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Salve, mi chiamo Ruggero
Meli, ho 40 anni ed abito vicino a Cagliari e più precisamente a Quartucciu,
sono sposato ed ho un magnifico bambino di 3 anni di nome Riccardo.
Svolgo la professione di
Geometra presso una grossa Impresa di Costruzioni di Cagliari.
La mia grande passione, non
vi è dubbio che sia il mare, infatti quando posso dedico tutto il mio tempo
libero ad esso, pratico la pesca-sub, la pesca con la canna e molto più
frequentemente m’immergo in apnea per la sola soddisfazione di esplorare i
magnifici fondali che il nostro mare di Sardegna ci offre, quando non posso
immergermi almeno una passeggiata in riva al mare non deve mancare.
Ed ora veniamo al mio hobby,
l’acquario, il tutto è cominciato circa 25 anni fa, nel mio paese
d’origine Villamassargia a 50 Km da Cagliari, quando con mio padre
costruimmo un acquario di 200 litri, allestito come tropicale d’acqua
dolce, munito di filtro sottosabbia con porose ad aria (allora si usava
cosi), riscaldatore ed aeratore (rumorosissimo) a 2 vie per alimentare il
filtro sottosabbia.
Riempimmo l’acquario con
acqua prelevata direttamente dal rubinetto senza nessun trattamento, il
giorno dopo acquistammo alcuni pesci tropicali di facile allevamento e così
cominciò la mia avventura, essendo un neofita del settore a quel tempo è
logico che qualche pesciolino o qualche pianta non siano sopravvissuti, ma
con i consigli di qualche negoziante e con la lettura di alcuni libri del
settore, piano piano i risultati positivi hanno fatto la loro comparsa, le
nuove nascite, lo sviluppo delle piante ti riempiono di soddisfazione, per
non parlare poi di specie di pesci che si sono riprodotte e per le quali a
detta di molti sarebbe stato impossibile.
Cinque anni fa, per motivi
di lavoro ed essendomi sposato mi sono trasferito a Quartucciu, mi trovavo
di fronte ad una scelta, trasferire anche l’acquario nella nuova casa o
lasciarlo al suo posto dove per 20 anni ha funzionato perfettamente? La
scelta è stata quella più sensata ed è rimasto al suo posto ancora
perfettamente funzionante, la sola modifica apportata è stata quella di
sostituire il filtro sottosabbia con uno biologico interno.
A pochi giorni dal
matrimonio, i miei colleghi di lavoro, venuti a conoscenza del mio hobby, mi
hanno regalato un nuovo acquario della capacità di 210 litri.
Con un nuovo acquario mi
trovavo di fronte a tre scelte, dolce tropicale, marino tropicale o marino
mediterraneo?
Ho optato per la prima
soluzione, in quanto essendo già esperto in materia non correvo il rischio
di fare brutte figure nel caso in cui qualcuno fosse venuto a farmi visita,
ed è andato avanti per quattro anni. Un giorno navigando qua e la per
Internet mi sono imbattuto nel sito dell’AIAM, e preso dalla curiosità
nel gennaio 2003 ho deciso di intraprendere una nuova avventura
nell’allestire un acquario mediterraneo, in pochi giorni ho trasferito
tutto il contenuto dell’acquario tropicale, da Quartucciu a Villamassargia.
Munito di taniche e con
l’aiuto di mio nipote Michele, ci siamo recati al mare ed abbiamo
prelevato i 210 litri di acqua necessari a riempire l’acquario, il sabato
successivo ho raccolto alcuni Kg di rocce vive contenenti alcuni abitanti
soprattutto anemoni, successivamente ho raccolto alcune alghe e altri
anemoni, i pesci sono stati catturati con la canna.
