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| La
Pagina di Nicola Levi |
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Il
mio nome è Nicola Levi, sono nato nel 1973 e vivo a
Pisa. Sono laureato in geologia ed ho fatto un
dottorato in geologia strutturale. Attualmente lavoro
presso l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del
CNR di Pisa.
Come
mi sono avvicinato all’acquario mediterraneo? La
passione per il mare è nata da bambino. A 14 anni
andavo a pescare sott’acqua quasi tutti i giorni,
nel mare della Liguria (Varigotti). Ho continuato ad
immergermi in apnea o con il respiratore fino a circa
24 anni, quando le ripetute otiti mi hanno costretto
ad abbandonare quasi del tutto questa attività. Poco
dopo iniziai ad andare in montagna (la mia grande
passione), distaccandomi quasi definitivamente dal
mondo del mare.
Nel
frattempo ho sempre amato l’acqua, costruendo
vasche e laghetti in giardino, e guardando sempre con
grande desiderio gli acquari nelle vetrine dei
negozi. Purtroppo pensavo che gestire una vasca fosse
un’impresa impossibile….
Tre
anni fa la mia ragazza di allora mi regalò la mia
prima vasca: un Mirabello 30. Da lì è iniziato un
viaggio lungo e tormentato, che ha visto passare per
casa mia tante vasche, molte di recupero o di seconda
mano.
Attualmente
possiedo tre vasche, ma sono in procinto di
acquisirne una quarta. Inoltre ho una quinta vasca
“alloggiata” a casa della mia ex, del cui futuro
non so cosa pensare…
La
mia vasca principale è un 350 litri con Ciclidi del
Malawi, ed è stata allestita da poco, nel periodo di
Natale 2004. La vasca deriva da un reef
ed è dotata di un grande percolatore-sump,
cui io sto affiancando un denitratore autocostruito
secondo il bel progetto di A. Cau (che tutti voi
conoscete bene).
La
mia seconda vasca è scoperta ed ha un volume di
circa 60 litri, con una modesta popolazione di
Poecilidi vari, ed il cui destino si sta giocando in
questi giorni (riallestirla?).
La
terza vasca è il mitico Mirabello 30 con cui ho
iniziato, e che attualmente è faticosamente
allestito a nano-Med. La popolazione è decisamente
abbondante, avendo io ben 4 pomodori rossi e due
grossi anemoni (era uno ma si è diviso). Fanno da
contorno i soliti paguri, gamberetti, gasteropodi
vari, un piccolo riccio (assai attivo e
pernicioso!!!), un granchio indesiderato e tutta
quella serie di piccoli invertebrati che arrivano con
le rocce vive (che vengono dal litorale Livornese ed
occupano il grosso della vasca). Per quanto riguarda
le alghe sono riuscito a classificare le seguenti
specie: halimeda tuna, flabella petiolata,
peyssonnelia squamaria. Altre francamente ci sono ma
non so cosa siano.
La
tecnica…è per ora minimalista: filtro bio, una
pompa di movimento, un aeratore 10 ore al giorno,
lampada di serie.
Attualmente
sto per attrezzare una quarta vasca sugli 80 litri,
che sarà un Med con schiumatoio (un economico
Seaclone…non vogliatemene per questa scelta
sventurata), possibilmente un refrigeratore (cosa
trovo di economico o cosa riesco ad autocostruire) ed
al più presto anche il denitratore artigianale di A.
Cau. Il tutto ospiterà la fauna e la flora che ora
affollano il Mirabello, più qualche altro ospite…e
soprattutto tante tantissime rocce vive (la mia vera
passione).
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