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La vita nel mediterraneo

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Generalità sulla tutela delle specie marine nel mediterraneo by mabbond

Il documento originale è di proprietà del Ministero dell'ambiente a cui è stato chiesto regolare permesso per la pubblicazione sul sito AIAM. Non è possibile modificare questo documento senza le necessarie autorizzazioni.  

Potete trovare il documento originale al: http://www.minambiente.it/sito/settori_azione/scn/sap/sap.asp

 

 Le varie convenzioni presenti

La protezione delle specie marine in Italia è attivata da parte di numerosi enti e viene recepita attraverso convenzioni internazionali nate negli anni '80 quali:

q       Convenzione di Bonn (conservazione delle specie migratrici)

q       Convenzione di Washington (commercio internazionale)

q       Convenzione di Berna (conservazione della vita selvatica)

Mentre nell'ultimo decennio del passato secolo sono divenuti importanti:

q       Convenzione di Rio de Janeiro (tutela della biodiversità)

q       Direttiva habitat  (conservazione degli habitat  naturali)

q       Convenzione di Barcellona (aree protette del mediterraneo)

 

Ma cosa significano queste convenzioni?

Ai Paesi che accolgono la Convenzione di Barcellona si richiede di sviluppare dei Piani di Azione Nazionali costituiti da strategie specifiche per la conservazione della diversità biologica e l'uso sostenibile delle risorse marine mediterranee. I piani includono l'identificazione di specie che richiedono una protezione speciale, la loro conservazione tramite l'istituzione di aree protette speciali siano esse costiere che di alto mare, delle attività di monitoraggio e conoscenza dello stato di conservazione delle specie e delle aree marine di particolare interesse, la valutazione delle misure prese, l'attuazione di ulteriori misure di gestione e l'avvio di piani di recupero.

Potete trovare all'interno del documento le specifiche di ogni Convenzione.

 

Aree naturali protette

La legge 394/91 definisce la classificazione delle aree naturali protette e istituisce l'Elenco ufficiale delle aree protette, nel quale vengono iscritte tutte le aree che rispondono ai criteri stabiliti, a suo tempo, dal Comitato nazionale per le aree protette.

Attualmente il sistema delle aree naturali protette è classificato come segue.

Parchi Nazionali:

sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l'intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future.

Parchi naturali regionali e interregionali:

sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell'ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo, individuato dagli assetti naturalistici dei luoghi, dai valori paesaggistici e artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali.

 

Riserve naturali:

sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per la diversità biologica o per la conservazione delle risorse genetiche. Le riserve naturali possono essere statali o regionali in base alla rilevanza degli elementi naturalistici in esse rappresentati.

 

Zone umide di interesse internazionale:

sono costituite da aree acquitrinose, paludi, torbiere oppure zone naturali o artificali d'acqua, permanenti o transitorie comprese zone di acqua marina la cui profondità, quando c'è bassa marea, non superi i sei metri che, per le loro caratteristiche, possono essere considerate di importanza internazionale ai sensi della convenzione di Ramsar.

 

Altre aree naturali protette:

sono aree (oasi delle associazioni ambientaliste, parchi suburbani, ecc.) che non rientrano nelle precedenti classi. Si dividono in aree di gestione pubblica, istituite cioè con leggi regionali o provvedimenti equivalenti, e aree a gestione privata, istituite con provvediementi formali pubblici o con atti contrattuali quali concessioni o forme equivalenti.

 

Zone di protezione speciale (Zps):

designate ai sensi della direttiva 79/409/Cee, sono costituite da territori idonei per estensione e/o localizzazione geografica alla conservazione delle specie di uccelli di cui all'allegato I della direttiva citata, concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

 

Zone speciali di conservazione (Zsc):

designate ai sensi della direttiva 92/43/Cee, sono costituite da aree naturali, geograficamente definite e con superficie delimitata, che:

a.       contengono zone terrestri o acquatiche che si distinguono grazie alle loro caratteristiche geografiche, abiotiche e biotiche, naturali o seminaturali (habitat naturali) e che contribuiscono in modo significativo a conservare, o ripristinare, un tipo di habitat naturale o una specie della flora e della fauna selvatiche di cui all'allegato I e II della direttiva 92/43/Cee, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche in uno stato soddisfacente a tutelare la diversità biologica nella regione paleartica mediante la protezione degli ambienti alpino, appenninico e mediterraneo;

b.      sono designate dallo Stato mediante un atto regolamentare, amministrativo e/o contrattuale e nelle quali siano applicate le misure di conservazione necessarie al mantenimento o al ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e/o delle popolazioni delle specie per cui l'area naturale è designata.

Tali aree vengono indicate come Siti di importanza comunitaria (Sic).

 

Aree di reperimento terrestri e marine:

indicate dalle leggi 394/91 e 979/82, che costituiscono aree la cui conservazione attraverso l'istituzione di aree protette è considerata prioritaria.

Fino ad ora si è parlato delle varie convenzioni internazionali, cosa significano, e delle specifiche sulle aree protette. Troverete per ogni convenzione un capitolo a parte come anche per le aree protette del mediterraneo. Naturalmente questa discussione è sempre aperta a causa delle inevitabili modifiche che sono introdotte man mano vengono attivate nuove aree protette o nuove specie da proteggere.

Ad oggi esistono poche liste delle specie marine protette nel mediterraneo e in un dei prossimi  documenti abbiamo chiesto anche il parere della "Società Biologia Marina Italiana".

Questo è il modo di operare della nostra Associazione chiedendo le rispettive autorizzazioni per offrire un'informazione più corretta ed attuale possibile. 

 

Alcuni link:

http://www.sibm.unige.it/aspimspe.htm

http://www.nautilustdc.it/italiano/biologia.asp

http://ecoitaly.net/sva/pianonbiodiversita.htm

http://www.icram.org/Intervento7.html

http://www.lamaddalenapark.it/natura-listarossa.php3

http://www.tuttoambiente.it/lex/1999/991203c.html 

La vita del Mediterraneo

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Generalità sulla tutela delle specie marine nel mediterraneo

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Convenzione di Berna

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