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La tartaruga marina Caretta caretta abitante del mediterraneo da proteggere, di Corrado Zanetta

  La Caretta caretta è una tartaruga marina ed è la più comune tartaruga del mediterraneo. La possiamo incontrare nel mediterraneo sia in acque profonde che in acque poco profonde. Nelle acque profonde si nutre principalmente di salpe e meduse, mentre in quelle poco profonde caccia granchi, ricci e molluschi.

Una Caretta caretta adulta può raggiungere il metro e dieci centimetri di lunghezza del carapace. Appena nate misurano solamente cinque centimetri circa. Purtroppo nel mare nostrum in quest'ultimi anni in Italia se ne avvistano vive sempre di meno mentre il numero di ritrovamenti di tartarughe morte spiaggiate o ferite è alto. Alcune muoiono perchè vengono portate alla deriva dalle correnti, a pancia in su, e come si sà le tartarughe non sempre se messe a pancia in su riescono a rivoltarsi. Non è comunque questo evento ad aver fatto sparire la maggior parte delle tartarughe di questa specie dal mediterraneo, ma è stato l'uomo. Basti pensare che nel periodo tra il 1945 e il 1975 oltre 24 mila esemplari sono stati catturati per scopi a dir poco selvaggi, esempio venivano vendute ai ristoratori o ai proprietari di locali pubblici il quale utilizzavano il loro guscio per "abbelire" i locali. Spesso però venivano acquistate per essere cucinate e mangiate.

Quindi prima del 1980 le tartarughe marine non erano tutelate da nessuna legge italiana. Ora dal 1980 con due decreti del ministero della Marina mercantile il secondo nel 1989 è vietata la cattura, il commercio e la detenzione di tutte le tartarughe marine e per fortuna ora grazie anche a diverse campagne di sensibilizzazione sono sempre più i pescatori che collaborano al progetto di tutela collaborando con enti come il wwf ,cts, ecc.. segnalando spiaggiamenti e recuperando tartarughe ferite. Ricordiamo che le tartarughe amano il mare nostrum e spesso vengono a deporre le loro uova nelle spiagge più solitarie e incontaminate della Turchia e della Libia  magari nello stesso luogo in cui sono nate, non deludiamole, non facciamole scapare dal nostro mare ci perderemo solo noi impariamo a rispettarle e a proteggerle in modo che le tartarughe marine in un futuro prossimo non diventino solo un immagine immobile in un foglio di qualche libro.

Corrado Zanetta

 

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