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Sorrento - AIAM  "Nuovo allestimento"
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Napoli - Parchimostra
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1° concorso fotografico
Sorrento - AIAM

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Milano - GAEM

 

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 L'A.I.AM. al G.A.E.M
Il 21 ottobre 2001 è una delle date da ricordare per la nostra associazione perché ci vede impegnati per la prima volta ufficialmente sia davanti ad un pubblico di persone appassionate d'acquariofilia sia ad esperti di carattere nazionale e anche internazionale del settore. Non mi dilungherò molto sull'importanza di questi incontri che danno alla persona la possibilità di vedere dal vivo un acquario marino mediterraneo di cui magari sa poco o niente. C'è stata riservata una postazione accanto ad altre associazioni ed il nostro posto era discretamente accattivante. Naturalmente essendo la prima uscita di questo tipo che fa il nostro gruppo si è cercato di preparare anche il minimo dettaglio tutto quello che era possibile concretizzare per "fare colpo". L'organizzazione per preparare una vasca, la conoscete meglio di me. Questa operazione è partita dalla Sicilia con Willy che ha prima catturato alcune specie per la vasca e poi ha fatto un imballo… davvero incredibile, anche se non è esattamente la parola che ha usato qualcuno di nostra conoscenza ma rende merito.La spedizione è stata mandata a Torino da Nino che si è sobbarcato l'onere di prelevare il tutto e custodire in maniera impeccabile fino al giorno seguente tutto il materiale per poi partire alla mattina verso Milano alla volta del Jolly Hotel. L'acqua invece è stata per gentile concessione fornita dalle braccia di Tommaso che sotto un mezzo diluvio ha riempito circa 110 litri di h20 salata per portarli in quel di Milano. Alessandro invece si è prodigato per raccogliere alcuni grandi spirografi ma come già sapete hanno avuto un problema durante il viaggio e quindi sono arrivati in vasca piuttosto malconci. Abbiamo pensato poi di comune accordo con Sandro Palomba di portare un personal computer con uno screen saver che girava con tutte le foto degli amici e quindi con un po’ di musica di sottofondo. Ho preparato dei volantini e dei depliant da distribuire con materiale preso dal sito e quindi da tutti i partecipanti i quali hanno dato un ulteriore tocco alla nostra postazione. Tommaso ha poi aggiunto dalla sua libreria personale alcuni libri sul med che sono risultati particolarmente apprezzati. Ho pensato che alcune fotografie per immortalare l'evento fossero necessarie quindi mi sono organizzato ed ho portato la mia attrezzatura. Tommaso invece ha portato la telecamera per immortalare la nostra nomination e la premiazione. 

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Se vuoi vedere cosa hanno scritto di noi sul sito ufficiale del GAEM clicca qui

 

 

foto di Tommaso Piscitelli

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La ditta TECO ci ha fornito di un refrigeratore " MICRO " e di questo ringraziamo la direzione per la gentile concessione. Troviamo sul forum una relazione di Alessandro per questo argomento. L'organizzazione ci ha disposto una vasca inizialmente di 80 litri che poi con un sorriso sfacciato Tommaso è riuscito a cambiarla con una da 120 litri. Dove non riesce la parola un sorriso a volte fa miracoli e nel nostro caso è successo. Nino e Tommaso hanno cominciato le danze pulendo la vasca e poi riempiendola con l'acqua Genovese quindi sono state inserite le prime rocce vive e poi altro materiale roccioso. In un primo momento avevamo deciso di non mettere sabbia sul fondo per evitare di sporcare l'acqua poi visto il risultato poco piacevole alla vista abbiamo deciso di fare un veloce giro di telefonate tra noi Palomba e Cellerino che stava arrivando. Ok la sabbia era ora sul fondo. 

