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Into
the Blue
percorso di ricerca
fotografico sulle storie legate al mare.
La mostra prende l'ispirazione da una
famosa frase di Jacques Y.Cousteau che descrive la sua prima esplorazione
sottomarina.
In 35 immagini dei fondali del
Mare Nostrum si passa da viste "panoramiche" a
"minuscoli" organismi che esprimono tutta la loro bellezza per
forme e colori.
UN
MARE DI STORIE
percorso di ricerca fotografico sulle storie
legate al mare.
La
mostra ripercorre attraverso il mezzo fotografico "Un mare di
storie", un mare in cui le lingue, i gesti, i volti si intrecciano con
la storia di ogni giorno, con la lotta che dall'alba della civiltà l'uomo
gli ha lanciato contro.
Una
lotta fatta di rispetto, di civiltà, di amore, dove l'uomo vive
simbioticamente con l'elemento marino, anzi ne è ormai parte integrale,
inscindibile dualità.
Ed
ecco la serenità e la dignità dei volti, l'antica costanza dei gesti, la
ripetizione festosa di rituali la cui origine si perde nella notte dei
tempi, momenti fermati dalla macchina fotografica, inizi di storie, di
percorsi, di scelte di vita...
Dalla
mattanza ai lavori di ogni giorno, dalle feste patronali ai momenti di
insieme, l'occhio del fotografo si sofferma sui volti, sulle azioni, sulla
vita delle persone che portano con sé un "mare di storie".
Il
fotografo
Nato
a febbraio, sotto il segno dei pesci, ero certamente destinato ad amare
l'elemento liquido che li accoglie.
Nascere
poi in una casa dai cui balconi si poteva scorgere l'azzurro del mare sempre
a portata di... pinne, è stato fondamentale. Quando ho smesso di consumare
la poca aria immagazzinata nei miei polmoni e ho provato l'emozione
dell'immersione con l'autorespiratore, ho avuto finalmente il tempo di
osservare con più attenzione il magico mondo sottomarino.
La
passione per la fotografia subacquea mi ha fatto subito abbandonare il
fucile: trovavo fantastico lasciare liberi i pesci di nuotare nel loro
ambiente senza essere brutalmente uccisi e provo un piacere immenso quando
libero qualche pesce dalle nasse abbandonate sul fondo o dalle reti
impigliate tra gli scogli. Dal primo scatto con la Nikonos III ad oggi con
la custodia e l'autofocus, il mio entusiasmo ä sempre lo stesso, modificato
solo nella tecnica e ogni scatto è sempre un sogno da raccontare.
Le
mie fotografie sono solo il frutto di incontri felici in un mondo veramente
fantastico.
Francesco Rastrelli
per informazioni:
Francesco
Rastrelli tel. 081 203020
e-mail:
francescorastrelli@libero.it
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