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la pagina di Carmelo Infortuna

Postato in Le vostre vasche

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NUOVE FOTO 2010
 

Ciao a tutti gli amici del Mediterraneo, sono Carmelo Infortuna, vivo nella mia città natale, Reggio Calabria il cui ricchissimo tratto di costa,

 dallo stretto di Messina fino Palmi, ha contribuito a far nascere in me la passione per l’acquariofilia marina mediterranea. 

Ho iniziato più di 5 anni fa con una “vaschetta” da 100 L non refrigerata , come credo molti di voi, man mano però che aumentavano le conoscenze, l’esperienza e grazie anche alla possibilità di reperire una grande quantità di organismi, questa diventava sempre più piccola…..come si usa dire “l’appetito vien mangiando”…..ora mi trovo con 3 vasche tutte refrigerate, una 200 x 50 x 50, le altre 2 da circa 200 L cadauna.  
Alcuni degli esseri che ospito e ho ospitato sono stati presi da me nei primi metri di profondità, quelli più ricercati e delicati da alcuni amici subacquei provetti e molti derivano da scarti di pescatori professionisti; alcune specie provengono da centinaia di metri di profondità!

Le vasca più grande (500 L lordi) è artigianale, coibentata, refrigerata da un Resun CL 450,le altre 2 sono acquari commerciali (circa 200 L l'uno) refrigerati da 2 Teco RA 240.

Il movimento è dato dalle uscite dei filtri abbinate ad areatori e ad alcune pompe Maxi-Jet.

Penso che quelle siano fra le acque più ricche di plancton del Mediterraneo oltre che pulitissime, fa impressione vedere la massa d'acqua che si sposta 6 ore in un verso e 6 in un altro, sembrano le rapide di un fiume in piena largo 3 km!!

Gli acquari da 200 L hanno funzionato per anni solo col biologico interno, quello da 500 con 2 filtri esterni Askoll!!…..Non il massimo dell’efficienza ma un toccasana in tutto questo periodo sono stati i cambi d'acqua frequenti che hanno coperto le carenze dei sistemi di filtraggio.

Ultimamente sto cercando di cambiare il metodo di gestione, grazie anche ad un “amico del Med” che voi conoscete bene: Antonio Zofrea.

Insieme a lui ho scoperto le ultime innovazioni tecniche dell’acquariofilia marina.

Abbiamo monitorato i principali valori chimico-fisici: PH, densità, nitriti e nitrati andavano bene ma nonostante “l’acqua santa” dello Stretto i fosfati erano altissimi (3mg/L) in tutte e 3 le vasche.

Ho montato così sull’acquario più grande uno skimmer Deltec MC E 600, nel cui scomparto interno sto usando le resine antifosfati Nophos 101, ho aumentato poi il movimento cercando di alternarlo, ho cercato di limitare al minimo la popolazione dei pesci che in verità era molto numerosa.

Ultimamente ho trasformato una delle vasche da 200 L in un grande Refugium con prevalenza di Caulerpa abbinato a un DSB che sarà collegato e servirà da ulteriore filtro antifosfati e denitrificante per l’acquario da 500 L.

Il valore dei fosfati è sceso per ora a 0,25 mg/L.

All’ultimo acquario è stato aggiunto uno skimmer Wave 400 P a coadiuvare il biologico già presente, questa vasca la sto usando per ospitare crostacei particolari che gli amici pescatori occasionalmente mi conservano, conoscendo la mia grande passione.

Fare un elenco delle specie che sono “passate” per le mie vasche è veramente difficile visto che sono tantissime, mi limito a dare una indicazione attraverso le foto allegate alla pagina che riguardano vari periodi….cito solo gli organismi che ospito da più tempo e che sono diventati i miei beniamini…parlo dei Pesci Tamburo, dei tantissimi Cerianti tra cui uno “vecchio” di 4 anni e alcuni fluorescenti, varie coppie di Stenopus spinosus e un Tritone ospite fisso da tanto tempo, nutrito con stelle marine, che ha una conchiglia di oltre 30 cm!

Vi terrò comunque aggiornati su eventuali ospiti particolari e sugli aggiornamenti tecnici dei miei acquari.

