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Temperatura di colore delle lampade
Non tutte le luci sono effettivamente collegabili ad una definita
"temperatura di colore". Questo perché i colori
della luce emessa dal corpo nero al variare della temperatura
non coprono evidentemente tutta la gamma possibile di colori percepibili
dall'occhio umano. Tuttavia le norme prevedono che si possa continuare
a parlare di "temperatura prossimale di colore" fintantoché
la differenza di colore rispetto al vero colore della luce emessa
dal corpo nero a quella temperatura è contenuta entro certi
limiti definiti dalle norme, od in altre parole il punto rappresentativo
del colore della luce in esame sul "diagramma colorimetrico
CIE 1931" (che descrive su di un diagramma tutti i colori
percepibili dall'occhio umano) appartiene ad una delle linee a
temperatura prossimale di colore costante. Anche così però
alcuni colori rimangono fuori da una classificazione basata sulla
"temperatura di colore". Ciononostante può succedere
che, quando si utilizza un "termocolorimetro" per misurare
la temperatura di colore di una luce, questo strumento fornisca
in pratica quasi sempre una lettura anche nei casi in cui dovrebbe
invece correttamente rilevare che non esiste una temperatura di
colore effettivamente collegabile alla luce in esame.
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