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Dal Mondo blu all’O2

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                                      NASA Fig.1. Il Mondo visto dallo spazio dal satellite NASA

 

Se immaginiamo di proiettarci nello spazio per osservare il nostro pianeta, ci rendiamo conto di vivere in un “Mondo d’acqua”, poichè ben 361 milioni di Km2 della superficie del pianeta è occupata dalla presenza degli oceani, anche se non è da escludere da questa cifra, l’area rappresentata dai mari. Tra i mari vi è incluso comunque anche il Mar Caspio che non è salato, differentemente dal Mar dei Sargassi, Baltico, Caraibico ed il nostro caro Mare Nostrum, ovvero, il Mar Mediterraneo. Sull’origine degli oceani possiamo dire che  vi sono due ipotesi, di cui una  relativa alla “formazione fredda” di Laplace, ed un'altra ipotesi detta della “sfera incandescente” che è incentrata sull’origine del nostro pianeta. Una delle ipotesi invece più accreditate alla nascita della vita sulla terra è quella che le prime forme di vita siano venute fuori dal mare. Una serie di componenti essenziali che dalle reazioni chimiche hanno dato la vita alle primissime molecole, utili per dar luce alla vita probiotica (Microorganismi,come batteri e funghi) anaerobica sul nostro pianeta. Su come le componenti siano arrivate sulla terra, ci sono due teorie, l’una incentrata sulle componenti essenziali piovute dallo spazio, l’altra ipotesi invece focalizza tutto sulla presenza bella degli elementi essenziali per dar vita alle molecole, già presenti nel cosiddetto “brodo primordiale”, definito così dallo scienziato Miller che diede vita all’ipotesi, che prendeva corpo con l’introduzioni nel sistema di forti tempeste, che portavano grosse scariche elettriche sul brodo primordiale che davano energia per le reazioni che diedero vita alla prime molecole. Il coautore di questo esperimento fu il  premio Nobel Harold Urey, che tra l’altro era il docente di Miller.

                                                                         SMillerFig.2. Stanley Miller 

 

Le prime cellule viventi sono comparse sulla terra oltre 3.5 miliardi di anni fa. Le prime alghe comparse sulla terra sono i Cianobatteri (oltre 3 miliardi di anni fa). I Cianobatteri colonizzarono le terre emerse con film di cianobatteri (microbial mat) e l’acqua, dando vita alle stromatoliti. Le stromatoliti sono delle formazioni che si originano in habitat marini di bassa profondità ed elevata salinità e basso idrodinamismo, soprattutto negli ambienti  tropicali. I cianobatteri filamentosi del genere Schizothrix e Scytonema, rappresentano quella che è la componente vivente di questa formazione. La crescita dello stromatolito è dovuta all’alternarsi della crescita dei filamenti algali durante il giorno, ed invece durante la notte, quando la crescita dei primi si arresta, si accumulano i sedimenti sulla superficie delle della testa stromatolitica. Il giorno successivo I filamenti algali penetrano attraverso il sedimento depositato. Dalla fossilizzazione degli straterelli che si formano da questo processo,  prendono vita gli stromatoliti.

                                                                              imagesFig.3. Rappresentazione schematica della formazione di uno stromatolita (Foto sx). Stromatoliti (Foto dx)

 

I Cianobatteri  sono inoltre i responsabili dell’accumulo di ossigeno nell’atmosfera con la conseguente formazione dello strato di ozono che garantiva la protezione della biosfera dalle radiazioni ultraviolette (UV) ed inoltre garantendo lo sviluppo della respirazione aerobica. Dalle nuove condizioni (1.5 miliardi di anni fa) si sono evolute le cellule eucaristiche (Cellule che presentano nucleo ben definito e isolato dal resto della cellula tramite l’involucro nucleare). Pian piano sulla terra si svilupparono diverse forme algali e di vita, ma tutto il resto è già storia.

 

Fonti testo:  Cognetti G.,Sarà M. (1974) Biologia Marina, Calderini,Bologna

                       Appunti universitari

 Fonti foto:   Foto degli stromatolita : www.giottoulivi.it

                       Foto Mondo : NASA

                       Foto Miller : aulascienze.scuola.zanichelli.it

                       Foto  formazione di uno Stromatolita : Rielaborazione di uno schema generico.

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