Questo sito non viene aggiornato dal 25 dicembre 2006 ed è stato sostituito dalla nuova versione su www.aiam.info

I progetti AIAM
Guida al DSB
La guida per il principiante
Ecoacquario - Un acquario al servizio della protezione ambientale
Posidonia - Indicazioni per la protezione e la salvaguardia di questa pianta
La vita nel Mediterraneo
Il codice  per la raccolta

 

Le riproduzioni e l'allevamento

Un ospite esotico: Strombus persicus

Prima riproduzione di Astroides calycularis in Pianura Padana

Fitoplancton e Plancton
Il cerianthus e la capacità rigenerativa del Cerianthus solitarius
Riproduzione di Blennius pavo
Riproduzione di Apogon imberbis
un tentativo di riproduzione di protula tubularia
Ophiotrix fragilis 

L’influenza dell’ambiente sul periodo riproduttivo degli animali marini

Allevamento di Artemia salina

 

Le monografie e le osservazioni

Astrospartus: stella gorgone
Un unicorno nel mare dello Stretto
Brachycarpus biunguiculatus
La Cladocora caespitosa
Breve rassegna sul genere Maja Lamarck

Le bavose, pesci con le corna

Vermi col ciuffo

Bonellia Viridis

Biologia ed ecologia di Caulerpa racemosa

Arriva un nuovo pesce dal Mar Rosso

Storia di un raro cerianto; Arachnanthus oligopodus

Melibe fimbriata
Uno squalo con gli occhi verdi
Paramuricea Clavata
Alicia Mirabilis
Alcionari mediterranei
Octopus vulgaris
Osservazioni su Gnathophyllum elegans
Osservazione di Periclimenes amethysteus
Osservazione di Lysmata seticaudata
Osservazione di Luria lurida
Osservazione di Cerianthus membranaceus
Riconoscimento dei labridi
Riconoscimento dei blennidi
Il cavalluccio marino
Gli spazzini dell'acquario
La Caretta caretta

 

Dentro l'acquario

Ciclo dell'Azoto
L’importanza di un fondo alto
Un esempio di Berlinese
Sistema Jaubert
L''illuminazione in acquariofilia"
Le rocce viste dal geologo
L'acquario autarchico"

 

Le avventure in mare

Una istantanea

Libano: appunti di Viaggio

Baron Gautsch
Quintino Sella
Evdokia II
Fiat BR20 Cicogna
Porto Istana e Torre delle Stelle

 

I grandi acquari pubblici

Giarre  - Italia
Argentario - Italia
Cattolica - Italia
"OSAKA AQUARIUM KAIYUKAN" in Giappone

 

Articoli vari

Come allestire un EcoAcquario da 240 litri in due ore o poco più ...
Le basi della Zoologia Sistematica come supporto per un approccio consapevole all’acquariofilia
Astaxantina,
Le carette del Mediterraneo
Nel ricordo di Gianni Bricola
Filmati

 

Just empty space

         

 

Il codice di autodisciplina per una pesca responsabile di A.I.A.M.

L’esigenza di elaborare un codice di autoregolamentazione per i cultori dell’acquario marino mediterraneo deriva essenzialmente dal desiderio di esplicitare e rendere noti al pubblico tutti quei comportamenti che solitamente un acquariofilo amante della natura manifesta per sua indole, senza esservi obbligato da norme e divieti.

Si tratta in sostanza di regole di comportamento guidate dal rispetto per gli ospiti dei nostri acquari e per l’ambiente di provenienza.

La spinta che porta ad allestire un acquario marino mediterraneo varia dal desiderio di osservare per un po’ animaletti comuni come i granchietti della riva fino al tentativo di ricostruire la porzione di un ambiente ben specifico, simulando al meglio i fattori ed i rapporti ecosistemici; in altre parole si cerca sempre di ricostruire l’ambiente più adatto e più simile all’originale per i nostri ospiti, siano essi granchietti e paguri oppure “difficilissimi” Apogon. A noi mediterraneisti piace pensare che questa operazione possa risultare molto più efficace rispetto ad altri tipi di acquari, poiché la differenza sostanziale è che si hanno a portata di mano tutti gli elementi di un singolo ambiente originario, dai batteri ai vertebrati al mezzo fisico in cui vivono. Il principio informatore che dovrà guidarci è quello della “misura”, ovvero della coscienza delle proprie capacità e dei propri mezzi tecnici.

Ecco dunque delineato il primo punto del nostro codice: accingersi ad allestire un acquario che rappresenti un ambiente gestibile in modo consono alla nostra abilità, al tempo che potremo dedicargli, e non da ultimo alle risorse finanziarie che potremo investirvi. Tentare di allevare un Apogon o un’Anthias in un acquario che non potremo refrigerare o a cui potremo cambiare acqua solo saltuariamente poiché troppo impegnati col lavoro significa condannare gli ospiti ad una lenta agonia con esito fatale. Avremo cioè sperperato la loro vita. Nelle stesse condizioni invece un acquario con alcune lumachine della battigia, alghe robuste come la Caulerpa e qualche bavosa potrà invece prosperare, fare la sua figura dal punto di vista estetico e non da ultimo riservarci la possibilità di osservazioni etologicamente interessanti.

Le catture dovranno essere limitate a quanto potremo ospitare nel nostro acquario.

Il secondo punto fondamentale ci suggerisce di valutare bene le potenzialità del nostro ecosistema casalingo; troppe catture faranno “esplodere” la nostra vasca, soprattutto dal punto di vista dell’equilibrio, danneggiando l’ambiente e gli ospiti. Quindi sarà possibile catturare qualcosa in più solo se avremo qualche amico da rifornire.

Dovremo inoltre sapere cosa catturiamo, perchè molte specie sono protette in quanto a rischio; i limiti di taglia sono quelli che garantiscono almeno una stagione riproduttiva; se vale per i pescatori, deve valere anche per noi. E’ vero, spesso i nostri ospiti tornano a mare cresciuti; ma se ammettessimo sempre auto-deroghe per “lo meo particulare” cadrebbero i fondamenti della nostra società civile.

Dovremo infine essere informati sulle leggi e sulle disposizioni in materia di pesca, di tutela del mare in generale e delle aree protette.

In sostanza per un comportamento “sostenibile” occorre conoscere, ed il Codice di Autoregolamentazione porta gli strumenti necessari a disposizione di tutti gli appassionati. Il formato  elettronico i consente di attingere direttamente alle fonti tutte le informazioni che ci occorrono, avendole così sempre aggiornate. I link che seguono vi indirizzeranno alle sezioni che cercate

Introduzione

Aree protette
Codice di condotta
Specie protette

Introduzione alla normativa sulla pesca

Ringraziamenti

 

©  www.aiam.info 01/10/2007 Contatore visite

 

Questo sito è ottimizzato per una visione con I.E. ed uno schermo 1024x768 pixel  (minimo).

DHTML Menu Donated by OpenCube

© www.aiam.info 01/10/2007

 @ aiam@aiam.info

L'autorizzazione al prelievo di articoli e/o fotografie e la responsabilità del contenuto di questi è da richiedersi ai singoli autori