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Nel blu del mio Paese

Postato in Alloctoni, strani e poco conosciuti

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Nell’estate del 1978 a pochi mesi dalla mia nascita facevo la conoscenza del mare nei pressi della Marinella, la piccolissima spiaggia del paese di Sant’Agnello (NA), vicino meno noto di Sorrento, che da lì a pochi anni sarebbe diventato il mio paese. Non so dire se fu amore a prima vista, ma fu di certo amore con il tempo. La piccola spiaggia della Marinella era in passato gestita dal mio bisnonno e negli anni è sempre stata gestita da lontani parenti, è rimasta nel tempo il luogo delle mie “scorribande” infantili e giovanili.

Tramonto dalla Balconata della MarinellaSant’Agnello è indubbiamente un paese costiero atipico, dagli scarsissimi accessi al mare, possiamo considerare, infatti, solo due punti dai quali potervi accedere pubblicamente, come già detto una è la nota spiaggia della Marinella, protetta da una bella discesa pedonale e da un cancello che nelle ore notturne rimane chiuso, l’altra è la spiaggia Caterina, spessoTramonto dalla Balconata della Marinella confusa con la Marina di Cassano e dalla quale discesa si accede più comodamente, la spiaggia parte proprio dietro al porto di Piano di Sorrento subito dopo il confine fra i due paesi, per metà è balneabile mentre l’altra parte ospita una scogliera di recente costruzione, ma mai del tutto completata, con un “similporto” del quale ci sarebbe da discutere vivacemente e per molte pagine. Per una serie di casualità nelle passate vacanze pasquali ho fatto uscite in mare solo nelle acque del mio paese, un paio in snorkeling fra la spiaggia della Marinella e le spiaggette degli hotel Cocumella e Parco dei Principi, un’immersione da terra, ormai per me di routine, presso la spiaggia Caterina, da quest’ultime esperienze prende le mosse quest’articoletto che vuole elogiare la bellezza di questo pezzetto di mare un po’, come dire, “snobbato” dai più!

Ho cominciato da giovanissimo l’attività di quello che oggi si chiama comunemente Snorkeling e che noi chiamavamo un “giro con la maschera”, mia madre sgranava sempre gli occhi quando da bambino le dicevo: “ vado a fare un giro con la maschera”.

Mappa Snorkeling "Giro Corto"Si rassegnava al fatto che mi avrebbe perso di vista per buona parte della giornata, cosa che avveniva quasi quotidianamente del resto. Ancora oggi non disdegno un sano giro con la mia maschera e la macchina fotografica, così è stato uno dei primi giorni che ho passato in vacanza a casa dei miei genitori, questa è ubicata a circa un chilometro dal Mappa Snorkeling "Giro Corto" mare ed è discretamente faticoso discendere tutto il viale e la discesa verso il mare con tutta l’attrezzatura, zavorra e muta compresi, più arduo ancora è tornare in dietro dopo che si è stati 2-3 ore in acqua; ma ogni volta la soddisfazione è tale da dimenticare la fatica! Di solito faccio sempre lo stesso “giretto”, evito accuratamente però i mesi estivi, troppo affollati per i miei gusti. Mi tuffo in acqua nei pressi della scogliera del Cocumella vado verso la Marinella poi torno indietro, aggiro la scogliera, mi dirigo verso la spiaggia dell’hotel Parco dei Principi e viceversa (Vedi immagine con mappa).Raramente, quando il mare è molto calmo, mi allontano un po’ di più andando verso Piano di Sorrento e raggiungendo il noto Golfo del Pecuriello, in questo giro (che io chiamo “il giro lungo”) si passa per il così detto scoglio privato dal quale tramite una stretta feritoia si può accedere alla peschiera di Villa Niccolini, una sorta di piscina coperta davvero biologicamente interessante. 

Conosco ormai quest’angolo di mare (quello del giro corto) a menadito, meglio sicuramente di alcune strade del paese e pure... ogni volta questo piccolo cantuccio di mondo sommerso è capace di stupirmi e meravigliarmi, del resto è una delle tante doti e qualità del mare, quello di infonderci ogni volta uno spirito di avventura e scoperta sempre rinnovato. È così Alga asparago marino (Asparagopsis armata)Alga asparago marino (Asparagopsis armata)ecco che dietro quello scoglio visto migliaia di volte trovo un nudibranco o un nuovo pesce e nel punto dove il mese prima c’era solo roccia spoglia adesso risplendono rigogliose foreste di alghe rosse!

