Cogia di Owen (Kogia sima)
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- Categoria: Monografie ed osservazioni
- Pubblicato Mercoledì, 04 Maggio 2011 23:00
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Info generali
Il cogia di Owen (Kogia sima) è una delle tre specie di odontoceti della famiglia Physeteridae. La maggior parte delle informazioni su questa creatura proviene dallo studio degli esemplari spiaggiati.
Classificazione Tassonomica
Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Sottoclasse: Eutheria
Ordine: Cetacea
Sottordine: Odontoceti
Famiglia: Physeteridae
Genere: Kogia
Specie: K. sima
Descrizione fisica
Il Cogia di Owen raggiunge i 2,7 m di lunghezza e i 250 kg di peso. Nell’aspetto è molto simile al suo cugino, Cogia di De Blainville. L'identificazione in mare di queste due specie è quasi impossibile; comunque, il Cogia di Owen è leggermente più piccolo rispetto all’altra specie e presenta una pinna dorsale considerevolmente più grande. Il corpo è solitamente grigio bluastro con le regioni inferiori più chiare, su cui possono essere visibili striature leggermente gialle simili a venature. Dietro ad ogni occhio è presente una falsa branchia bianca. Le pettorali sono molto brevi e larghe. La punta del naso si proietta sulla mascella inferiore, che è piccola. Hanno lunghi denti ricurvi e acuminati (da 0 a 6 nella mascella superiore, tra 14 e 26 in quella inferiore). Come gli altri fiseteridi, il Cogia di Owen ha un organo detto "spermaceti" nella fronte, e come il K. breviceps, è in grado di espellere una sostanza rossastra scura quando viene spaventato o attaccato – si ritiene l’espulsione sia per disorientare i suoi eventuali predatori .I Cogia di Owen sono creature solitamente solitarie.
Alimentazione
Si nutre principalmente di calamari e granchi.
Distribuzione
Ama le acque profonde, ma è più costiero rispetto al Cogia di De Blainville. Il suo habitat preferito sembra sia rappresentato dalle acque subito oltre la piattaforma continentale. Nell'Atlantico sono stati osservati spiaggiamenti in Virginia, negli Stati Uniti, ad ovest e in Spagna ad est e a sud fino al Brasile meridionale e all'estremità dell'Africa. Nell'oceano Indiano sono stati ritrovati esemplari sulle coste meridionali dell'Australia e in molti luoghi lungo le coste settentrionali dell'oceano Indiano - dal Sudafrica fino all'Indonesia. Nel Pacifico l'areale conosciuto comprende le coste giapponesi e la Columbia Britannica.
Ritrovamenti nel Mediterraneo
Alcuni esemplari spiaggiati sono stati rinvenuti anche in Mediterraneo. L’esemplare nella foto di intestazione venne trovato qualche anno fa spiaggiato ancora vivo in Sicilia ed alle operazioni per tentare di salvarlo parteciparono diversi enti tra cui un’equipe veterinaria dell’acquario di Genova.. Si trattava di un giovane individuo che presentava evidenti problemi a rimanere a galla e di orientamento. Venne tenuto per qualche giorno in una piscina gonfiabile montata sulla stessa spiaggia dove venne trovato. Dopo qualche giorno mori' nonostante si intervenne rapidamente. Quello fu l'unico caso di spiaggiamento di Cogia vivo in Mediterraneo.





















