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La vasca di Gianni Abrignani

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Prima di passare alla descrizione della vasca vorrei ringraziare pubblicamente mia moglie che mi sopporta e supporta nella mia passione acquariofila e scusarmi con lei ed i miei figli per tutto il tempo che sottraggo loro per dedicarmi all'acquario; non posso poi esimermi dal ringraziare tutti gli amici( in rigoroso ordine alfabetico ) Andrea, Emanuele, Fabiano, Luca, Michele e i due Stefano che hanno contribuito attivamente e materialmente nella realizzazione della mia vasca( da qualche parte a casa mia deve ancora esserci qualche vertebra di Emanuele... ) e tutto il gruppo di AMM senza il quale non avrei mai neanche lontanamente potuto sognare di ottenere i risultati che ho avuto.

La mia vasca ha la presunzione di riprodurre un particolare biotopo del mediterraneo, il cosiddetto coralligeno, le cui particolari caratteristiche ( salinità, temperatura, illuminazione, correnti ) si riflettono, chiaramente, nella tecnica e nella modalità di gestione della vasca; questa è una 100x50x50 con vetri da 12 mm con coperchio( realizzato da me, come il mobile, e si vede ) e pozzetto di tracimazione con scarico durso; l’attrezzatura tecnica vera e propria è alloggiata nel sottovasca in una sump suddivisa in due scomparti: nel primo, a livello costante, è posizionata la caduta dalla vasca e lo skimmer monopompa, un H&S 150-F2001( dichiarato dalla casa per acquari fino ad 850lt, ma che, alla luce di quanto sta emergendo sul rendimento degli schiumatoi nel med, ritengo appena sufficiente se non quasi sottodimensionato per la mia vasca ), mentre nel secondo scomparto è presente la pompa di risalita( eheim 1250 ), un filtro a letto fluido per le resine antifosfati e delle rocce vive. La sump è completamente rivestita in polistirolo in modo da limitare al massimo gli scambi di calore con l’esterno, il che fa si che le rocce vengano a trovarsi costantemente al buio con conseguente proliferazione di tutta una microfauna che altrimenti non avrebbe trovato le condizioni adatte per svilupparsi, per cui posso dire che la mia sump svolge anche una funzione di microrefugium.

La temperatura è mantenuta a 18°C tramite un refrigeratore Resun CL-650 comandato tramite una centralina Aquadomus 4.01c con la quale gestisco anche l’accensione e lo spegnimento dei due neon T8 da 15W( un 18000°K ed un attinico ) posti sul coperchio; non appena riuscirò a trovare il tempo, porterò il refrigeratore sul terrazzo confinante in modo da farlo lavorare in maniera più efficiente e ridurre il fastidio( in termini di rumore e calore ) che introduce nella sala.

Solo raramente ed in casi eccezionali utilizzo pochi grammi di carbone attivo, mentre non è previsto alcun sistema di osmoregolazione, dal momento che, vista la bassa temperatura della vasca, si ha pochissima evaporazione; quando necessario ripristino la salinità utilizzando kalkwasser, immessa goccia a goccia in sump, che è anche l’unica forma di integrazione di calcio in quanto, fino ad ora, ho dei valori costanti e sufficientemente alti e bilanciati di calcio, magnesio e kh misurati costantemente ogni settimana insieme a nitrati e fosfati con test salifert, mentre il ph è monitorato in continua tramite un controller Milwaukee.

Il movimento in vasca è realizzato tramite una koralia 3 ed una maxi jet 600 modificata in stream, contrapposte e timerizzate, sempre tramite l’aquadomus, in modo tale da avere un flusso laminare come da necessità degli animali.

La vasca è impostata con un dsb realizzato con uno strato di sabbia naturale, molto fine, alto circa 15cm ed una rocciata non molto pesante concentrata in una zona delimitata della vasca, in modo tale da lasciare una porzione di fondo sufficientemente libera; tutti gli animali inseriti, con pochissime eccezioni, provengono o da vasche di amici o sono stati recuperati nei porti tra gli scarti della pesca( ecoacquario docet ) e comunque tutti con il biotopo in mente in modo tale da evitare, il più possibile, la presenza in contemporanea di animali con esigenze contrapposte.

La particolare tipologia di animali inseriti, in genere privi di zooxantelle, costringe a tenere elevati livelli di alimentazione e da qui, oltre che per la diminuzione delle prestazioni degli skimmer legata alle diverse condizioni di temperatura e salinità, la mia considerazione precedente sul dimensionamento dello schiumatolo.

In particolare il mio regime di alimentazione prevede ogni giorno 5ml di fitoplancton concentrato(Brightwell Aquatics Phytocrom ) + 10ml di zooplancton concentrato( 5ml di Brightwell Aquatics Zooplanktos-S e 5ml di Brightwell Aquatics Zooplanktos-M ) mescolato in 500 ml di acqua della vasca ed immesso goccia a goccia per tutta la notte.

A giorni alterni fornisco anche naupli di artemia appena schiusa e cycloop-eeze, mentre un paio di volte alla settimana spruzzo direttamente sugli animali che richiedono del cibo un po’ più solido del frullato di gamberi.

Nonostante il regime di alimentazione piuttosto pesante riesco a mantenere dei valori non troppo alti di nitrati( mai oltre i 25 mg/lt ), mentre i fosfati hanno raggiunto, in alcuni casi. dei valori che sarebbero letali in qualunque vasca reef( anche intorno al mg/lt ) senza che gli animali ne risentissero particolarmente; al contrario ritengo un successo quello di aver ottenuto delle ricostruzioni di tessuto e alcune ricrescite in animali particolarmente difficili come le Paramuricea Clavata, anche se , al momento, è ancora troppo presto per poter dire di aver ottenuto dei risultati veramente apprezzabili, cosa per la quale occorre attendere non meno di un anno.

 

 

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