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Ecoacquario - Un acquario al servizio della protezione ambientale
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Le riproduzioni e l'allevamento

Un ospite esotico: Strombus persicus

Prima riproduzione di Astroides calycularis in Pianura Padana

Fitoplancton e Plancton
Il cerianthus e la capacità rigenerativa del Cerianthus solitarius
Riproduzione di Blennius pavo
Riproduzione di Apogon imberbis
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L’influenza dell’ambiente sul periodo riproduttivo degli animali marini

Allevamento di Artemia salina

 

Le monografie e le osservazioni

Astrospartus: stella gorgone
Un unicorno nel mare dello Stretto
Brachycarpus biunguiculatus
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Le bavose, pesci con le corna

Vermi col ciuffo

Bonellia Viridis

Biologia ed ecologia di Caulerpa racemosa

Arriva un nuovo pesce dal Mar Rosso

Storia di un raro cerianto; Arachnanthus oligopodus

Melibe fimbriata
Uno squalo con gli occhi verdi
Paramuricea Clavata
Alicia Mirabilis
Alcionari mediterranei
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Osservazioni su Gnathophyllum elegans
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Osservazione di Lysmata seticaudata
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Articoli vari

Come allestire un EcoAcquario da 240 litri in due ore o poco più ...
Le basi della Zoologia Sistematica come supporto per un approccio consapevole all’acquariofilia
Astaxantina,
Le carette del Mediterraneo
Nel ricordo di Gianni Bricola
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Allevamento dell’Artemia salina, di Nino Martire 
Con questo breve articolo vogliamo descrivervi come ottenere facilmente un allevamento d’Artemia salina adulta, cibo ottimale per i nostri amici pinnuti. Le uova d’Artemia salina, sicuramente note a tutti gli acquariofili che abbiano al loro attivo almeno una riproduzione ben gestita, si trovano facilmente nei negozi d’acquariofilia dove sono vendute sottoforma di cisti. Si schiudono utilizzando uno schiuditoio di produzione industriale (acquisibile sempre nei negozi d’acquariofilia) o autocostruendosi vaschette e/o contenitori consoni all'uso; per questi particolari rimandiamo alla lettura di un buon testo d’acquariofilia. Per la schiusa è necessario preparare dell'acqua marina, utilizzando "i sali per acquario marino" (anche se molti preferiscono utilizzare del normalissimo sale da cucina), ed ottenere una densità tra 1020-1025. Immettendo le uova nell'acqua ad una temperatura di 24-28 °C avremo, a distanza di circa 24-36 ore, i primi naupli che dopo essere usciti dal guscio nuoteranno liberamente; nello schiuditoio sopravvivranno generalmente fino ad un massimo di tre giorni. In questo stadio solitamente si raccolgono con un retino finissimo, si sciacquano e si somministrano ad avannotti e piccoli pesci. 

Ricordiamo che il valore nutritivo dei naupli, se non sono alimentati, scende notevolmente dopo le prime 24-36 ore. Per ottenerne l'allevamento, oggetto del nostro articolo, è indispensabile predisporre un contenitore della capacita' di almeno 25-30 litri; noi utilizziamo prevalentemente i box in polistirolo usati per la spedizione dei pesci (attenzione che non siano bucati).

 L'acqua "marina" dovrà avere una densità compresa tra i 1035 1045. E' indispensabile un "rodaggio" lasciando "invecchiare" l'acqua per alcuni giorni, meglio ancora se per qualche mese o per tutto l'inverno. Il contenitore può essere tenuto all'esterno tenendo presente che il range termico tollerato dall'Artemia è 6-35 °C; in un balcone o in giardino non è ovviamente necessaria l'illuminazione, mentre all'interno è probabile ed indispensabile una fonte luminosa. Attualmente stiamo sperimentando l'allevamento in casa, ma i risultati non sono molto brillanti a livello quantitativo rispetto all'allevamento esterno. La temperatura ottimale per allevamento è compresa tra i 22-28 °C. 

L'alimentazione delle artemie si ottiene, secondo varie possibilità, con: 1° METODO 45% farina di grano 45% farina di soia 10% lievito di birra in polvere 2° METODO 45% farina di grano 45% farina di soia 10% lievito di birra in polvere 5% spirulina 3° METODO 85% farina di grano 10% lievito di birra in polvere 5% spirulina 4° METODO 40% farina di grano 40% Hatchfry Encapsulon (Argent-USA) 5% spirulina; 5% lievito di birra in polvere; 5° METODO 100% Hatchfry Encapsulon (Argent-USA) Abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti di crescita e di riproduzione con tutti i preparati, i migliori però con il quarto ed il quinto metodo, certamente più ricchi grazie all'Hatchfry. La quantità di cibo da somministrare è all'incirca una punta di coltello una volta al giorno; attenzione a non esagerare, è meglio somministrarne poco per evitare che la coltura degeneri. Naturalmente il quantitativo di cibo dipende dalla produzione d’artemie che necessitiamo. Nel corso delle vacanze estive, la mancata somministrazione per 15 gg. non ha prodotto danni. Queste colonie proseguono in completa autonomia e producono costantemente artemie adulte, da somministrare nei nostri acquari, che raggiungono una lunghezza di circa 10 mm. E' consigliabile pescarle con un retino che trattenga solo gli adulti (vanno bene per esempio i colini usati per il the), sciacquarle in acqua corrente e servirle. Vi garantiamo che la produzione è veramente eccezionale, soprattutto a livello quantitativo e l'impegno è veramente poco.

Maschio 

 

Femmina    

 

Accoppiamento

 

 

Il maschio con questi uncini arpiona la femmina sopra la 

sacca contenente le uova e viaggiando con lei in una 

sorta di trenino, la feconda

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