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A
differenza della volta precedente, in cui le prove erano state fatte in casa,
stavolta sono state fatte in giardino, con maggior attenzione e calma, cercando
di prendere nota di tutte le modifiche e riproducendo esattamente dimensioni,
lunghezza e diametro dei tubi, distanze, pendenze , curve ed innesti cosi' come
saranno una volta che il sistema verra' installato.
Vi
ricordo che questa e' solo una fase del progetto principale, che e' costituito
da 3 sezioni: il dispositivo
d'onda, il raffreddamento dell'acqua ed, il filtraggio. L'obiettivo e' quello di
riuscire ad avere con molto fai-da-te e minima spesa un rientro in vasca da
questo dispositivo di acqua filtrata e raffreddata ed in maniera tale da
riprodurre un'onda.
Sono
ben consapevole dei limiti del progetto stesso in termini di efficienza del
sistema (ad esempio del fatto che il filtraggio , proprio perche' in un ambiente
freddo, non potra' essere a livelli ottimali, come suggerito da Giovanni Camera
Roda ), ma sono anche abbastanza convinto della sua utilita' per una vasca come
la mia.
Credo
inoltre che l'unico modo per verificare se una cosa funziona sia provarla, e
determinato a vedere fino a che livello di sopportazione si spinge la pazienza
di mia moglie :-} , ho deciso nonostante i primi fallimenti di andare avanti e
verificare ogni singolo passaggio prima della eventuale realizzazione
definitiva.
La
prima fase, ossia il test del dispositivo d'onda, e' andato a buon fine.
Le
prove precedenti erano fallite a causa della precaria installazione del tutto in
cima ad una scala vicino alla vasca, in casa, con allagamenti vari.
( Volevo verificare l'effettivo funzionamento prima dell'installazione
definitiva che prevede anche dei lavori di muratura.). Finalmente sono riuscito
a capire quali erano gli errori fatti in precedenza e quali fossero gli elementi
variabili in gioco.
A
differenza di quanto credessi, non era l'eccessiva lunghezza(3mt) e/o la
pendenza (40°circa) del tubo di rientro in vasca, (potete vedere il disegno qui
bensi'
il "pescaggio" del tubo dell'aria
a mettere in gioco il tutto (si vede bene nel disegno del progetto, vedi
link vicino al titolo).
Il
tubo dell'aria ha una funzione di "valvola". Ossia consente al sifone
di disinnescarsi quando il serbatoio si svuota. Diversamente, una volta
innescato il sifone, poiche' la pompa immette continuamente acqua nel serbatoio,
il sifone resterebbe sempre innescato, e se cio' avvenisse non si avrebbe
l'effetto onda (o "sciacquone" come ha scritto qualcuno di voi) ma un
effetto "rubinetto" ossia un filo di acqua continuo, vanificando il
risultato che vogliamo ottenere.Questo era il problema principale delle prove
precedenti. Diametro e lunghezza del tubo sono in stretta relazione con i modi
di innesco del sifone. Ho voluto utilizzare per il tubo dell'aria un tubo in
plastica da 1 cm di diametro (nel progetto era previsto da 0,5) avrei potuto
utilizzare un tubo dell'aria per irrigazione o per aerazione, ma avrei rischiato
che alla lunga il sale, a causa dell'evaporazione, avrebbe potuto intasarlo. Per
ottenere quindi l'effetto valvola bisogna che il tratto terminale del tubo
dell'aria "peschi" nel dispositivo e rimanga pero' un po' piu' in alto
del punto piu' basso del sifone (per essere chiari: se il sifone termina a 2 cm
dal fondo, il tubo dell'aria dovra' arrivare a 3 /4 cm dal fondo). Quando il
serbatoio si svuota, il livello dell'acqua scende a una quota piu' bassa del
tubo dell'aria.
Il
tubo dell'aria e' innestato sul tubo di uscita (quello lungo 3 mt) a pochi cm
dal suo inizio e comunque a una quota piu' bassa del livello inferiore del
serbatoio, percio' il fatto che entri aria nel tubo di uscita, permette al
sifone di disinnescarsi. Piu' il tubo pesca verso il basso, prima iniziera' a
crearsi pressione nel tubo, e prima si inneschera' il sifone. Quindi l'altezza
di questo tubo all'interno del serbatoio determina a che altezza (livello
dell'acqua) il sifone si innesca e svuota il serbatoio nella vasca. Se il tubo
e' troppo corto (ossia l'acqua lo raggiunge - e chiude la "valvola"
troppo tardi, la pressione che si raggiunge nel tubo non sara' sufficiente a far
innescare il sifone, il serbatoio si riempira' fino all'orlo e iniziera' a
tracimare. Sarebbe utile prevedere un altro tubo di rientro in vasca per il
"troppo pieno " del serbatoio. Eventualmente pero' questo dovra'
essere parallelo al tubo di rientro. Voglio dire che non e' possibile innestare
il tubo di troppo pieno sul tubo principale perche' cosi' facendo creeremmo uno
sbocco per l'aria dal tubo principale verso l'esterno, vanificando quell'effetto
di pressione necessario per l'innesco. Per quanto mi riguarda, poiche ' la bocca
di lupo e' provvista di uno scarico per l'acqua piovana, non ho previsto il
rientro per il troppo pieno. Se il sistema e' realizzato correttamente inoltre,
il troppo pieno e' comunque superfluo.
