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Con
questo breve articolo vogliamo descrivervi come ottenere facilmente un
allevamento d’Artemia salina adulta, cibo ottimale per i nostri amici pinnuti. Le uova d’Artemia salina, sicuramente note a tutti gli
acquariofili che abbiano al loro attivo almeno una riproduzione ben
gestita, si trovano facilmente nei negozi d’acquariofilia dove sono
vendute sottoforma di cisti. Si schiudono utilizzando uno schiuditoio di
produzione industriale (acquisibile sempre nei negozi d’acquariofilia) o
autocostruendosi vaschette e/o contenitori consoni all'uso; per questi
particolari rimandiamo alla lettura di un buon testo d’acquariofilia.
Per la schiusa è necessario preparare dell'acqua marina, utilizzando
"i sali per acquario marino" (anche se molti preferiscono
utilizzare del normalissimo sale da cucina), ed ottenere una densità tra
1020-1025. Immettendo le uova nell'acqua ad una temperatura di 24-28 °C
avremo, a distanza di circa 24-36 ore, i primi naupli che dopo essere
usciti dal guscio nuoteranno liberamente; nello schiuditoio sopravvivranno
generalmente fino ad un massimo di tre giorni. In questo stadio
solitamente si raccolgono con un retino finissimo, si sciacquano e si
somministrano ad avannotti e piccoli pesci.
Ricordiamo che il valore
nutritivo dei naupli, se non sono alimentati, scende notevolmente dopo le
prime 24-36 ore. Per ottenerne l'allevamento, oggetto del nostro articolo,
è indispensabile predisporre un contenitore della capacita' di almeno
25-30 litri; noi utilizziamo prevalentemente i box in polistirolo usati
per la spedizione dei pesci (attenzione che non siano bucati).
L'acqua
"marina" dovrà avere una densità compresa tra i 1035 1045. E'
indispensabile un "rodaggio" lasciando "invecchiare"
l'acqua per alcuni giorni, meglio ancora se per qualche mese o per tutto
l'inverno. Il contenitore può essere tenuto all'esterno tenendo presente
che il range termico tollerato dall'Artemia è 6-35 °C; in un balcone o
in giardino non è ovviamente necessaria l'illuminazione, mentre
all'interno è probabile ed indispensabile una fonte luminosa. Attualmente
stiamo sperimentando l'allevamento in casa, ma i risultati non sono molto
brillanti a livello quantitativo rispetto all'allevamento esterno. La
temperatura ottimale per allevamento è compresa tra i 22-28 °C.
L'alimentazione delle artemie si ottiene, secondo varie possibilità, con:
1° METODO 45% farina di grano 45% farina di soia 10% lievito di birra in
polvere 2° METODO 45% farina di grano 45% farina di soia 10% lievito di
birra in polvere 5% spirulina 3° METODO 85% farina di grano 10% lievito
di birra in polvere 5% spirulina 4° METODO 40% farina di grano 40%
Hatchfry Encapsulon (Argent-USA) 5% spirulina; 5% lievito di birra in
polvere; 5° METODO 100% Hatchfry Encapsulon (Argent-USA) Abbiamo ottenuto
risultati soddisfacenti di crescita e di riproduzione con tutti i
preparati, i migliori però con il quarto ed il quinto metodo, certamente
più ricchi grazie all'Hatchfry. La quantità di cibo da somministrare è
all'incirca una punta di coltello una volta al giorno; attenzione a non
esagerare, è meglio somministrarne poco per evitare che la coltura
degeneri. Naturalmente il quantitativo di cibo dipende dalla produzione
d’artemie che necessitiamo. Nel corso delle vacanze estive, la mancata
somministrazione per 15 gg. non ha prodotto danni. Queste colonie
proseguono in completa autonomia e producono costantemente artemie adulte,
da somministrare nei nostri acquari, che raggiungono una lunghezza di
circa 10 mm. E' consigliabile pescarle con un retino che trattenga solo
gli adulti (vanno bene per esempio i colini usati per il the), sciacquarle
in acqua corrente e servirle. Vi garantiamo che la produzione è veramente
eccezionale, soprattutto a livello quantitativo e l'impegno è veramente
poco. |
Maschio
Femmina
Accoppiamento
Il maschio con questi uncini arpiona la femmina sopra la
sacca contenente le uova e viaggiando con lei in una
sorta di trenino, la
feconda
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