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Acquario
Mediterraneo dell'Argentario
L'edificio che
accoglie l'acquario si trova sul lungomare di Porto S.to
Stefano. L'esterno dell'edificio è stato sapientemente tappezzato
da fantastiche foto, fatte dai soci dell'associazione che gestisce
l'acquario, le quali ritraggono organismi mediterranei.
Pagato il biglietto d'ingresso, 8000 lire a cranio e
ridotto per i bimbi (ben spesi visto lo spettacolo di cui si gode),
sono andato alla ricerca del Dott. Primo Micarelli che era alle prese con
le manutenzioni ordinarie. Dopo le presentazioni siamo saliti nel
laboratorio/ufficio dove alcuni bagnanti avevano portato un cavalluccio
che bisognava di attenzioni.
Siamo
rimasti molto tempo nel laboratorio a
parlare dei progetti di entrambi (senza che
Primo distogliesse lo sguardo dal suo
cavalluccio). Primo mi ha raccontato: come
è iniziata l'avventura e quali sono i
progetti per il futuro, come è strutturato
l'acquario, come reperiscono il materiale e
dei suoi collaboratori.Quindi siamo passati
alla visita dell'acquario con Primo che ci
faceva da guida. Alla destra dell'ingresso
si trova una sala didattica che può
ospitare una ventina di persone comodamente
sedute e con un televisore che manda
interrottamente avanti dei documentari
marini, non meno presenti altre fantastiche
foto (dimensione poster) fatte
dall'organizzazione agli abitanti del nostro
mare.
Tornando
all'ingresso, accediamo ad una scala che ci
porta al primo piano (per i disabili c'è
anche un moderno ascensore) dove troviamo la
"Mostra del mare" con 6 sezioni
sezioni didattiche; Gli ecosistemi marini,
La pesca, L'acquacoltura, I grandi
predatori, I mammiferi marini,
L'inquinamento. Tutte le sezioni del
percorso sono corredate di televisore che
manda a ciclo continuo filmati inerenti
l'argomento del settore, cartelloni che
spiegano in modo tecnico ed allo stesso
tempo comprensibile l'argomento trattato, e
vetrine con reperti. Alla fine del percorso
troviamo anche delle sezioni dedicate alla
subacquea ed alla fotografia e la scala che
ci porta alle vasche.
| Ci troviamo così immersi in
vasche che sapientemente rappresentano i piani infralitorali e
circalitorali nonché un ambiente con esemplari pelagici dove è
ospitato l'attrazione dell'acquario; un vero squalo pinna nera.
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Quindi risaliamo dai -50 metri alla superficie
ammirando una scarpata tappezzata da paramucee, a loro volta infestate da
gigli di mare e uova di gattuccio avvinghiati ai loro rami. Nugoli di
anthias nuotano sani e felici, si intravedono qua e la dei granchi
melograno ed un raro granchio compasso.
Non meno
fantastica la presenza di un riccio melone
(non ne avevo mai visto uno in vita mia).
Risalendo ancora fa capolino
"Carlotta" la mascotte
dell'acquario, si vedono nuotare Spigole,
saraghi, orate, labridi di incredibile
grandezza, un enorme sciarrano scriba, e
tanti altri pesci che normalmente popolano
le nostre acque. Ed ancora vasche con
crostacei, un simpatico polpo, una vasca
piena di alghe dove si nascondono
cavallucci e pesci ago.
Nessuna vasca è
sovraffollata o mostra spettacoli circensi
(come spesso possiamo osservare negli
acquari pubblici). Tutte le vasche sono
sapientemente arredate a dimostrare dei
veri e propri scorci sottomarini ed
un giusto equilibrio tra pesci,
invertebrati ed alghe. Anche la vasca che
ospita le murene ed i pesci balestra offre
degli scorci di pareti ricoperte da
gorgonie ed anemoni.
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Questa è la vera differenza con
altri acquari pubblici, non sono state fatte delle vasche per
mostrare pesci, invertebrati, etc, ma sono state fatte delle vasche
che rispecchiassero in modo fedele i vari ambienti alle diverse
profondità. |
Quindi alghe, invertebrati e pesci che in natura vivono ad una determinata
profondità si contendono la stessa vasca. Un po' come facciamo noi acquariofili
(anche se tendiamo a mischiare un po' le profondità).
Alla
base delle vasche ci sono delle foto
illuminate che richiamano i nomi delle
specie ospitate.
Infine
abbiamo lasciato l'acquario per andare con
Primo a conoscere uno degli altri
responsabili; Massimo Barlettani.
Davanti
ad un aperitivo abbiamo continuato a
parlare dei progetti futuri. Massimo è un
veterano dell'acquariofilia ed un grande
conoscitore delle specie comunemente
ospitate nelle nostre vasche.
La
gioia e la soddisfazione di aver visitato
questo acquario è indescrivibile. Il
poter osservare esemplari che per noi
appassionati sono difficili da ospitare o
da osservare in mare in quanto ritrovabili
a notevoli profondità fà dell'acquario
dell'Argentario un posto unico. Mancano
ancora molte specie che noi acquariofili
vorremmo vedere ma diamo il tempo (visto
che e' stato aperto solo lo scorso Maggio)
a Primo ed i suoi amici organizzarsi.
Ciao,
Alessandro
Palomba & Famiglia
N.b.
Le immagini sono state prelevate dal sito
ufficiale dell'acquario dell'Argentario
con il consenso dei proprietari.
Visitate: www.acquarioargentario.com
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