Sabbia corallina molto bianca, stonava un po’ ma l'abbiamo lasciata. La roccia con l'alga rossa di Tommaso esplodeva al contrasto con la sabbia bianca. Abbiamo cercato di creare una tipica franata anche se il materiale era inizialmente per una vasca di soli 80 litri e noi ora ne disponevamo di 40 in più. Oltre alle rocce è stata aggiunta la coppia di thalassoma pavo, ragazzi dovevate vedere che balletto interminabile hanno regalato a tutti i visitatori, poi le bavose bianche, quindi l'apogon, a proposito chi è che afferma che si trova solo sotto i sassi all'oscurità? Il nostro era tranquillamente in acqua libera senza nessuna paura. Si è proseguito con l'immissione di palaemon poi della caulerpa a disposizione, delle spugne, anemoni ed attinie, clacodora caespitosa, le cinque varietà di stelle marine, l'halocinthia papillosa e l'alcyonium palmatum…avevamo quasi finito rimanevano da inserire solo gli spirografi di Alessandro e la phallusia mamillata e poi potevamo considerare finito la prima fase del lavoro. Ora una giusta pausa di riposo per ricaricarsi perché ci aspettava una giornata intensa. Sembra che l'ingresso oltre ad essere libero non sia poi così condizionato all'apertura delle 10.00 infatti arriviamo con largo anticipo eppure c'era già un discreto pubblico che girava tra le vasche. 

Si fa solamente in tempo a mettere per terra le borse che arriva subito il primo dei tanti appassionati a chiedere subito informazioni sulla differenza della vasca dal tropicale e dove reperiamo il materiale, le rocce, l'acqua…a proposito di acqua ma non è proibito il prelievo? Mi domanda il nostro primo amico e qui ho dovuto spiegare tutto il giro che voi ben conoscere avendolo discusso sul forum. Bene la giornata si profilava ottimamente…ma acc mi scappa l'occhio sulla vasca e vedo l'acqua lattiginosa ma sono con questa persona che ha una bella riserva di domande e mi chiede altre informazioni. Intanto Nino con le persone che continuano a girare intorno alla vasca approfitta di un attimo di tranquillità e prende la situazione per il "bavero" e con Alessandro tolgono gli spirografi. Alla vasca aggiungiamo subito carbone per tamponare il problema sperando in una rapida soluzione che non ci sarà. Intanto le persone si susseguono chiedendo informazioni arrivano poi anche Giovanni Camera Roda che si complimenta con noi per l'ottimo lavoro e poi la sua attenzione si posa sul refrigeratore teco così piccolo ma anche efficace per la nostra vasca. Infatti mentre la temperatura esterna era di 25° circa quella rilevata dal micro era 18° diciamo a pieno ritmo. Gli incontri si sono avvicendati per tutto il giorno con un piccolo calo verso l'ora di pranzo che per noi si è spostata di un po’. Ricordo ancora gli ululati del simpatico amico del SEAN, l'organizzazione del micromondo nostra dirimpettaia, a cui non sapevamo dare torto. Ho ancora un flashback simpatico con un signore di una certa età che mi chiedeva come si fa a debellare "quella malattia con i puntini bianchi" …" sa quella…" ho discretamente chiesto se aveva un mediterraneo o un tropicale visto che nelle nostre vasche non vi era traccia di malattia, nessuna, da anni. Beh quel simpatico vecchietto ancora una volta mi ha lasciato di stucco dicendo "…ma forse dipende dalla quarantena". Ho pensato: quarantena in mediterraneo? La giornata si stava concludendo mancavano le premiazioni dei vincitori e dell'acquariofilo dell'anno di cui "il Palomba" è stato nominato. Tutti noi eravamo "in sospensione" per sapere se ci fosse stata la premiazione che stavamo attendendo. Ora vengono lette da De Jong le nomination. Per noi il motivo della nomination è: per aver portato alla diffusione l'acquariologia del mediterraneo. Poi con una piccola pausa viene dato il vincitore finale che è …Alberto Scapini che voi conoscete certamente. Un attimo di pausa anche per noi, in fondo ci avevamo creduto un po’, poi la realtà ci sveglia bisogna smontare la nostra creatura e portare tutto a casa.

Un grazie sincero per questa bella avventura da Nino, Tommaso, Sandro e Michele che ci hanno creduto e continuano a crederci.  

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