Effetto luce lunare, di Mario Anderson

 

A monte di tutto, premetto che io sto all’elettronica come un bastoncino findus ad una vasca di pesci rossi; quindi non me ne vogliate se uso un linguaggio poco tecnico, se non prevedo l’uso di resistenze o di quant’altro. So per certo pero’, per averne costruite e sperimentate, che queste luci lunari funzionano egregiamente.

Il materiale occorrente sara’ il seguente:

Negozio di elettronica:

Led azzurri ad alta luminosita’

            Portaled in metallo

Trasformatore 12 Volts

Filo elettrico unipolare fino

Negozio di materiale elettrico:

            Canalina da impianti elettrici

            Filo elettrico

Altro:

Saldatore a stagno

Trapano elettrico

Colla al silicone

 

 La luce che otterremo sara’ visibile solo in condizioni di totale oscurita’, come la luce reale della luna: un effetto coreografico di una certa suggestione, e chissa’ che non abbia anche effetti benefici sulla vita nella nostra vasca.

Se vogliamo creare effetti alba/tramonto ricorreremo invece a neon azzurri molto piccoli e di ridotto wattaggio (con altri costi ovviamente per via del reattore e della lampada).

Ma torniamo alla nostra luce lunare:

 Come prima cosa consiglio di evidenziare con un pennarello indelebile il piedino positivo dei led (e’ un po’ piu’ lungo), cosi’ da non poter essere confuso quando piegheremo entrambi i piedini.

Quindi:

1)      tagliamo la canalina nella lunghezza adatta a stare tra le plafoniere dei neon.

2)      Assembleremo il tutto nella parte maschio della canalina dove iniziamo a praticare dei fori ogni 4/6 cm della misura adatta ad ospitare i portaled;

3)      Fissiamo i portaled con i relativi dadi e quindi inseriamoci i led.

 

Ora dovremo formare delle serie di led collegati in serie tra loro positivo-negativo; il consumo dei led che ci interessano e’, in genere, di 3 volts ognuno. Quindi con un trasformatore da 12 volt (o anche 13,5) faremo serie di 4 led (3x4=12V).

Queste serie saranno messe in parallelo tra loro, in numero teoricamente illimitato, secondo lo schema qui sotto indicato.

 

 

Useremo il sottile filo unipolare per collegare i led tra di loro, mediante piccole saldature a stagno, e il filo elettrico normale per il collegamento col trasformatore.

 

Quando avremo effettuato tutti i collegamenti proveremo il collegamento e verificheremo che tutti i led si accendano. In caso contrario andremo a cercare eventuali contatti indesiderati tra i piedini dei leds che ne impediscono l’accensione.

Quando tutto sara’ a posto chiuderemo le due parti della canalina e ne sigilleremo le estremita’ con della colla al silicone.

Con la stessa colla fisseremo la canalina al coperchio dell’acquario, tenendo presente che, come tutte le parti elettriche, anche i led soffrono dell’esposizione all’ umidita’.

 

 

Useremo una spina temporizzata per accendere il nostro nuovo impianto contemporaneamente allo spegnimento serale dei neon, e se vorremo goderci un po’ di relax (ma non necessariamente in prefetta solitudine…) dovremo solo spegnere le luci della stanza e metterci a guardare al buio il nostro acquario illuminato da questi microfaretti blu che creano una suggestione surreale.

 

Buon lavoro

--Mario Anderson

 

©  www.aiam.info 01/10/2007 Contatore visite