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Cerianthus membranaceus

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cerianto2Il cerianto è un animale con un corpo delicato e molle. Scopriamo tutti i suoi segreti

Che dire di uno dei celenterati più noti del caro "mare nostrum"?
ci sarebbe da parlare per tanto, troppo tempo, e da scrivere altrettanto. Mi limiterò pertanto a descrivere la specie e a riferire di alcune delle mie esperienze subacquee che mi hanno portato a conoscerlo almeno da un certo punto di vista.
 
Il cerianto è un animale con un corpo delicato e molle, molto simile a quello di un'attinia ma senza il disco pedale. Per sopperire a questa mancanza aderisce al fondo vivendo  all'interno dello stesso, in una specie di buca da lui stesso creata, dove il corpo rimane protetto da una guaina membranosa formata da mucosa rappresa che l'animale secerne spontaneamente e continuamente.
cerianto1Tale rivestimento, coriaceo e quindi particolarmente robusto, fornisce notevole protezione all'animale, che vive nascosto dentro questo lungo tubo, una sorta di "fagotto" che sporge dal fondo con la sua porzione terminale, consentendo al cerianto di affacciarsi ed aprire la sua fantasmagorica corona di tentacoli, disposti in ben quattro file concentriche.
 
cerianto3Oltre 100 tentacoli, sporgenti da un tubo che si alza dal fondo, conferiscono al cerianto un aspetto decisamente maestoso; tanto bello, quanto resistente e longevo. Pare che l'animale riesca a vivere oltre cent'anni e alcuni esemplari, che ho fotografato nelle acque dello Stretto di Messina e di Lampione a profondità che si aggirano intorno ai 35/50 m e sempre ai margini di scogliere profonde, sembrano non smentire questa ipotesi, a mio avviso molto realistica. Tubi alti anche 20 o 30 cm dal fondo, senza contare la porzione sepolta e inglobata tenacemente al sedimento, e corone di tentacoli con diametro di oltre 50 cm possono rendere l'idea delle dimensioni massime degli esemplari più anziani.
 
La colorazione dei tentacoli è molto variabile; ho visto cerianti con tentacoli di un viola quasi nero, a tinta unita, con tentacoli color ruggine, arancio, giallo fluorescente, marrone e bianco intenso con apici fluorescenti o meno. Inoltre ho visto cambiare lo spessore dei tentacoli da esemplare ad esemplare, notando in particolare tentacoli più carnosi in quei cerianti con colorito biancastro.
 
cerianto4A volte i tentacoli presentano le diverse file concentriche di colori diversi, con solitamente la fila più esterna bianca o gialla, e le altre file viola o bianche. Ma queste sono solo le situazioni più frequenti.
Il cerianto tiene aperti i suoi tentacoli sia di giorno che di notte, anche se col buio è più facile che l'estroflessione sia maggiore.
 
Predilige fondi di detrito o sabbia, o le aree ai margini delle scogliere, senza disdegnare i margini delle praterie di posidonia, dove mi è capitato di incontrare notevoli concentrazioni di
esemplari per metro quadro di fondale. Se sfiorato non necessariamente si ritira all'interno del suo tubo protettivo, ma probabilmente compie uno scatto che porta ad una prima
contrazione dei tentacoli, che si arricciano all'estremità, e successivamente si ritira nel tubo, a volte scomparendo alla vista se la sollecitazione subita è eccessiva. Può anche chiudersi direttamente, senza passare dalla fase intermedia della contrazione.
 
cerianto5Ama i luoghi moderatamente esposti alle correnti, per motivi alimentari, ma non disdegna gli ambienti tranquilli e bui delle grotte, specie quelle con fondi fangosi. Pratica quindi un po' tutti gli ambienti del mondo sommerso ma, secondo i luoghi e i siti, assume sembianze differenti.
 

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