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Dicembre 2002
E’ da tempo che vorrei scrivervi,
ma per un motivo o per l’ altro non ne ho mai avuto.il tempo,.adesso per
motivi”tecnici “ riguardanti il mio lavoro, ho un attimo per dedicarmi
alla scrittura della presente …
Mi chiamo Michele Beltramo, vivo a Imperia, ho 35 anni, insegno nelle
scuole medie e costruisco pagine web.
Fin da piccolo ho sempre avuto la passione dell’ acquariologia…fin
dal 76, data in cui mio papà mi regalò un acquario da 80l circa, con 2 aereatori
rumorosissimi rena 200 e un filtro sottosabbia che ancora funziona a
dovere!!!!Subito fu riempito di pesci….a casaccio senza tenere conto di
niente…avevo solo 10 anni!!!!Con il passare degli anni, nelle estati al
mare il mio acquario passo da una zuppa di pesce informe ad avere sempre
più la forma di un’ ambiente marino e a tenere conto delle principali
esigenze degli ospiti….
Poi per vari motivi…studiando, le estati si facevano più corte..ho
lasciato perdere l’ acquario marino, però la passione non era mai morta
e a Milano, dove vivevo, avevo 1 acquaterrario in cui ho riprodotto varie
volte degli ululoni semitropicali, e il mio orgoglio dell’ epoca un
acquario dove avevo ricreato il biotipo di un fiume sudamericano….veramente
molto bello.
Dopo aver vissuto vari anni in Argentina, mi sono stabilito
definitivamente a Imperia, nella casa del mare e la passione Ë rinata…2
anni fa ho riesumato il mio vecchio acquario classe ‘ 76 ne ho
verificato le condizioni, e dopo avermi gettato a capofitto nella lettura
di tutto il leggibile, poco a dir la verità , sull’ acquariologia
mediterranea, ho riattualizzato la parte di filtri e tutto il resto e a
marzo del 2000 Ë ripartito…Ho iniziato con un Gobius Cruentatus ,un
Blennius pavo , e un Symphodus quinquimaculatus , pescati nel porto con un
retino, che sono ancora miei ospiti graditi..e per le alghe ho iniziato
con un pezzetto di caulerpa taxifolia, trovato in una pescheria (in
inverno non posso immergermi).
L’ estate successiva ho catturato in immersione 2 talassoma pavo e 2
coris julis… Presto gli 80litri cominciavano ad essere pochi, anche
perchè continuavo a potare la mia foresta di caulerpa!!! CosÏ ho
comprato un’ acquario da 200l e adesso sono 2 estati che va a pieno
ritmo… senza particolari problemi, e ho creato un’ ambiente che
rispecchia i primi 10m di una costa rocciosa ligure… pietroso esposto a
molto idrodinamismo e devo dire che il risultato e più che positivo
esteticamente, ma soprattutto ho creato un ambiente molto stabile.
Soprattutto da quando ho comprato il refrigeratore che ho tarato ad una
temperatura di “media” 20°.
Il cuore dell’ acquario Ë costituito da un un filtro
asciutto/bagnato Eheim, 1500l/h che con il suo dispositivo che crea onde,
conferisce un’ idrodinamismo ideale per l’ ambiente che ho deciso
ricreare, un filtro esterno Askoll da circa 900l/h Ë collegato al
refrigeratore, in più un vecchio inossidabile Askoll da 320l/h residuo
del mio vecchio acquario milanese.
Poi un filtro sottosabbia collegato ad una pompa da 1500l, e un filtro
interno con una pompa da 700l,
1 pompe sommerse da 450 l e una da 250l , sono nascoste tra le roccie e
“sparano’ sulle alghe impedendo cosi alle alghette infestanti di
stabilirsi sulle Caulerpa, per ultimo una pompa di movimento in superfice
da 1500, meglio abbondare!!!
L’ illuminazione Ë fornita da 4 neon 2 da 25 e 2 da 18, di cui uno
da25 e uno da18 Ë attinico per favorire la crescita delle alghe.
Il nutrimento base degli ospiti Ë fornito da vari mangimi granulati,
di varie misure, e marche che sono accettati molto bene da tutti gli
ospiti e da cozze e gamberetti e artemie saline .. in alternanza 3 volte
alla settimana + un giorno di digiuno.
La ricetta deve essere giusta perchè i miei ospiti originari eccetto
il Gobius sono sempre presenti!!!
L’ acquario adesso Ë abitato da 3 stupendi pomodori di mare, che
danno un po’ di colore, vari paguri e granchietti, preziosissimi
pulitori notturni!!!, e tanti pesci stupendi da me catturati in apnea con
la tattica dei 2 retini , uno davanti e uno dietro!!!
1 Sciarrano Scriba piccolo che vaga praticamente in simbiosi con in
Symphodus Melanocercus, che si nutre dei resti di cibo dello sciarrano tra
le arcate branchiali..uno spettacolo bellissimo!!! Ospiti da 1 anno.
1 ” cabrilla” piccolino salvato da una pescheria
2 thalassoma pavo di cui 1 ha fatto l’ inversione sessuale a maschio…blu,
1 anno e mezzo.
2 coris julis,1 anno e mezzo una ha fatto l’ inversione sessuale
1 sarago minore salvato da un pescatore 2 mesi
1 crenilabrus Quinquimaculatus 2 anni
1 castagnola 1 anno, rissosa e casinista!!!!
1 Symphosus che non sono riuscito ad identificare in nessun libro,
grigiastro con macchie e marezzature verdi di varie tonalità, dalla
livrea particolare non sembra un Cinereus, ospite da 2 settimane…assomiglia
un po’ come colori al Scina però ha il muso corto..un’ ibrido Ë
possibile in natura???
1 Symphosus Scina 1 anno e mezzo
1 pavo , Maschio
1 Mediterraneus, , da 3 mesi che si st‡ ambientando alla perfezione…da
subito ha mangiato secco e vivo,vista la rarit‡à dell’ esemplare
vicino a Imperia Ë il gioiello dell’ acquario, con la sua livrea
rosata!!!!!
Sembrano molti pesci ma in realtà in acquario i più vecchi non
crescono moltissimo…la thalassoma maschio in natura Ë il doppio della
mia e i labridi che sono la mia passione non sono dei grandi nuotatori….
Lo sciarrano passa il tempo nascosto nella foresta di caulerpa o si fa
spulciare dall’ amico melanocercus, e contrariamente a quello che ho
letto non Ë assolutamente pericoloso per gli altri pesci, almeno il mio
Ë pacifico…probabilmente perchè Ë ben nutrito.
Il mio sogno è di mettere in piedi un acquario da 300L ….quando potrò
“riadattare” la casa, e introdurre un gattuccio appena nato mantenendo
questo n° di pesci…purtroppo mi piacerebbe riuscire ad ambientare un
maggior numero di invertebrati ma alla profondià in cui vado in apnea non
c’è molto, a parte qualche spirografo che i miei pesci sono felici di
divorare subito.
Distinti saluti Michele Beltramo
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