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Come allestire un EcoAcquario da 240 litri in due ore o poco più ...
Le basi della Zoologia Sistematica come supporto per un approccio consapevole all’acquariofilia
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Nel ricordo di Gianni Bricola
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La vita nel mediterraneo by mabbond ©

 Il mare della civiltà 

La storia e l’evoluzione nel bacino, l’ambiente e gli sforzi per salvaguardarlo  

L’acqua è la più preziosa fra le risorse del pianeta. Senza di essa né piante né animali avrebbero potuto evolversi. Oggi quasi tutta l’acqua presente sulla Terra è costituita dagli oceani, un complesso sistema ecologico in cui ciascuna parte interferisce con l’altra e ogni elemento trae origine da quello che gli sta vicino. Per capire questo meccanismo è necessario esplorare le regioni marine. Regioni ben definite, con caratteristiche, popolazioni e paesaggi particolari che con una varietà pressoché infinita di vantaggi e minacce contribuiscono alla formazione di comportamenti e modi di vita innumerevoli. Naturalmente anche l’uomo è parte integrante di quest'avventura degli oceani in cui ogni evento ha un effetto, a volte anche remoto, su tutte le forme di vita. Dobbiamo quindi cambiare il nostro atteggiamento nei confronti del mare imparando come si muove e respira, quali drammi vi si svolgono, come reagisce alle stagioni, che cosa lo colpisce e lo ferisce, di che cosa si nutre e qual è la storia dei suoi rapporti con l’umanità.  

                                                               Jacques Yves Cousteau

Cousteau è l'immagine di tutte le persone che amano il mare, il sogno che tutti noi avremmo voluto che si esaudisse. Le sue parole sono come pietre miliari.

In un periodo in cui la tecnica non supportava come oggi le scoperte marine Jacques solcava tutti i mari del mondo alla ricerca del nuovo, affascinato come un bambino dai misteri marini.

 

Introduzione e caratteri generali:  

mediterraneo.jpg (49550 byte)

Il mediterraneo è un mare che viene definito semichiuso ed è proprio questo che lo rende un bacino molto particolare. L’evoluzione geologica del mediterraneo sarà esposta in uno dei prossimi documenti a cura di un amico introdotto nell’ambiente scientifico.

Il fatto che il mediterraneo sia un mare pressoché isolato né fa una caratteristica particolare. In pratica sono solo due le aperture verso l’esterno, ma mentre lo stretto di Gibilterra assicura una portata d’acqua consistente, essendo largo circa quindici chilometri e profondo trecentocinquanta metri, il collegamento, invece, della parte del Mar Rosso è meno importante essendo un canale poco profondo e largo solo un centinaio di metri e cosa non secondaria è stato aperto solo di recente, nel 1869.

Si vedrà in uno dei prossimi documenti che attraverso queste due aperture sono transitati durante i decenni, verso il mediterraneo, diversi organismi e alcuni di essi sono divenuti addirittura stanziali.

 

Dati statistici del mediterraneo:

Vorrei, ora, passarvi dei dati generali sul “marenostrvm” com'era definito dagli antichi.  

cartina_med_completa.jpg (25346 byte)

Il mediterraneo misura una larghezza di 1800 km mentre la distanza tra gli estremi è di 3860 km e la distanza media è di circa 700 km., l’area totale del bacino è di 3ml di km2. E' suddiviso in diverse aree geografiche, anche qui seguirà un documento specifico. La temperatura nel mediterraneo gioca un ruolo fondamentale e l’alternarsi delle stagioni e le poche escursioni delle maree lo rendono molto particolare.  

La temperatura in superficie non varia più di 7-8° in tutto il bacino e l’acqua tende ad essere più calda dell’aria proprio nel periodo più freddo e viceversa. In estate si passa dai 28° in superficie, nelle vicinanze di Rodi, alle temperature di 13° fino alla profondità di 300 metri limite questo posto proprio dallo stretto di Gibilterra che limita l’acceso delle acque fredde profonde provenienti dall’atlantico.

Nei mesi invernali la temperatura va dai 12° nel golfo di Genova ai 17° del mare di Cipro, mentre si raggiungono i 7° nelle coste Turche. Nel mar Adriatico, limitato nella sua estensione, la temperatura varia maggiormente e quindi abbiamo i 13° nella zona del canale d’Otranto e i 7° nel golfo di Trieste. Un dato statistico particolare è che alla profondità di 300 metri il bacino orientale risulta più caldo di quello occidentale con una differenza di temperatura di 1°. Per controllare le variazioni di Temperatura sul sito dell'Università di Atene c’è una pagina interessante, l’url è:

http://www.oc.phys.uoa.gr/SST/satsst.html

Altra caratteristica del mediterraneo è la salinità più alta che negli oceani che varia da 37 al 39 per mille da zona a zona.

