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Raccolta
acqua marina naturale, rocce, sabbia
Anche su questo argomento c'è
una normativa ampia ed oltre alla legislazione nazionale e comunitaria
bisogna fare riferimento anche alle varie circolari emanate da ogni singola
Capitaneria di porto valide nell'ambito locale.
In realtà acqua, rocce e
sabbia possono essere facilmente acquistate nei negozi già pronte, magari
con qualche piccola modifica per le vasche mediterranee.
Tutta questa parte di
legislazione fa riferimento al monopolio dello Stato, il quale sappiamo che
non esiste più, quindi bisogna tenerne conto do ciò.
In realtà l'acqua marina
naturale per un'acquario mediterraneo sappiamo sia "viva" rispetto
a quella artificiale, quindi di gran lunga superiore.
Le rocce e la sabbia sono
anche queste di gran lunga superiori quelle "vive" rispetto a
quelle morte cioè senza nessun tipo d'organismo.
Dal Codice della navigazione
abbiamo estratto questi articoli significativi:
51.
Estrazione e raccolta di arena o altri materiali. (1)
Nell'ambito del demanio marittimo e del mare territoriale, l'estrazione e la
raccolta di arena,
alghe, ghiaia o altri materiali è sottoposta alla concessione del capo del
compartimento (2).
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(1) Le norme del presente articolo si applicano anche alle zone portuali
della navigazione interna (vedi l'art. 57 c.n.).
(2) Vedi gli artt. 53-57 53-57 regol. cod. nav.
1162.
Estrazione abusiva di arena o altri materiali.
Chiunque estrae arena, alghe, ghiaia o altri materiali nell'ambito del
demanio marittimo o del mare territoriale ovvero delle zone portuali della
navigazione interna, senza la concessione prescritta nell'articolo 51, è
punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre
milioni a lire diciotto milioni (1).
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(1) Articolo così modificato dall'art. 10, D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507. Il testo
precedentemente in vigore così disponeva: «1162. Estrazione abusiva di
arena o altri materiali. Chiunque estrae arena, alghe, ghiaia o altri
materiali nell'ambito del demanio marittimo o del mare territoriale ovvero
delle zone portuali della navigazione interna, senza la concessione
prescritta nell'articolo 51, è punito con l'arresto fino a due mesi ovvero
con l'ammenda fino a lire duecentomila.».
1164. Inosservanza di norme
sui beni pubblici.
Chiunque non
osserva una disposizione di legge o regolamento, ovvero un provvedimento
legalmente dato dall'autorità competente relativamente all'uso del
demanio marittimo o
aeronautico ovvero delle zone portuali della navigazione interna è
punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da lire due milioni a lire sei milioni.
Salvo che il
fatto costituisca reato o violazione della normativa sulle aree marine
protette, chi non osserva i divieti fissati con ordinanza dalla pubblica
autorità in materia di uso del demanio marittimo per finalità
turistico-ricreative dalle quali esuli lo scopo di lucro, è punito con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da 100 euro a 1.000 euro (5).
(5)
Comma aggiunto dall'art. 5, L.
8 luglio 2003, n. 172.
Con
questi due ultimi articoli è chiaro che non c'è un regolamento fatto ad
hoc per l'acquariofilo, ma la legge prevede delle sanzioni per
"l'estrazione abusiva" che è cosa diversa dalla raccolta soggetta
a concessione (rientrante, in astratto, nel 1164). Si può dire, però, che
la raccolta rientrante nella previsione della legge è quella avente fini
economici (e per grosse quantità). In parole povere dovrebbe essere chiaro
a tutti i preposti al controllo del territorio che l’attività del bambino
che porta a casa un secchiello di sabbia o il granchietto non costituisce
"Estrazione di arena" o “raccolta”.
Potremmo dire che a rigor di
logica non ci dovrebbero essere problemi nella raccolta di acqua marina, di
sabbia e di rocce. Teniamo sempre presente che se da una parte potrebbe
essere lecito portarsi via una bottiglietta di sabbia e una tanica di acqua,
lo stesso non possiamo sicuramente dirlo per chi viene trovato con quantità
“industriali” di queste cose. Inoltre state sempre attenti a divieti
locali e aree protette, di queste ultime potete trovare l'elenco sul sito.
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