Tutto
chiaro? Lo spero. Proseguiamo.
La
pompa continua a immettere aria nel serbatoio.L'acqua arriva al livello del tubo
dell'aria, di fatto chiudendolo (effetto valvola). L'acqua continua a salire nel
serbatoio fino a superare il sifone. A questo punto la pressione dell'acqua nel
serbatoio "spinge" per cercarsi una via creando pressione verso il
basso attraverso il tubo di uscita. Ma questo tubo e' chiuso dall'acqua stessa,
da un lato infatti e' nell'acquario ( vedi punto successivo) dall'altro pesca
nel serbatoio tramite il sifone. Quindi la pressione che si crea all'interno
provoca l'innesco del sifone, e il serbatoio comincia a svuotarsi. Un'ultima
considerazione sul meccanismo di chiusura del tubo dell'aria. Avrei potuto
utilizzare un galleggiante, o un altro tipo di valvola, ma questo avrebbe
richiesto comunque qualche manutenzione, prima o poi. Io voglio un sistema che
sia il piu' possibile esente da manutenzione, e mi pare che questo sistema
funzioni.
L'altra
variabile e' il punto di rientro in vasca. Il tratto finale del tubo deve essere
sommerso nell'acqua dell'acquario, per consentire alla pressione che si crea nel
tubo stesso a causa del riempimento del serbatoio, di innescare il sifone che
riportera' l'acqua alla vasca. Detto rientro in vasca deve essere il piu'
possibile libero, senza gomiti o curve, cosi' da rendere agevole l'uscita
dell'acqua. La velocita' di rientro dell'acqua in vasca e' strettamente
dipendente anche dalla forma che diamo al tubo sul terminale di rientro,
io credo che utilizzero' una curva a 120°, o al limite una doppia curva
a 120° che mi consentira' di mandare l'acqua in qualunque direzione evitando
strozzature e curve ad U.
Considerazioni
sui tempi di riempimento e di scarico. Per il riempimento , nessun problema.
Dovro' trovare una pompa con una prevalenza alta che mi consenta di arrivare
dalla vasca al serbatoio (probabilmente
un'altra Sicce Idra con prevalenza di 220 cm). Eventualmente un rubinetto mi
consentira' di regolare il flusso (in teoria un riempimento lento,
aumentando i tempi di
permanenza dell'acqua nel serbatoio, mi
aiutera' nell'operazione di raffreddamento - che vedremo nella prossima
puntata).
Lo
scarico . Dalle prove effettuate ieri un serbatoio di 20 litri lordi si vuota in
1 minuto circa. Il che significa una portata oraria di circa 1200 litri. In
realta' il flusso sara' diverso, perche' il serbatoio lo vorrei fare piu'
capiente di quello di test , probabilmente una quarantina di litri lordi totali.
Questo potrebbe portare ad avere un'onda di 1200 litri l'ora suddivisa in cicli di 3
minuti per il carico e 2 per lo scarico. ( Come dicevo , il carico si puo'
rallentare ulteriormente).
Nel
prossimo articolo vi relazionero' sulle prove per la messa a punto definitiva e
sull' analisi della parte relativa al raffreddamento dell'acqua nel serbatoio.
(Vi ricordo che avrei previsto di modificare un vecchio, piccolo frigobar, in
maniera da poter inserire la serpentina nel serbatoio grazie ad una
"guaina" di vetro sottile).
Voglio
ringraziare per i preziosi consigli Giovanni Camera Roda che gia'
precedentemente mi aveva dato dei preziosi consigli sull' argomento trattato in
questo articolo, Valerio Zupo per l'ispirazione (ripresa da un suo vecchio
articolo su Acquarium del 1984 mi pare...) e comunque tutti gli amici che sono
intervenuti sul forum su questo argomento,
soprattutto per la pazienza e l'attenzione che hanno dimostrato.
Superfluo
dire che aspetto i vostri commenti e consigli.
Roberto
Cucinotta
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