 

P.S. = Ringrazio Antonio Zofrea sia per l’aiuto tecnico nella gestione delle vasche sia per la stesura di questa pagina (io sono sprovvisto di Computer) e un ringraziamento particolare agli amici subacquei (Gigi e Stefano) per la loro disponibilità nel reperire organismi e qualche volta anche nel riportarli a mare.

 

 

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Aggiornamento Giugno 2006

Salve a tutti, avevo manifestato l’intenzione di realizzare un refugium accanto alla vasca principale da 500 L lordi , ebbene si l’ho realizzato!

Ho sfruttato l’acquario che già affiancava la vasca grande, dopo averlo svuotato per portarlo dal vetraio che ha praticato i fori necessari ( uno di entrata e 2 di uscita a diverse altezze), l’ho posizionato su una base rialzata per avere un ritorno attraverso un “troppo pieno”, ho prelevato sabbia fina a mare realizzando un DSB di 10 cm e l’ho in seguito riempito con poco più di 200 L di acqua marina naturale.

Tutto questa gran fatica nel mese di Marzo.

Tra Aprile e Maggio ho iniziato a popolarlo, prima con la Caulerpa poi provando alternativamente altri tipi di alghe con alterni risultati.

A Giugno la Caulerpa ha iniziato a ricoprire gran parte della sabbia e nella parte più profonda del DSB sono apparse le prime zone scure dovute ai processi anaerobi.

Ho inserito alcuni gamberi tra cui i delicatissimi Parapandali (salvati dalla padella dei pescatori dello Stretto) e alcuni Gigli di mare (Antedon) .

I valori dei nutrienti all’inizio erano notevolmente diminuiti, credo causa effetto diluizione, poi sono risaliti facendomi capire che dovevo fermarmi col popolamento del Refugium soprattutto per quanto riguardava gli “esperimenti” con la coltivazione di varie specie di alghe.

Ora sto cercando di farlo stabilizzare per ottenere il massimo dell’effetto “purificante” e per far andare a regime il DSB, spero così di rinunciare per sempre alle resine antifosfati.

Foto di giugno 2006


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Aggiornamento Gennaio 2007

Ciao a tutti gli amici acquariofili, vi aggiorno sulla situazione del Refugium e sugli effetti che ha sortito.

La Caulerpa Prolifera ha avuto una crescita esplosiva! Grazie anche a qualche neon fitostimolante, come si può notare dalle foto anche la Racemosa e la Taxifolia hanno avuto un notevole sviluppo creando una specie di “selva” verde che oltre ad avere un notevole effetto estetico certamente aiuta il sistema a tenere bassi i nutrienti; a proposito di questo aspetto c’è da menzionare ,oltre alle macroalghe, il DSB al quale si deve certamente la principale azione di abbattimento dei nitrati che non vanno oltre 1 mg/l; nelle foto si notano i batteri anaerobi nella parte bassa del DSB e le bolle di azoto che tendono a salire fino alla superficie della sabbia.

Purtroppo il Refugium-DSB non possiede la stessa efficacia contro i fosfati che ancora oscillano fra 0,2 e 0,5 mg/l , dipende da quando mi ricordo di cambiare le resine Nophos 101 nell’apposito filtro antifosfati Ruwal che ho istallato di recente.

Ho provato a realizzare delle “strutture appese” con alcuni sugheri e filo di nylon per cercare di coltivare alcuni tipi di alghe che in natura sono stagionali, in questo modo posso tenerle più vicine alla luce e toglierle facilmente in caso di deperimento; alcune (come le alghe brune non identificate che si vedono in foto) hanno sviluppato un denso “fogliame” altre sono deperite.

Dagli scarti della pesca sono arrivati altri Pesci Tamburo, alcuni sono tenuti “in quarantena” nel Refugium in modo che stiano tranquilli fino al trasferimento nella vasca principale.

Sto anche cercando di risistemare la vasca principale creando una zona d’ombra dove allevare invertebrati di profondità, quindi nell’acquario grande ci sono “lavori in corso”, vedremo cosa riuscirò a combinare…….in seguito vi terrò aggiornati sugli eventuali cambiamenti.

