Salento Acquari 2003, di Emanuele Ingrosso

Anche quest'anno si è tenuta la manifestazione acquariofila "Salento acquari".
Come l'anno scorso si è voluto valorizzare anche l'acquario mediterraneo, vista anche la presenza nel gruppo acquariofilo salentino di appassionati del settore e considerata la posizione geografica del Salento che è abbracciato da due mari, l'Adriatico e lo Ionio. L'anno scorso causa forza maggiore ho potuto partecipare solo come visitatore, quest'anno, da appassionato di vecchia data, ho partecipato attivamente interessandomi ad allestire le tre vasche mediterranee assieme ad alcuni ragazzi   dell'università di Lecce. Francesco, che si è impegnato fino ad ore tarde di tutta la mostra, mi ha anche procurato del materiale per le vasche med. Giuseppe e Aldo si sono immersi insieme a me per recuperare invertebrati staccati dal fondale da ancoraggi selvaggi e dalle reti da pesca e per trovare qualche altro animale. Salvatore non ha potuto immergersi con noi ma ha fatto corse su e giù dal mare per prendere acqua e rocce vive per le vasche med. e ha realizzato le didascalie poste sopra le vasche. Io mi sono anche fatto qualche giretto notturno al porto di Porto Cesareo, dove ho recuperato sotto le barche dei pescatori, parecchie cose interessanti tra cui i paguri bernardo e la seppia che ha fatto da protagonista nei giorni di Salento acquari, adattandosi subito alla cattività della vasca e facendo strage di gamberetti!!!
Due importanti ospiti di una delle tre vasche, le murene, sono state pescate da un pescatore di Porto Cesareo, Mimino, che non ha accettato neanche un caffé come ricompensa.
Non ultimo Sandro ha portato del materiale da Sorrento, frutto sempre di recuperi sotto le barche dei pescatori, dopo la pulizia delle reti, dove si possono trovare numerosi organismi molto spesso destinati a morire.
Le tre vasche erano così suddivise: una vasca dedicata ai paguri bernardo con le loro splendide e colorate anemoni, la seconda ospitava le due murene e parecchi animali non facili da notare come le magnoselle, le grancevole, un timido tordo, uno scorfano e una perchia, tutti abili a mimetizzarsi. L'ultima vasca era la più grande, ospitava molti invertebrati ( spirografi, cerianti, cladocora,....), spugne, la seppia, uno scorfanotto un curioso lepadogaster, delle stelle e alcuni nudibranchi.
L'allestimento delle vasche ci ha fatto discretamente impazzire, per il poco tempo a disposizione e il tanto lavoro da fare. L'esito di questa mostra ci ha comunque ricambiato di tutte le fatiche fatte; tant'è che Padre Rosario, il frate che ci ha seguito ed ospitato per la manifestazione, ha voluto che una delle tre vasche, quella degli invertebrati, rimanesse permanentemente lì. Spero che questa manifestazione, almeno per quanto mi riguarda, sia servita a sensibilizzare la gente al rispetto del nostro mare ed abbia anche fatto capire che ciò che è in mare non è solo cibo ma soprattutto vita.
Manu.

©  www.aiam.info 01/10/2007 Contatore visite