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Fitostimolanti
Le lampade cosiddette "fitostimolanti" sono nate essenzialmente
da studi sulla crescita di piante terrestri, che possono avere
esigenze anche sostanzialmente diverse da quelle delle piante
acquatiche, non fosse altro perché le piante acquatiche
ricevono abitualmente una luce filtrata da uno strato d'acqua.
C'è comunque da dire che attualmente il termine "fitostimolante"
viene utilizzato anche per indicare lampade che si ritengono adatte
in generale alla crescita delle piante, non esistendo regole precise
per l'utilizzo di tale aggettivo, cosicché può essere
etichettata in tal modo qualsiasi lampada come avviene talvolta
anche per fini puramente commerciali. Il significato originale
del termine, adottato anche in questo contesto, è che la
lampada emetta un certo spettro particolarmente ricco di rossi ed anche
in misura minore di blu, sulla falsariga delle "fitostimolanti"
più classiche quali la Sylvania Grolux o la Osram Fluora.
Quello che allo stato attuale sembra assodato è che il
tipo di luce emessa da questo tipo di lampade sia gradita anche
dalle piante acquatiche, ma lo sia soprattutto dalle alghe, che
perciò alla fine ne risultano fortemente avvantaggiate.
Pertanto, contrariamente a quanto avveniva in passato, ormai nessuno
le consiglia più per un utilizzo in acquari.
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