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Sono Lorenzo Perugini,
nato a Roma da quasi 22 anni, studente di
Ecologia, la mia passione per il mare nasce
sin da piccolissimo, quando i miei genitori
mi portavano in giro con loro in tutte le
spiagge e scogliere d’Italia, e mio padre
spesso mi armava di canna e mi portava a
pesca con lui, mia madre al contrario mi
armava di maschera e pinne per fare lunghi
bagni alla scoperta di un mondo
completamente diverso da quello che mi
circondava ed ogni volta ne rimanevo
affascinato…rimanevo affascinato dai
movimenti dei loro abitanti, che sembravano
volare, dall’ondeggiare della posidonia,
dagli scatti fulminei delle seppie, dalla
curiosità dei polpi e da quel rumore strano
che si può sentire solo sott’acqua e che io
piccolo bambino pieno di fantasia credevo
essere il mare che brontolava nelle sue
profondità. Grazie a loro e alle loro gite
al mare ho cominciato ad interessarmi ad
incuriosirmi agli organismi marini, anche
perché erano proprio i miei genitori che mi
facevano incuriosire prendendo granchi,
gamberetti, bavose, e se mio padre era stato
bravo anche qualche pesce di taglia
superiore, e una volta messi nel mio
secchiello o in piccole pozze di marea mi
spiegavano come si comportavano per poi
rilasciarli a fine gita.
Io amo tutto quello che
riguarda il mare e in particolare il mio
(forse è meglio dire nostro) Mar
Mediterraneo e tutte le attività ad esso
collegate. Non so come spiegarvi, forse
avete anche voi le stesse mie emozioni…. il
mare con i suoi odori, suoni e sapori è
sempre un luogo in cui mi rifugio volentieri
per scappare dalla frenesia della mia città
( la mia ragazza dice che sono malato, ma la
ringrazio di sopportarmi quando faccio
questi discorsi e la costringo ad andare a
tutti i costi sulla costa anche in
inverno).
La mia storia d’acquariofilo
è molto giovane, è poco più di un anno che
ho acquistato il mio primo acquario d’acqua
dolce, quando un giorno a quasi 21 anni,
mentre rientrai a casa comprai un acquario
di 70 litri. Il mio intento all’inizio era
di fare esperienza con il dolce e poi
passare al marino perché ovunque leggevo
c’era scritto “il marino è difficile”, “non
adatto a neofiti” e allora decisi di
aspettare un po’ per fare un acquario
d’acqua salata, andando contro i desideri di
mio padre e mia madre che lo volevano
assolutamente marino.
Poi un giorno girando
in internet cercando informazioni per
acquari marini conobbi AIAM e subito mi
piacque il suo sito con i vari articoli, e
capii che era possibile ricreare un pezzo di
scogliera del mio mare.
Perché farlo
mediterraneo e non tropicale?
Ammetto che all’inizio
l’intento era di farlo tropicale, ma quando
vidi la possibilità di allestire un acquario
che potesse sembrare il mio mare, quello che
vedo quando mi immergo nelle mie acque,
l’idea cambiò subito. Ammetto anche, che il
tropicale sarà il prossimo acquario che
allestirò appena tutte le spese per il mio
med saranno terminate, per ora tutte le mie
attenzioni sono rivolte a lui.
Così iniziò, a maggio
del 2005, la seconda avventura, ma la prima
mediterranea, con un secondo acquario di 30
litri qualche roccia, fondo di corallina
piccola, due Actinia equina, un
Anemonia solcata, un gamberetto
Palaemon elegans e una miriade di
piccoli organismi presenti sulle rocce.
Forse commisi alcuni errori, che ora non
vi vengo a spiegare, ma fu una bella
esperienza e mi fece prendere confidenza con
il sistema di conduzione di un acquario
marino mediterraneo.
Dopo essermi deciso ad
iscrivermi al forum di AIAM (dopo quasi un
anno che frequentavo il suo sito) per
prendere più informazioni possibili, decisi
anche di aderire alla sua associazione, alle
sue attività e alla sua filosofia di
conduzione di un acquario mediterraneo.
Il mio attuale acquario
ha le seguenti caratteristiche (avviato il
26/03/2006):
Dimensioni: 60x40x40,
96 litri lordi, 88 circa netti compreso
filtro esterno e schiumatoio.
Filtraggio: Filtro
esterno Askoll Pratiko 200, caricato con
spugna e cannolicchi. Un vano filtrante è
stato lasciato libero per inserire carbone
attivo e resine antifosfati quando servono.
Accanto al filtro
esterno ho istallato uno schiumatoio
Seaclone 150, che al momento non sembra
funzionare al meglio, perché la sua schiuma
non è costante nel tempo, vedrò come si
comporterà per poi decidere di cambiarlo o
tenerlo.
Illuminazione: due
plafoniere, una con due neon da 15w t8 e con
temperature di colore da 10000 K 18000 K,
l’altra con due PL da 11w blu per l’effetto
alba tramonto e per dare un tocco di azzurro
al tutto.
Allestimento: Ho usato
acqua naturale. Il fondo è alto un
centimetro scarso sempre di sabbia naturale
(ma non viva) setacciata con rete e magnete
e disposta intorno alle rocce.
Le rocce, avendo
aderito all’associazione AIAM e alla
filosofia del suo presidente, le ho cercate
negli scarti della pesca professionale con
qualche risultato, dico qualche perché
spesso non ho trovato niente e altre volte
pochi frammenti, infatti, parte delle rocce
presenti sono di buona fattura e provengono
proprio dagli scarti, ma non trovandone
molte ne ho recuperate alcune anche dalla
costa di S. Marinella in 50 cm di acqua.
Ospiti: due Actinia
equina di piccole dimensioni, più tutti
gli organismi introdotti involontariamente
con le rocce.
Sento la mancanza di
una sump per nascondere l’attrezzatura, e
per la possibilità di istallare uno
schiumatoio che schiumi bene, ma al momento
dovrò lasciare da parte l’estetica per dare
spazio a quegli strumenti che possono
aiutarmi nella conduzione del mio acquario.
Sto pensando di
istallare un refrigeratore, ma credo che la
prima estate la dovrò passare senza, forse
sarà meglio così, perché darò tempo (molto
tempo) al mio sistema di stabilizzarsi prima
di essere popolato con organismi delicati.
Sperò che tutto fili
liscio e che io sia in grado di risolvere i
problemi che mi si presenteranno.
Ringrazio gli utenti
del forum di AIAM per i consigli che ricevo
e naturalmente il presidente di AIAM.
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