La mia curiosità, la ricerca continua di una dimensione nel mondo naturale……il resto l’ha fatto AIAM.
Mi presento:
Mi chiamo Antonio Guarrera abito ad Acireale dove sono nato il 2/10/64 (40 suonati).Il perché dell’acquario med nelle mie molteplici passioni è spiegato all’inizio di questa presentazione.
L’amore per la natura lo devo molto alla mia terra vessata dagli uomini ma generosa e ricca di una natura in alcuni punti incontaminata che è la Sicilia. Molto probabilmente voi penserete che io in quanto siciliano ami esclusivamente il mare,soprattutto perché abito a soli 10 minuti dalla più vicina scogliera, ma non è così. La mia passione principale è la montagna e tutto ciò che le gira intorno, quindi negli anni più che immersioni ho arrampicato sciato e scarpinato fuori e dentro la Sicilia.
|
L’amore per il mare soprattutto giovanile venne via via scemando a causa del degrado a cui l’ambiente marino è stato sottoposto, e ad una serie di problemi tecnici (compensazione durante le immersioni….) che non mi hanno permesso di vivere il mondo marino con l’intensità e la curiosità che mi contraddistinguono. Ma a parte l’esuberanza giovanile del voler per forza vivere la natura a 360°, diciamo che aiam mi ha fatto capire ciò che di bello si nasconde in pochi metri d’acqua ed in quelle che per mè fino a poco tempo fa erano delle banali pietre, magari belle perché piene di alghette colorate ma prive di vita e niente di più. Guardare l’alba dalla cima di una vetta, o da una scogliera che dà sull’immensità del mare danno la stessa pace e senso di spiritualità. IL MIO ACQUARIO Avviato il 10/01/04 in un periodo non proprio adatto per fare immersioni e procurare qualche bella roccia viva e primi oraganismi, in più mia moglie era incinta di pochi mesi…..vi lascio immaginare. Ho costruito il mobile di sostegno mentre Rosalba faceva avanti e indietro fra stanza da letto e bagno in preda alla ben nota e famigerata nausea da gravidanza. L’ avviamento dell’acquario era previsto più in là nel tempo, ma l’arrivo del mio bimbo mi fece capire che di tempo ne avrei avuto troppo poco dopo la sua nascita, quindi o prima o niente…e avrei avuto ragione. la vasca :100x45x40 aperta da tutti i lati filtraggio: filtro sottosabbia, filtro esterno biologico. Aspetto che arrivi uno schiumatoio esterno per togliere il sottosabbia illuminazione: 1 aquagloo 1 lampada 7000k il coperchio dell’acquario è stato alzato tramite dei piedini angolari ricavati da una cassetta in plastica per frutta. . Gli organismi presenti in vasca sono soltanto invertebrati poiché una infezione mi ha costretto a togliere tutti i pesci .Tutte le rocce vive e i pochi organismi presenti in vasca sono stati raccolti senza immergermi, prelevati con retini ed in pozze di scogliera. Vivevano quasi tranquillamente insieme: un tordo ocellato, un lepadogaster candollei, uno scorfanotto, un cromis e un coris julis. Celenterati:actinia equina, actinia cari, calliactis parasitica, probabili leptosammia pruvoti, cornularia cornucopie, aiptasia diaphana, cereus pedunculatus Anellidi:branchiomma bombyx Crostacei: paguri vari, palemon elegans,palemon serratus Molluschi: monodonta turbinata,pisapia striata,amyclina corniculum Alghe :caulerpa prolifera Osservazioni: dopo circa 5 mesi aver immesso alcune rocce completamente prive di incrostazioni ho notato la comparsa di una patina brunastra, accompagnata dalla crescita di alghe calcaree. Questa patina è presente come delle piccoli chiazze anche sui vetri. Su questa patina stanno comparendo delle piccole alghette a forma di fogliolina. La presenza di tutte queste calcaree penso derivi dalla continua somministrazione durante il periodo estivo di acqua dolce molto calcarea (suppongo)presa dal rubinetto di casa. L’evaporazione esagerata è stata causata dall’utilizzo di ventole per raffreddare l’acqua. L’attinia cari dopo aver partorito tante piccole attinie si è ridotta come dimensioni e stenta a prendere il cibo. Su alcune roccette di profondità stanno crescendo piccole formazioni rosacee, probabilmente sono delle spugne.Per l’identificazione degli organismi sono stato aiutato da due testi: flora e fauna del mediterraneo di Rupert Riedl ed Enciclopedia illustrata degli invertebrati marini del prof. Costa Ritengo comunque che la mia scarsa conoscenza di biologia marina possa aver causato errate interpretazioni nel riconoscimento degli organismi. Invito quindi tutti gli amici di aiam a rettificare tutto ciò che di scorretto ho scritto, ciò servirà a me e a tutti coloro che leggendo questa pagina possono confrontare foto ed esperienze. Ringrazio tutti coloro che attraverso AIAM hanno reso possibile la realizzazione del mio acquario In particolare: L’amico Pietro Grassi, il tuttologo Stefano Rossi, il sempre disponibile Michele Abbondanza, e Sandro senza il quale non sarei qua a parlare di med . Antonio |
Foto Marzo 2005 Foto Novembre 2004 |
| ←Prec. La pagina di Corrado Raucea | La pagina di Alberto Tulumello Succ.→ |
|---|



















































Commenti