La zona della Marinella è sicuramente uno di quei posti per chi sa osservare, la vita si manifesta in innumerevoli forme tutte piccole, o piccolissime, ma spettacolari nei colori, forme e adattamenti, non mancano però gli incontri particolari con animali di taglia discreta anche se  si tratta sempre di visite  occasionali. A mio avviso i periodi migliori per visitare questo posto e dove da il suo meglio è sicuramente in primavera e autunno, in estate purtroppo l’elevata presenza di turisti balneari impedisce di osservare prendendosi il tempo necessario, in inverno invece il freddo bloccherà  i meno attrezzati e i più freddolosi.

Così in innumerevoli uscite durante gli anni ho potuto qui osservare una varietà di organismi che difficilmente è immaginabile, alcuni di questi incontri hanno una frequenza tale da considerare la possibilità di incontro pari al 100%. Un mesempio sono i due tralicci all’esterno della scogliera data in gestione all’hotel Cocumella, dovrebbe trattarsi di due travi Cratena peregrinaCratena peregrinache costituivano l’impalcatura dello stabilimento stesso che la forza di qualche mareggiata ha strappato e regalato al are, uno è conficcato ai bordi della scogliera l’altro più a largo sul fondo sabbioso si erge dritto proteso verso la superficie, su questi due pali è in pratica matematico trovare i nudibranchi appartenenti alla specie Cratena peregrina che banchettano sui rametti di Eudendrium!  Anche i piccoli Ghiozetti marmorati (Pomatoschistus marmoratus) si trovano sempre in pochi centimetri d’acqua  alla spiagetta dell’hotel Parco dei Principi. Altri incontri invece sono rari e del tutto occasionali come quello nel quale sono incappato in queste vacanze, l’incontro con la torpedine occhiuta (Torpedo torpedo) molto amichevole che si è fatta osservare e fotografare tranquillamente in poco più di 2 metri d’acqua.

Mappa immersione Spiaggia CaterinaL’altro luogo al quale chiunque può accedere da terra è la spiaggia Caterina, immagino che 40-50 anni fa quest’angolo di Sant’Agnello doveva essere un paradiso in terra,  anche in base ai racconti di mio padre la spiaggia era fantastica con Mappa immersione Spiaggia Caterinauna prateria di Posidonia invidiabile e senza pari. Poi purtroppo l’uomo è intervenuto e, come di solito succede, ha in parte distrutto il paradiso! Nel 2003 un consorzio creato dai comuni di Sant’Agnello e Piano di Sorrento decise di trasformare la spiaggia in un grande porto, si costruì così una grande scogliera (sulla sinistra nella cartina) che doveva con quella di destra costituire il porto turistico più grande della Penisola, non fu mai finita, infatti, il tribunale amministrativo della regione decretò nel 2004 che i lavori mettevano a rischio la zona, poiché  “di notevole interesse pubblico,  perché ricca di quadri naturali di non comune bellezza panoramica”. La costruzione di questa scogliera ha segnato il cambio di molte correnti con un progressivo intorbidamento delle  acque con la regressione della prateria di Posidonia ormai ridotta a una misera macchia spelacchiata proprio nei pressi dell’aerea dedicata al diporto. Anche se l’uomo si è impegnato a cercare di soffocare la natura  alla spiaggia Caterina questa sopravvive e cerca di contrastare il suo operato, così questo è rimasto uno dei pochi luoghi a Sant’Agnello (se non l’unico) dove è ancora possibile incontrare l’Ippocampo, Hippocampus hippocampusnoto anche come Cavalluccio Marino Camuso (Hippocampus hippocampus). Sono presenti poi belle distese di enormi spirografi, grossi anemoni dove si possono incontrare i gamberi fantasma  e tanta sabbia che nasconde una vitaHippocampus hippocampus che letteralmente fiorisce nelle ore notturne, ed è per questo che consiglio di esplorare questo luogo durante le ore di buio e possibilmente dotati di autorespiratore.

Ci sarebbe da parlare ancora di questi due luoghi, forse ci vorrebbe un libro intero per  descrivere  le innumerevoli emozioni che mi hanno regalato negli anni, sicuramente si potrebbe fare di più per proteggerli e conservarli, basta pensare che la scogliera alla spiaggia Caterina sarà finita di costruire poiché il comune ha vinto un ricorso, cosa che ancora indispettisce molti ecologisti della penisola. Anche se rispetto ad anni addietro molta della biodiversità è andata persa ancora molto c’è da vedere e da scoprire anche in acqua bassissima, basterebbe solo imparare a osservare con un po’ più di attenzione e di passione magari accompagnati da qualcuno che conosce bene il posto :)

 

Fabio Russo - Scubabiology - http://www.facebook.com/#!/Scubabiology.it

 

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