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La
pagina di Maurizio Ciolli
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Santa Margherita
Ligure, 2 marzo 2001
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Vasca:
circa cm. 130x70(h) x 60(p), munita di capiente filtro biologico della
capacità di circa 70l. E' di tipo aperto, pur avendo le barrette di
ritenzione per le luci, in passato (la vasca è di terza mano!!) vi era un
coperchio di vetro.
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Fondo
ed arredamento: il fondo è composto da uno strato non omogeneo di
sabbia corallina, per la maggior parte di spessa granulometria e nella parte
frontale della vasca molto più fine (lì ho pinatato la Caulerpa prolifera
e taxifolia). L'arredo è costituito da un ammasso portante di Grotten-puzzle, cementato con silicone, sul quale poggiano pezzi di grotto
prelevati dagli scarti delle reti dei professionisti. Altre pietre erborate
con invertebrati, costituiscono l'arredo che digrada progressivamente a
partire dal lato del filtro.
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Illuminazione:
attraverso luci fluorescenti, rispettivamente: 1 lampada 30W Askoll Life-Glo;
1 lampada 30W Askoll Power-Glo; 2 lampade 15W attiniche Interped ed Arcadia
(esse sono volute differenti, infatti l'Arcadia emette una luce più viola e
comprende una bassa emissione di UV, quindi è stata posizionata nella zona
più buia). La diffusione della luce è garantita da due timer, il primo
accende e spegne le luci attiniche prima e dopo un'ora delle luci
principali, che funzionano per nove ore. Le luci sono protette dal basso con
una lastra di vetro trasparente; sopra dispongono di un coperchio in
materiale plastico rivestito all'interno di carta ades iva riflettente.
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Filtraggio:
filtro biologico tradizionale, caricato nella parte centrale con molti
cannolicchi e gusci di ostrica e bivalvi vari, nell'ultimo scomparto
posiziono spesso carbone iperattivo o resine deputato al contrasto dei fosfati. Nel primo scomparto l'onnipresente lana di perlon, che sostituisco
periodicamente. All'uscita dell'acqua provvedono due pompe di cui una, da
700 l/h butta direttamente nella vasca mentre la seconda, da 400 l/h
provvede ad immettere l'acqua in una lampada germicida ad UVC (questa
funziona solo durante l'accensione delle lampade attiniche ed in caso di
bisogno). Affinacato al sistema biologico vi è un potente schiumatoio
Aquavie PS900 alimentato da una pompa Hydor Seltz da 2300 l/h, posto al di
fuori della vasca, il cui getto, prima di entrare nel secondo scompartodel
filtro biologico, casca su una specie di mini percolatore, costituito da una
vaschetta appesa contenente Bio Balls. In passato funzionava anche un
sottosabbia: purtroppo si è irrimediabilmente intasato e l'ho abbandonato
sul posto, senza rimuoverlo.
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Movimento
acqua: provvedono alcune pompe, rispettivamente una Zoo Med basculante
da 1000 l/h, munita di insufflatore, che oscilla in direzione della parte
rocciosa dell'acquario ed una pompa Visi Jet da 400 l/h, anch'essa con
insufflatore che è posta in senso contrario alla precedente. Queste
funzionano interrotamente. Durante il periodo luce è in moto anche una Visi
Jet da 1000 l/h, anch'essa contraria rispetto alla basculante, che provvede
ad aumentare il movimento in vasca, ottenendo durante la notte un momento di
maggiore quiete.
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Integratori,
cibo, varie: aggiungo periodicamente durante la settimana, avvaledomi di
un programma fisso, a seconda dei giorni, prodotti della Coral Life (calcio,
stronzio, KH), della Tropic marin (oligoelementi vari) e della Elos (iodio
in compresse ed alimento planctonico + omega). L'alimentazione è costituita
da gamberi, muscoli, mysis e chironomus congelati a gironi alterni. Quando
posso uova di pesce, di scampo, gamberi ed altro fresco. Immetto molti
Palemon serratus e paguri vivi. Inoltre diventano cibo tutti quegli
invertebrati, crostacei e molluschi vari immessi con le pietre durante il
periodo delle immersioni: i labridi e le bavose ne sono ghiotte. Ho
intenzione di aggiungere acqua calcarea alla vasca, ma ho molta difficoltà
a reperire idrossido di calcio. Immetto in vasca, quasi tutte le settimane
25 litri di acqua di mare.