 

Le ricerche sul mediterraneo:

Il mediterraneo è uno dei mari più ricchi, qualitativamente parlando, mentre è più povero dal punto di vista quantitativo di specie. Bisogna ricordare che prima del periodo di disseccamento del mediterraneo il nostro mare era aperto verso la regione indopacifica ed aveva un popolamento d'organismi piuttosto tropicale. Ci sono popolazioni, anche coralligene, che a differenza di quelle tropicali si trovano in profondità e sono antiche reliquie delle ere glaciali quando il nostro mare era molto più freddo. Sostiene quest'affermazione anche una ricerca del CNR di Bologna avviata da due biologi, Marco Taviani e Alessandro Remia, che sono riusciti a ricostruire gli ultimi 30.000 anni. Il mediterraneo era ricco di barriere coralline come nelle attuali regioni tropicali e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista del CNR “ricerca e futuro”.

Le scogliere coralline si sono estinte quando il clima cambiò iniziando il deterioramento circa 5 ml d'anni fa e terminando nelle glaciazioni quaternarie. Oggi vivono nel nostro bacino alcuni esacoralli che tappezzano i substrati litorali rocciosi in modo discontinuo e riconosciamo bene, noi acquariofili, la clacodora caespitosa che si rinviene anche ad un metro di profondità. Potremmo dire, a conoscenza di questi fatti, che questo splendido animale è un fossile vivo di un’era antica e andrebbe preservato dagli incoscienti contributi che l’uomo offre al mediterraneo.

Per concludere vorrei comunicarvi le ultime notizie sui resti tropicali, sempre dal documento del CNR, vivono nel mar Ligure e nel Tirreno a più di 400mt di profondità e al largo della Capraia e del litorale Laziale alcune scogliere di Madrepora Oculata. Piccoli rami di Lophelia vengono segnalati nel canale di Sicilia. Oramai si tratta di piccole colonie che ancora riescono sporadicamente a sopravvivere e che poco hanno a che vedere con le rigogliose scogliere che vivevano nelle acque d’Italia nelle epoche glaciali.

Vi sono però alcune specie ritenute endemiche del mediterraneo i cui parenti più prossimi non vivono nel vicino Atlantico ma nel lontano Indopacifico e tra queste spicca la prateria di posidonia che svolge un'importantissima azione, basti pensare che è stato calcolato che ogni metro quadrato di prateria corrispondono circa quaranta metri quadrati di superficie fogliare. In quest'ambiente vive una flora ed una fauna molto abbondante, circa quattrocento specie d'alghe e migliaia d'animali, incredibile vero?

Innumerevoli sono gli studi ed i centri di ricerca che operano sul mediterraneo, a volte questi documenti rimangono nascosti ma sempre di più vi è un interesse della gente comune verso le problematiche legate al nostro mare. L'auspicio è che se ne parli sempre di più.

Cercherò ora di riassumere attraverso un semplice specchietto la mappa di quest'articolato documento:  

La vita del Mediterraneo

Geologia e storia del Mediterraneo dalle sue origini ad oggi 

Le nuove specie marine introdotte casualmente in Mediterraneo

Le biodiversità del mediterraneo

Le aree biogeografiche del mediterraneo

Generalità sulla tutela delle specie marine nel mediterraneo

Le aree marine protette

Direttiva habitat

Organismi mediterranei protetti

Santuario dei cetacei

La prateria di posidonia

Protezione dei cetacei

Protezione dei delfini

Protezione delle foche

Convenzione di Barcellona 

Convenzione di Bonn

Convenzione di Berna

Convenzione di Rio de Janeiro

Convenzione di Washington (cites)

La vita del Mediterraneo

Geologia e storia del Mediterraneo dalle sue origini ad oggi 

Le nuove specie marine introdotte casualmente in Mediterraneo

Le biodiversità del mediterraneo

Le aree biogeografiche del mediterraneo

Generalità sulla tutela delle specie marine nel mediterraneo

Le aree marine protette

Direttiva habitat

Organismi mediterranei protetti

Santuario dei cetacei

La prateria di posidonia

Protezione dei cetacei

Protezione dei delfini

Protezione delle foche

Convenzione di Barcellona 

Convenzione di Bonn

Convenzione di Berna

Convenzione di Rio de Janeiro

Convenzione di Washington (cites)

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