![]() | L’improvvisa comparsa di numerosissime ofiure di pochi millimetri di diametro, visibili la notte tra i granuli della sabbia grossolana del fondo, suggeriva due sole risposte plausibili, dal momento che non era stata inserita alcuna nuova roccia viva: una possibile riproduzione in vasca oppure un’immissione di larve allo stato planctonico con un cambio di acqua naturale. |
| L’improvvisa comparsa di numerosissime ofiure di pochi millimetri di diametro, visibili la notte tra i granuli della sabbia grossolana del fondo, suggeriva due sole risposte plausibili, dal momento che non era stata inserita alcuna nuova roccia viva: una possibile riproduzione in vasca oppure un’immissione di larve allo stato planctonico con un cambio di acqua naturale. La scelta tra le alternative è un dubbio destinato a rimanere senza risposta. Alcune sono cresciute; hanno sicuramente dei predatori in vasca (è frequente vedere piccole ofiure con una o più braccia troncate) ma nonostante tutto ogni roccia porosa mostra un gruppetto di sottili tentacoli setolosi che ondeggiano nella corrente. Durante una notte dei primi di giugno un controllo per verificare lo stato di rilascio delle planule degli A. calicularis in riproduzione, ha consentito di osservare un evento riproduttivo di O. fragilis. Tutti gli esemplari di maggiori dimensioni erano usciti dai loro rifugi profondi e si trovavano sulla superficie delle rocce; l’esemplare più grande, posizionato su una roccia più verso la superficie, in piena corrente, si sollevava sulle braccia di 1-2 cm, inclinando il lato aborale del disco verso la corrente e rilasciando nuvole di gameti (uova?spermatozoi?). Questa “danza” si è ripetuta per cinque volte, nonostante il disturbo arrecato dal fascio di luce, e nemmeno l’accensione delle lampade per controllare la messa a fuoco delle fotografie ha provocato il rintanamento dell’ofiura. Le condizioni della vasca non possono dirsi eccellenti dal punto di vista della qualità dell’acqua, ma evidentemente la presenza di abbondanti nutrienti ha stimolato diversi organismi alla riproduzione; un eccesso di carica batterica è mantenuto sotto controllo da una lampada UV a circolazione ridotta. La temperatura ora è stabile tra i 18 e i 18,5 °C, era rimasta in precedenza molto bassa, intorno ai 15°C. La vasca riceve luce anche da una finestra, quindi risente comunque del fotoperiodo naturale.
|
| ←Prec. Un tentativo di riproduzione di Protula tubularia | Allevamento di Artemia salina Succ.→ |
|---|



























