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Breve
descrizione del sistema Jaubert Di
Mario Loffredo
Tra i sistemi
naturali studiati negli ultimi trent’anni quello di maggior successo si è
rivelato il sistema del prof. Jean Jaubert dell’università di Nizza. Testato
all’acquario di Monaco su una vasca di 1800 lt per tutta la durata
dell’esperimento (4 anni) non è mai stato effettuato nessun cambio d’acqua.
I valori riscontrati
durante il periodo del test sono stati: nitrati 0,015 ppm, ammoniaca e nitrati
0,001 ppm, calcio 500 ppm e ph 7,8 – 8,2. La vasca ospitava diversi coralli,
anemoni e pesci.
Per la creazione del
plenum (zona d’acqua con scarsa ossigenazione) si possono usare le piastre per
filtro sottosabbia e metterci sopra una rete a maglie strette (tipo zanzariere),
cosi facendo si ottiene la camera d’acqua di due centimetri d’altezza. Lo
spessore della sabbia deve essere di 10 cm, la granulometria di 2 – 4 cm di
diametro, le pompe per la circolazione dell’acqua pari a 5 – 6 volte il
volume della vasca, ed un’intensa illuminazione (il sistema è stato testato
su un acquario di barriera). Le rocce devono occupare al massimo il 25% della
superficie disponibile, è importante che la maggior parte possibile del
substrato sia a contatto diretto con l’acqua, quindi evitare rocce piatte.
Naturalmente le rocce ed almeno una parte della sabbia devono essere “
vive”. In questo modo la quantità d’ossigeno (a detta di Jaubert) dovrebbe
essere di 6 ppm in superficie e di 1 ppm nello strato inferiore. Tutto questo
con un carico organico pari ad 1 cm di pesce ogni 5 lt d’acqua.
Per informazioni più
precise si può andare a leggere qualche articolo specifico.
La mia
esperienza con il sistema Jaubert
Quattro anni senza
cambi d’acqua! Fantastico!!!
Ma purtroppo non è
cosi. Certo non voglio mettere in dubbio il lavoro svolto dal prof. Jaubert
visto che il suo sistema è usato ancora oggi dall’acquario di Monaco e
riconosciuto a livello mondiale, ma valori di NO3 prossimi allo zero non ho
avuto “ancora” il piacere di misurarli.
Purtroppo ci sono
molte variabile e basta un piccolo errore ed il sistema non da quello che ci si
aspetta. Ho usato il “Jaubert” per la prima volta in una vasca da 65 lt
attenendomi scrupolosamente al progetto originale ed ho riscontrato diversi
problemi.
- Con forte
illuminazione (1,5 w/lt) proliferavano molte alghe marrone.
- Pezzi d’alghe
morte ed altri detriti in giro per la vasca.
- Deposito di ceneri
nelle zone con meno idrodinamismo.
Cosi ho pensato di
apportare delle variazioni, inserendo al posto di una delle due pompe
centrifughe un piccolo filtro interno caricato con lana di perlon, per eliminare
le particelle in sospensione, ho aumentato l’altezza del plenum a 2,5 cm
usando dei tubi in PVC al posto delle piastre per il sottosabbia. Lo spessore
della sabbia di 8 cm con granulometria di 1 – 4 cm di diametro, cambio il 10
– 15 % d’acqua ogni 10 giorni, approfitto dei cambi d’acqua per aspirare
le ceneri e depositi vari, ho ridotto l’intensità luminosa a 0,5 – 0,6 w/lt.
Faccio molta attenzione con la somministrazione di cibo senza lasciare in giro
per la vasca resti di cibo, aggiungo ogni settimana una piccola quantità di
batteri quiescenti. Cosi facendo ottengo i seguenti valori più o meno in tutte
le quattro vasche: PH 7,8 – 8, KH 7 –8, NO2 0, NO3 8 – 10, CA 400 – 420,
PO4 0, NH3 0 (senza cambi d’acqua per un mese NO3 = 15 – 20)
Con un carico
organico più o meno di 2- 3 cm di pesce per ogni 5 litri d’acqua.
Ho intenzione di
provare con alimentazione diretta dei batteri (vi terrò informati).
In conclusione sono
soddisfatto dei risultati ottenuti con questo sistema semplice ed economico.
Mario
Loffredo
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