Interpretazione delle caratteristiche tecniche delle lampade per un utilizzo in acquariofilia.

di GiovanniCamera Roda

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Fitostimolanti

Le lampade cosiddette "fitostimolanti" sono nate essenzialmente da studi sulla crescita di piante terrestri, che possono avere esigenze anche sostanzialmente diverse da quelle delle piante acquatiche, non fosse altro perché le piante acquatiche ricevono abitualmente una luce filtrata da uno strato d'acqua.

C'è comunque da dire che attualmente il termine "fitostimolante" viene utilizzato anche per indicare lampade che si ritengono adatte in generale alla crescita delle piante, non esistendo regole precise per l'utilizzo di tale aggettivo, cosicché può essere etichettata in tal modo qualsiasi lampada come avviene talvolta anche per fini puramente commerciali. Il significato originale del termine, adottato anche in questo contesto, è che la lampada emetta un certo spettro particolarmente ricco di rossi ed anche in misura minore di blu, sulla falsariga delle "fitostimolanti" più classiche quali la Sylvania Grolux o la Osram Fluora.

Quello che allo stato attuale sembra assodato è che il tipo di luce emessa da questo tipo di lampade sia gradita anche dalle piante acquatiche, ma lo sia soprattutto dalle alghe, che perciò alla fine ne risultano fortemente avvantaggiate.

Pertanto, contrariamente a quanto avveniva in passato, ormai nessuno le consiglia più per un utilizzo in acquari.


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