Ospiti:
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Pesci:
una donzella pavonina maschio matura (15 ce. circa!!), un Anthias anthias,
un tordo rosso, un tordo musolungo, un re di triglie, due tordi codanera,
una bavosa pavone maschio matura, due bavose gallerita, una bavosa cervina,
un peperoncino rosso, un tordo verde.
Invertebrati: alcune
anemonia sulcata, quattro Calliactis parasistica (senza paguro simbionte,
perchè fa danni) sette spirografi, una Hallocintia papilosa, alcuni limoni
di mare, alcuni pomodori di mare, alcuni Bunodactis verrucosa, un bel blocco
di Cladocora cestitosa, due stelle rosse ed una serpentina, alcuni rami di
gorgonia provenienti dagli scarti delle reti dei professionisti (la
temperatura della vasca ha un range di 16/26°C poichè l'acquario è
ospitato in cantina, senza refrigeratore).
Alghe:
come già detto Caulerpa prolifera e taxifolia, presa personalmente la prima
a Paraggi (fraz. di Santa Margherita Ligure) e la seconda a Laigueglia,
nella riviera di Ponente, un cespo di posidonia trovata quasi spiaggiata
dopo una mareggiata, le cui radici inglobano una pietra, Codium bursa e Vermillaria, Halimeda tuna, ed altre ancora. Ho una perticolare propensione
a voler coltivare le alghe in vasca. Esse sono belle a vedersi e sono utili
per il piccolo sistema, per i noti vantaggi, ma sono sicuramente un elemento
distensivo anche per gli ospiti, e questo non è poco.
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Tra le cose
piacevoli che mi sono accadute in questi quattro anni, ovvero da quando è in
funzione questo acquario (io ne ho posseduto uno tra il 1986 ed il 1990, che
purtroppo dovetti disinstallare per favorire alcuni lavori di ristrutturazione
nel mio vecchio appartamento) c'è stata la deposizione delle bavose Gallerita,
una coppia, avvenuta di recente; alcuni comportamenti strani compiuti, per
esempio, dai paguri simbionti avverso le attinie. Essi le hanno divorate a
pezzetti mantenendole vive per un certo tempo. La caccia agli anellidi
ospiti nel fondo da parte di alcuni Palemon serratus, azione di guerra compiuta
da gruppi ben strutturati. La caccia alle magnose (sigh!!) da parte delle
bavose, colpite agli occhi e lasciate morire di fame per poi essere divorate a
loro volta. Eccetera eccetera... Non sono un sadico e se posso, quando per
esempio vedo insofferenza oppure intolleranza tra gli ospiti o verso la vita in
cattività, intervengo ponendo fine alla situazione, liberando gli animali.
Talvolta lascio invece che essi abbiano vivo l'istinto predatorio, perché una
volta cresciuti oltre i limiti che mi impone la vasca, libero in mare gli
ospiti. Tra l'altro, nella foto numero 4 è visibile la pulizia operata da un
codanera nei confronti di uno spirografo, che non si richiude ma si lascia
"brucare" tranquillamente. Nella foto 1 vedrai in alto il bel blocco
di Cladocora, tutto vivo! Nella 7 la bavosa cervina, catturata in fase giovanile
ed ora cresciuta e ben colorata. Nella 8 e nella 11 rispettivamente femmina e
maschio di Gallerita. Nella 5, 9 e 10 la bavosa pavone, sempre in mezzo. Maurizio
Ciolli (coris@libero.it)
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© www.aiam.info
01/10/2007
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