|
Mi presento: vivo a Roma e sono nel pieno
della crisi mistica dei 40 anni .....
forse l’acquario e’ una delle conseguenze. Ho provato a coinvolgere in
questa passione anche Laura, mia moglie, e
mio figlio Federico, ma per ora con scarsi risultati.
Ho
iniziato la mia avventura con l’acquario
mediterraneo nel 1998, quindi da appena
tre anni. Sono un appassionato naturalista
e fino ad allora avevo sempre sperato di
avere in casa un piccolo spazio di natura
mediterranea ma sentiti i pareri dei vari
acquariofili avevo sempre desistito: mi
ripetevano che e’ difficile per uno
senza esperienza di acquari e poi
richiede troppa manutenzione. Cosi’ mi
hanno sempre consigliato di iniziare con
il classico tropicale d’acqua dolce, che
a me sembra piu’ un pezzo d’arredamento
che non un angolo di natura.
Poi
un mio amico, che da sempre si e’
divertito con l’acquario mediterraneo
nella versione piu’ sparatana possibile,
mi ha convinto a provare. Il resto l’hanno
fatto i libri di Valerio Zupo che sono di
sicuro incoraggiamento per un neofita.
Cosi’
ho acquistato una vasca usata da 120 litri,
sul fondo ho messo della sabbia raccolta
sul litorale vicino Roma, l’ho riempita
con acqua di mare e qualche roccia presa
sul bagnasciuga, poi ho catturato qualche bavosa, ghiozzi ed altre piccole cose da pozza.
E’
stato un successo: l’entusiasmo e’
cresciuto e con esso anche quel minimo di
esperienza che mi ha consentito di
apprezzare a fondo gli aspetti meno
evidenti dell’acquario: d’estate passo
le giornate in acqua con la maschera ad
osservare cosa succede sott’acqua. Ho
imparato a riconoscere le diverse specie
di pesci ed invertebrati e per continuare
l’attivita’ anche d’inverno ho
comprato una muta e tutta l’attrezzatura
necessaria per godere a pieno di questo passatempo.
Quest’anno
ho comprato una vasca piu’ grande (200
litri netti) e mi sto attrezzando per
prendere un refrigeratore ed uno schiumatoio. Insomma ho deciso di fare le
cose sul serio. Per ora in vasca ho : sarago, donzella, thalassoma, bavosa, tordo, pomodori ed anemoni, rocce con
halimeda e caulerpa.
Poi,
da quando ho conosciuto gli amici AIAM del
Forum sono riuscito oltre che a trovare
appassionati con cui condividere le
emozioni e le esperienze anche ad
acquisire quelle conoscenza tecniche
indispensabili per progredire nell’allestimento
della vasca e nell’allevamento
di specie meno comuni.
Il
vero problema e che piu’ si va avanti e
piu’ la vasca ti sta stretta. Chissa’
magari il prossimo anno eliminando qualche
mobile .....
|