parte 4 minuscoli pesciolini)
costruita grazie all'aiuto del fedele amico Giorgio,acquariofilo di credo olandese ma in forte crisi
mistica verso il marino.E' stupefacente come sia maturata in fretta e senza problemi.
Tuttora i test mi rivelano una qualità dell'acqua che per una vasca in cui i cambi d'acqua sono di circa
il 10% ogni 2 mesi sono stupefacenti (tenuto conto che non c'è lo schiumatoio).
C'è però il segreto!!!
La vasca è appositamente sottopopolata e pare che gli invertebrati presenti non se ne dispiacciano!
Anche questa funziona con un filtro biologico molto grande ricavato con un separè a cui ho siliconato lo sfondo
azzurro e il risultato mi ha permesso di coprire il filtro dando profondità alla vasca.
L'illuminazione è affidata a 2 neon da 15w uno bianco e uno fitostimolante.
L'ossigenatore è attivo 24 ore nei periodi caldi per saturare l'acqua migliorando la vivibilità 
della vasca e 12 ore quando fa più fresco. Il movimento è lasciato alla sola pompa del filtro dato che l'introduzione
di una seconda pompa non mi pare fosse gradita dagli spirografi che restavano spesso nel loro tubo.
Da quando è stata avviata non ho regisrato nessuna perdita.
Attualmente la vasca ospita:

10 Palaemon serratus e elegans
1 Periclimenes amethysteus
2 Granchio ragno in simbiosi con l'Anemonia sulcata
1 Actinia equina
3 Anemonia sulcata
2 Aiptasia diaphana
1 Calliactis parasitica
1 Condylactis aurantiaca
1 Protula tubularia
1 Vermetus arenarius
Cladocora caespitosa
10 Sabella spallanzani + bispira
2 Sabella penicillus
2 Chama gryphoides (cofanetto portagioielli)
3 Echinaster sepositus
1 Tethya aurantium (arancia di mare)
2 Spugna grigia
1 Ophiotrix fragilis
2 Asterina gibbosa
2 Asterina gibbosa in livrea arancione
2 Halocynthia papillosa
2 Berthella aurantiaca
4 Lima lima
2 Arca di Noè
1 Luria lurida
1 Stylocidaris affinis
1 Peperoncino rosso
1 Peperoncino rosso minore
1 Pesce ago cavallino di 3 cm
2 Lipophrys pavo (1 cm!)
1 Lepadogaster candollei
3 Gibbula
4 Columbella rustica
vari paguri piccoli
varie colonie di Schizobrachiella sanguinea
1 Codium bursa
Eunicella singularis
Halimeda tuna
Udotea petiolata
Caulerpa prolifera
Caulerpa racemosa

Ovviamente(vivo a 40 minuti dal mare) i cambi d'acqua sono fatti con acqua "originale" in entrambe le vasche.
L'Actinia equina e l'Anemonia sono alimentate settimanalmente con pezzi di gambero o artemia.
Nutro i pesci con pezzi di gambero tritato,vongole,pochissima polpa di cozze
artemie,chironomus ed il mangime secco Duplarin veramente ottimo(le castagnole il giorno
dopo la cattura lo hanno divorato in pochi secondi).

Dispongo inoltre di una vasca di 60 litri in cui faccio ambientare i pesci o 
soggiornare temporaneamente quelli in in sovrannumero(ora ospita 1 Peperoncino rosso 
di 3 cm,1 Gobius bucchichi di 1 cm,e qualche invertebrato)

Ho allevato con successo anche 3 esemplari di Scyllarus arctus acquistati al 
mercato ittico e tenuti in vasca per circa 1 anno (conservo ancora una
delle loro mute).Questi esemplari sono stati liberati in primavera.
Mi prefiggo di catturare,grazie ai consigli del socio Willy
(quando la vasca grande sarà avviata) 1 specie che manca all'appello ossia
l'Apogon imberbis(la mia bestia nera!).


Giovanni Verazza
veraxino@libero.it

 

 

Libri

 

" L'ambiente marino della Sardegna" vol I di Egidio Trainito Ed. Il Maestrale anno 1998

"Guida del subacqueo naturalista" di Carlo Nike Bianchi,Giampiero Dore e Carla Morri

Ed. Archivio Fotografico Sardo - Nuoro anno 1998

"Guida pratica alla flora e fauna marina della Sardegna" di Vittorio Gazale e Antonio Porcheddu    Ed. Archivio Fotografico Sardo - Nuoro anno 1993

" Acquario marino mediterraneo "  di Valerio Zupo Ed. Olimpia anno 1998.

" Flora e fauna del Mediterraneo " di Angelo Mojetta e Andrea Ghiotti Ed. Mondadori anno 1997     

" Guida della fauna marina costiera del Mediterraneo " di Luther/Fiedler Franco Muzzio Editore anno 1988

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Febbraio 2003

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Paguro con spugna.jpg (77690 byte)

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 Gennaio 2003

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J1.Crhistatus_depone_su_Cerianthus_mentre_Cratena_peregrina_osserva.jpg (43382 byte)

Cerianthus_bianco_e_nero_4.jpg (37428 byte)

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