|
Come attaccare una gorgonia ad una roccia,
di Paolo Del Manzo
Salve,
probabilmente non dico una cosa nuova a chi da anni si occupa di acquario
mediterraneo, tuttavia, nel dubbio che a qualcuno possa interessare...
Il problema è rappresentato da gorgonie, ascidie, spirografi e quant'altro vive
attaccato ad una roccia, che spesso troviamo difficile da collocare in acquario
perchè costretti ad "incastrarlo" in buchi o fra pietre, per far sì
che possa fare bella mostra di sè.
Spesso (io non sono un sub, anzi non so neppure nuotare...) quando acquistiamo
gorgonie ecc. in negozio, l'animale ci viene venduto attaccato ad un minuscolo
residuo del substrato che lo sosteneva.
Per la collocazione in acquario io uso del normale cianoacrilato in gel (che sia
in gel è fondamentale) acquistabile dovunque e procedo così (uso una gorgonia
a titolo di esempio).
1) individuo tra le rocce dell'acquario quella dove voglio posizionare la
gorgonia, scegliendola, possibilmente, tra rocce dalla superficie non troppo
rugosa o friabile.
2) utilizzando un qualsiasi strumento ripulisco l'area della roccia prescelta
dove andrà incollata la gorgonia da tutto ciò che vi è depositato sopra,
riportandola, tendenzialmente, a "vergine".
3) tenendo la gorgonia a "testa" in giù nell'acqua e facendo emergere
soltanto la superficie della sua base (quella che andrà a contatto con la
roccia) asciugo delicatamente tale superficie con uno scottex
appallottolato, tamponando più volte la superficie.
4) sempre tenendo ferma la gorgonia (ovviamente in due si agisce meglio) metto
un grumo di collante dello spessore di 2 o3 millimetri sulla superficie appena
asciugata
5) premo la base della gorgonia con la colla contro il punto di incollaggio
prescelto senza più muoverla ed esercitando una pressione costante per almeno
un minuto (nel senso letterale di almeno sessanta secondi)
6) il "tallo" bianco che si forma, brutto da vedersi all'inizio, si
copre con il tempo di alghe e si uniforma alla roccia.
L'ultimo incollaggio l'ho fatto una anno e mezzo
fa. La gorgonia è lì, a sbalzo su una roccia, nessuno sembra aver risentito
dell'operazione, ne' vertebrati ne' invertebrati (lo desumo dal fatto che sono
sempre gli stessi da allora). Il "tallo" bianco si è ricoperto di
sedimento e alghe ed è ormai indistinguibile dal resto della roccia. Idem per
l'altra gorgonia.
Ribadisco che è importante che il cianoacrilato sia in gel, quello liquido è
inutile, che non si tentino adattamenti di posizione durante l'incollaggio e che
la pressione esercitata durante l'incollaggio sia costante e duri almeno, ma
almeno, un minuto.
Se la superficie della
roccia risultasse "difficile" si può procedere così:
partendo dal punto 5) si attendono venti o trenta secondi poi si ristacca la
gorgonia. La si riporta in superficie come al punto 3) e si lascia asciugare un
minuto la colla all'aria (senza usare scottex o altro). La colla consolidata farà
da contro-stampo del punto della roccia scelto per l'incollaggio. A questo punto
si rimette altra colla sulla colla asciutta e si procede all'incollaggio
definitivo.
Badate bene che centrare il punto prescelto in acquario non è facile. Se
possibile sarebbe meglio operare trasferendo roccia e gorgonia in un secchio o
in una bacinella.
Il sistema funziona ovviamente benissimo anche per le alghe che abbiano
conservato un pezzo di substrato.
Se qualcuno tenta mi faccia sapere.
Grazie
Paolo Del Manzo
|