Ultimi articoli pubblicati

il-blennide-e-lo-squalo

Il blennide e lo squalo

di Paolo Balistreri -- Sulla riva si infrangeva la risacca ed il mare portava via granelli di Dendropoma petraeum portati via dall’abrasione del moto ondoso. Era da tanto che...Leggi tutto
biodiversity-journal-2016-7-4-907-912

Biodiversity Journal, 2016, 7 (4): 907–912

di Anna Maria Mannino1*, Stefano Donati2 & Paolo Balistreri1 -- The Project “Caulerpa cylindracea in the Egadi Islands”: citizens and scientists working together to monitor marine alien species   Scarica l'allegato...Leggi tutto
Stampa

Il blennide e lo squalo

Scritto da Paolo Balistreri. Postato in Bio&Eco Marina di Paolo Balistreri

Valutazione attuale:  / 4
ScarsoOttimo 
Stampa

Sulla riva si infrangeva la risacca ed il mare portava via granelli di Dendropoma petraeum portati via dall’abrasione del moto ondoso. Era da tanto che non si stava qui soli sulla riva ad osservare il mare. La vita brulica via dentro le cuvette del trottoir a vermeti. Adesso non notiamo più insieme nel blu e non passeggiamo sugli scogli.

 

 

Trottoir a vermeti – Isola di Favignana (Arcipelago delle Isole Egadi)

Un piccolo blennide sbuca d’innanzi i nostri occhi dentro la cuvette e guardingo se ne sta tra le fronde di Cystoseira. (Per approfondire e scoprire il tutto su Dendropoma, trottoir e Cystoseira …http://www.aiam.info/index.php/rubriche/bio-eco-marina-di-paolo-balistreri/2677-passeggiando-tra-gli-scogli-seconda-parte)

Il blennide, piccolo pesce che ama vivere su diversi tipologie di fondale, sfruttando talvolta anche i ripari artificiali, vanta una bellezza nota a pochi, perché molte volte è difficile osservarli vista la loro dimensione e rapidità nei movimenti.

 

Es. di blennide. Bavosa rugginosa (Parablennius gattorugine). Bavosa che può raggiungere le dimensioni di 30 cm e per tale motivo è nominata la bavosa più grande del Mediterraneo. Foto di Fabio Russo (Scubabiology).

 Un incauto nuotatore o amante delle passeggiate in pochi centimetri d’acqua talvolta non prestano attenzione alla meraviglia che taciturna l’osserva con i suoi grandi occhi posti lateralmente ad un capo compresso. Esili pesci che si muovono con una sinuosità eguagliabile solo da una bellissima donna, si distinguono facilmente dai gobidi dall’aspetto più tozzo e per il fatto che quest’ultimi presentano pinne ventrali unite in modo da formare una specie di coppa a ventosa. I Blennidi invece presentano le pinne ventrali in posizione giugulare (subito dopo il capo).

 

Ghiozzo nero (Gobius niger). Vive tipicamente su fondali sabbiosi o ricchi di detrito. Presente da pochi metri a circa 25 metri di profondità. Fonte: www.biologiamarina.org

Osservando attentamente questo piccolo pesce si nota la loro spiccata intelligenza che traspare dai loro occhioni chiari capaci di ruotare in continuazione per seguire al meglio ogni movimento. Anche se talvolta sembra di osservare degli occhi di una persona spersa.  Qualsiasi anfratto, piccola fessura nella roccia o anche dentro una spugna, loro vi si infilano lasciando soltanto fuori il capo, in modo da proteggere tutto il resto del corpo. Altre forme di difesa che utilizzano per intimorire il possibile predatore è quello di alzare la loro pinna dorsale ed aprire la bocca in segno di minaccia.  I maschi di questi pesci sorvegliano le uova con molta attenzione.

Sarà, ma il fare curioso di questo pesce ed il fare minaccioso mi ricorda quello di un grande squalo bianco. I suoi occhi come il blennide hanno un non so che di profondo. Ovviamente ci sono delle differenze, a partire dal fatto che lo squalo è un pesce cartilagineo ed il blennide ed un pesce osseo, ma anche per il fatto che soltanto nella fase giovanile il blennide sta più in superficie (fase planctonica).  Nonostante queste differenze però nulla mi toglie dalla testa che ci siano delle similitudini.  Il piccolo e sinuoso pesce ed il grande sinuoso e maestoso cartilagineo. L’uno guardingo come il grande predatore, l’altro a modo suo si rende minaccioso con i suoi piccoli denti conici ed invece lo squalo mostra i suoi denti come lama di rasoio.

 

Charcharadon carcharias (Squalo bianco). Definito il top predator per eccellenza, si muove con una grande idrodinamicità data non solo dalla sua forma, ma anche dallo zigrino(http://www.sapere.it/enciclopedia/sc%C3%A0glia.html) che ne ricopre il corpo.  Fonte: www.latelanera.com

Entrambi gli animali, nonostante la loro diversità, sono legati ad uno stretto destino, ed anche se forse non si parlano, sanno che l’uno ha qualcosa in comune con l’altro.

Nel mare forse non c’è bisogno di incontrarsi per capirsi, ma normalmente ogni essere vivente espleta il suo ciclo vitale sapendo di condividere gli spazi con altri.

Di contro noi uomini, pur sapendo di essere sulla stessa barca di nome “mondo” ed inoltre di condividere molto in comune, talvolta stupidamente non ci parliamo ed agiamo invece per incautamente distruggendo tutto ciò che ci circonda.

Il blennide e lo squalo non interagiranno forse mai nelle loro vite (Tranne che in casi di predazione, ma qui andiamo fuori conclusione ;)), ma nonostante tutto espletano il loro ciclo vitale nel rispetto dell’ambiente che li circonda e presumibilmente anche sapendo che il mare appartiene ad entrambi, quindi che ci che realizza l’uno, si potrebbe ripercuotere anche negativamente sull’altro.

 

Lettura consigliata: http://abcterra.altervista.org/wordpress/il-paradosso-lamore-delluomo-per-la-natura/

Stampa

Questo sito utilizza cookie. Continuando a consultare AMM, acconsenti all'utilizzo dei nostri cookie.