 

P.S.= Un particolare ringraziamento al pescatore Filippo di Pellaro (RC), detto “u malutempu”, per la sensibilità con cui si adopera a “conservare” , per i miei acquari, invertebrati e pesci (provenienti anche da 300 mt) che restano intrappolati nelle sue reti e che sarebbero condannati a morte certa senza il suo intervento



Aggiornamento 01-02/ 2009

 

Un saluto a tutti gli amici del mediterraneo, durante la lunga assenza dalle pagine degli amici ci sono stati ulteriori affinamenti nella gestione degli acquari.

 

Vasca principale (quella col vetro frontale di 200 cm): Sono state aggiunte ulteriori rocce vive, grazie anche all'apporto di Antonio Zofrea che ha dismesso il suo minimed e mi ha rifornito.

Tutta la rocciata è stata posizionata a ridosso del vetro posteriore, per dare più profondità alla vasca (che è un po' lunga e stretta) su supporti in PVC, così da non gravare sullo strato di sabbia che ho portato allo spessore di 8-9 cm, quasi un altro DSB. Per ciò che riguarda il movimento ancora non ho trovato una soluzione definitiva che copra l'intera lunghezza della vasca  senza lasciare punti fermi o punti con corrente troppo forte; diciamo che ancora sto sperimentando in tal senso, più altri ospiti "storici" come un Coris che arrivato molto piccolo ora ha cambiato perfino sesso.

Per ciò che riguarda la popolazione ittica, da qualche anno ho deciso di allevare gli Anthias, pesci che si adattano meglio agli invertebrati presenti (gorgoniacei e madreporari su tutti) oltre ad alcuni esemplari di Pesce Tamburo, ancora più tranquilli.

Gli invertebrati costituiscono la popolazione principale di organismi: vi sono gorgonie rosse (con le punte gialle) Astroides, e Cerianthus membranaceus che stanno alla grande.

Importanti cambiamenti sono avvenuti a livello di alimentazione, sempre giornaliera; oltre al classico gambero fresco, Cyclops...etc,  ho iniziato a somministrare giornalmente naupli di artemia salina, in modo da fornire oltre agli alimenti secchi e "morti" anche del cibo vivo, soprattutto per le gorgonie rosse.

Da qualche mese ho iniziato a dosare una soluzione di acqua di mare e saccarosio nella concentrazione di 40 gr /500 ml, su indicazioni fornite dall'amico Pietro Grassi, per incentivare la formazione del batterioplancton e cercare di ridurre i nutrienti.

Lo skimmer è ancora il Deltec MC E 600, ma avrei intenzione di spostarlo nella terza vasca, quella diciamo di "stabulazione" per pesci e altri organismi, così da dotare l'acquario principale di una "macchina" più performante.

 

Refugium: Il DSB nel refugium funziona alla grande riuscendo a mantenere, nonostante l'alimentazione giornaliera e abbondante, i nitrati a circa 5 mg/l; la popolazione algale è diversificata nonostante sia meno abbondante rispetto a prima.

Ho dovuto togliere gran parte della Caulerpa visto che era cresciuta troppo , in pratica il numero di foglie che sbiancavano non era compensato da quelle in crescita. Sono riuscito a trovare alcuni stoloni di Cymodocea e sta crescendo finalmente la Caulerpa racemosa. 

Per quanto riguarda la popolazione di invertebrati, ci sono svariati Tunicati (Halocynthia, Microcosmus...etc.) Cerianthus solitarius, vari tipi di Sabellidi, Antedon e vari tipi di gamberi (palemon, lysmata, stenopus) con l'aggiunta di un magnifico vinaio.

C'è stata una grande proliferazione di Cladophora prolifera, alga non molto apprezzata, magari non bellissima, ma poco incline allo sbiancamento e quindi probabilmente più attiva a livello di assorbimento dei nutrienti.

 

 

Valori chimico-fisici:

Nitriti= assenti

Nitrati= 5 mg/l

Fosfati= 0,5-0,8 mg/l (c'è stata una tendenza alla diminuzione dopo un mese dall'aggiunta di zucchero)

PH= 8,4

Densità: 1030 a 18° C

KH= 6

 

 

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Vedi aggiornamento

Maggio 2006

Giugno 2006

Gennaio 2007

 

Maggio 2006

 

 

Vedi aggiornamento

Maggio 2006

Giugno 2006

 

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Aggiornamento Marzo 2009  

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Foto del 2010

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