Nel primo periodo sostituivo
circa il 20% di acqua marina settimanalmente, c’e da dire che s’intorbidiva
molto velocemente, poi con la maturazione del filtro biologico e di tutto
l’acquario questo fenomeno è quasi sparito, col tempo ho acquistato uno schiumatoio, alcune pompe di movimento, e per ultimo ho inserito nel filtro
biologico nel posto riservato al carbone attivo la “zeolite” , devo dire
che dopo l’inserimento di questo materiale l’acqua è sempre
limpidissima, tanto che da almeno due mesi non sostituisco l’acqua,
reintegro la parte evaporata con acqua osmotica prodotta da un impianto ad
osmosi inversa, ed i risultati sono eccellenti.
Purtroppo però, come molti
credo per assenza di un “costosissimo” refrigeratore, mi devo
accontentare di allevare specie che vivono nei primi metri d’acqua,
attualmente la temperatura è di 29° , e pensare che siamo solo in
primavera, comunque troverò ne sono certo una soluzione per ovviare a
questo inconveniente.
Non dispongo al momento di
una sump, la quale è in fase di realizzazione come pure il nuovo schiumatoio, un filtro percolatore e l’impianto di osmo-regolazione, il
tutto rigorosamente artigianale.
Per il refrigeratore mi sto
documentando, oltre ad aver allertato alcuni miei colleghi Ingegneri, spero
a breve di poterne realizzare uno con costi contenuti.
Al momento credo di aver
ottenuto in pochissimi mesi dei buoni risultati, certo devo combattere anche
io con alghe filamentose e cianobatteri, che rimuovo meccanicamente ogni
tanto, a proposito di cianobatteri, nell’acquario d’acqua dolce sono
riuscito a sconfiggerli utilizzando prodotti per il trattamento delle
malattie dei pesci, non ho ancora tentato con l’acqua salata, anche perché
non vorrei rischiare di rovinare tutto.
Ed ora vi descrivo il mio
acquario:
Filtro Biologico interno composto da “sera biofibra” fine, lana
di perlon, zeolite, cannolicchi in ceramica “sera biopur”, pompa di
ricircolo “mini-jet 660”.
Schiumatoio interno “Aquarium System visi jet ps” (non sono
certo del suo buon funzionamento anche se schiuma parecchio)
Pompa di movimento “maxi-jet 1000”, posta a 10 cm dal fondo (sempre in
funzione)
Pompa di movimento “ Edem 228” autoscillante
da 1150 l/h , posta in superficie (sempre in funzione)
Aeratore a 2 vie, collegato ad una vecchia pompa da filtro
interno“Sicce”, la quale permette di miscelare l’aria all’acqua,
riempiendo l’intero volume dell’acquario di microbollicine (lo tengo
acceso solo la notte tramite timer)
Lampada “marine glo 25W” attinica di colore blu (regolata da
timer)
Lampada “Sylvania gro lux 30W” di colore rosso (regolata da
timer)
Lampada “Sylvania standard 30W” di colore bianco (regolata da
timer)
Varie rocce calcaree Kg.
10 circa, provenienti da località “Cala Mosca”, Cagliari.
Codium fragile (candelabro verde), raccolto durante una mareggiata
nella spiaggia del “poetto”, Cagliari
Caulerpa prolifera, proveniente da località “Giorgino”,
Cagliari.
Anemonia sulcata, diversi esemplari con punte viola,
provenienti da località “Chia”, 50 Km da Cagliari
Atinia equina (pomodoro di mare)
diversi esemplari di colore rosso, tra i quali uno con diametro di 8 cm,
provenienti da località “S. Antioco”, 100 Km da Cagliari
Sarago fasciato, 1 esemplare
Tordo pavone (crenilabrus pavus),
1 esemplare
Tordo ocellato (crenilabrus ocellatus), 1 esemplare
Tordo verde, 1 esemplare
Una volta al giorno
alternando, mangime in granuli, pezzetti di cibo fresco o congelato
(gamberi, seppia, polpo, cozze)
Una volta la settimana,
porgendo direttamente il cibo tramite delle pinze (autocostruite)
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