|
|
|
|
UN ESEMPIO DI ACQUARIO MEDITERRANEO IN STILE
BERLINESE,
di Vincenzo Spanò |
 |
Salve a tutti, come
già molti di voi sapranno, la mia avventura
con l’acquario
 |
ha avuto inizio
circa 4 anni fa; quindi come potete dedurre non
ho una grande conoscenze in merito, infatti tutto
quello che ho realizzato è stato grazie al
consiglio di amici appassionati di questo
fantastico hobby che è l’acquariofilia.
Ritornando, alla
mia esperienza: il primo passo, che ho fatto, è
stato quello di comprare una vasca normalissima
da circa 180 litri. Con questo primo acquario,
ho acquisito un pò di nozioni, che mi |
|
hanno permesso di
fare il grande salto per la costruzione di un
acquario in vetrocamera. |
|
Una volta realizzata questa nuova vasca e
riempita con sabbia viva, rocce vive abbastanza
porose, l’ho avviata con il metodo classico cioè
realizzando sotto di essa, un sump dove vi era
allocato un filtro percolatore. Col passare del
tempo mi sono accorto che questo sistema aveva
degli inconvenienti, uno tra tutti, |
 |
|
produceva un’alta
concentrazione di nitrati che aiutavano il
proliferare di alghe filamentose infestanti.
Dopo circa 6 mesi
di questa gestione, ho deciso, grazie al
consiglio del mio carissimo amico Simone Andolina,
che gestisce di suo, un tropicale di circa 700
litri con il metodo berlinese, di passare anch’io
ad un berlinese puro. Lui mi garantiva dall’alto
della sua esperienza che sicuramente con questo
metodo avrei abbattuto di molto il problema dei
nitrati, e quindi ridotto il problema delle alghe
filamentose infestanti; mi sono fidato ciecamente
e così ho fatto. |
|
 |
Simone mi aveva
pure avvisato che tolto il filtro, probabilmente
avrei avuto, come conseguenza, una maggiore
presenza di nitriti, però devo dire che questo
problema non si è affatto verificato.
Una volta passato
al berlinese puro, per aumentare la superficie
filtrante, ho dovuto inserire in vasca una
maggiore quantità di rocce vive per garantire il
giusto filtraggio. |
|
Adesso è da circa
2 anni che il mio acquario gira soltanto con uno
schiumatoio della Jebo, che come sapete non è
nemmeno tra i più rinomati, e non ho avuto grandi
problemi, tanto è vero che ho quasi costantemente
valori ottimali. |
|
 |
 |
|
Per gestire al
meglio il tutto e per ridurre i nitrati, metto
ogni giorno in vasca circa 2 ml di alcool
purissimo, per alimentare i batteri che si
occupano della loro trasformazione; e così
facendo ho quasi sempre nitrati prossimi allo
zero.
Un altro problema
che ho dovuto affrontare e che credo non sia
dipeso dal filtraggio, è quello di un valore
troppo elevato di fosfati: che ho ridotto, sempre
grazie al consiglio del buon Simone, inserendo in
sump delle resine antifosfati. Nonostante
l’azzeramento dei nitrati e dei fosfati, non
riuscivo a far regredire lo sviluppo delle alghe
filamentose. La soluzione del problema l’ho
trovata in occasione di una gita a Messina, fatta
per conoscere Pietro Astone (che tutti voi
conoscete benissimo) il quale mi ha consigliato
di cambiare la mia tipologia di illuminazione e
provare con una simile alla sua, costituita cioè
da un neon 18.000k e un neon Blumoon.
|
|
 |
 |
|
Ho constatato che
il miglioramento è stato quasi repentino, le
alghe filamentose, grazie alla combinazione
resine antifosfati, illuminazione e zero nitrati,
sono sparite nel giro di qualche giorno.
Adesso per
mandare avanti il mio acquario eseguo
periodicamente le seguenti operazioni:
·
Cibo ai pesci 1 volta al giorno (Artemie
liofilizzate, gamberi, vongole e artemie
congelate etc..); inoltre una volta a settimana,
nella dose di artemie liofilizzate che intendo
somministrare aggiungo delle gocce di
Idroplurivit (che sono delle vitamine che si
usano per i bambini), giusto per dare un supporto
vitaminico ai miei ospiti.
·
Cibo agli invertebrati 2 volte a settimana
(pappone fatto in casa con gamberi cozze e
vongole triturate)
·
Pulizia del bicchiere dello schiumatolo 1 volta
ogni 3 giorni
·
Sostituzione di 60 litri d’acqua una volta al
mese circa
·
Immissione in vasca di 2mg di alcool (per
abbattimento nitrati)
·
9
gocce di Zimafluor (integratore di fluoro per
bambini) una volta a settimana
·
3
gocce di tintura di iodio una volta a settimana
(integratore di iodio)
·
misurazione valori una volta al mese
Ad oggi sono
presenti in vasca i seguenti ospiti:
Spero che quanto
sopra possa essere di aiuto a tutti.
Vincenzo Spanò
|
|