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DSB ed Actinia equina di Memet

 

Tutto ha un “incomincio” ma io devo ancora capire perché, un giorno del giugno 2008, sono finito su un sito che parlava di nanoreef. Fatto stà che dopo il primo accesso non sono più riuscito a staccarmene (lì ho gli amici per il dolce). Leggi di qui, leggi di la, c’era spesso un riferimento ad AIAM. 
Andiamo a curiosare… accidenti che simpatico… si parla del nostro mare… e scopro un mondo di appassionati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggo, curioso, scarico gli articoli e finalmente un giorno (proprio uno o due per la precisione) la grande decisione: voglio anche io un MED.

Premetto che di acquari nella mia vita ne ho avuti parecchi per cui proprio digiuno non sono (come minimo conosco la differenza tra acqua dolce e salata)

Purtroppo quest’anno non riuscirò ad andare in ferie, per cui, magari, scegliere momento migliore? Ma… vediamo come posso fare.

Cerco di capire almeno dove potrei metterlo, e la scelta cade in un angolino della mansarda dove, fortunatamente, c’è lo split del condizionatore che, parzialmente, ha il getto di aria fresca in direzione della vaschetta.

Complice un viaggio d’emergenza in Liguria (22 luglio), approfitto per farmi l’unico giorno di mare di questo anno.

Arrivo a mezzogiorno ad Arenzano, tutti in spiaggia a prendere il sole ed io a fare la capra su una lingua di scogli, o meglio su un mucchio di pietre. Guarda, cerca, recupero una decina di pietrozze (almeno sono piene di alghe calcaree) e le metto da parte in attesa del momento di tornare a casa (almeno sono stato coscienzioso, le pietre scartate sono ritornate nella stessa posizione originale).

Premetto che questo viaggetto è stato deciso in fetta e furia per cui le uniche cose che sono riuscito a portarmi, come attrezzatura, sono state una tanica da 30 litri, qualche sacchetto, qualche borsa ed un secchio.
Alle 18 si decide di tornare a Torino, per cui mi fiondo in acqua, cercando di stare distante dalla zona bagnanti e riempio la tanica, raccolgo le pietre così amorevolmente selezionate, carico in macchina e parto.

Alle 20,30 arrivo a casa e schizzo in garage a prendere la vaschetta, una 50x30x35 con filtro interno.
Tolgo il filtro, raschio il silicone, lavo con acqua e aceto, risciacquo più volte e finalmente la posiziono su un carrellino per televisori che sembra fatto apposta (ha le rotelle ma dopotutto sosteneva un 20 pollici…).
Comincio ad inserire il pietrame cercando di lasciare le superfici incrostate più scoperte possibile e ne viene fuori una rocciata che, in fondo non mi pare neppure troppo male.
Riempio con l’acqua di mare ed ovviamente non basta… pazienza domani compro l’acqua d’osmosi, i sali e provvedo ad integrare.

Per movimentare l’acqua riutilizzo due pompe di ricircolo da 300 litri che appendo al bordo vasca.

Gettando un occhio nei sacchi che ho utilizzato per il trasporto di queste “magnifiche” pietre trovo… un anemone grande quanto un pisello. Lo metto in acqua ma è talmente piccolo che, nonostante le pompe siano quello che sono, si mette a rotolare per tutta la vasca.

Non posso fare molto a meno di non incollarlo da qualche parte. Finalmente riesce a fermarsi quanto basta per fare presa con il piede ed incredibile… si apre.
Bellissimo quanto strano… ha le caratteristiche di una cari ma è marrone e le rigature sono verticali di un blu/verde. Boh, chiederò lumi agli esperti dei forum.
Mi costruisco in quattro e quattr’otto un filtro bottiglia che svolge, egregiamente, la funzione di eliminare il grosso delle schifezze in sospensione.
l giorno dopo mi reco in un negozio e compro due KORALIA1 che sistemo negli angoli posteriori dirigendo il getto verso il centro del vetro anteriore. Per le luci  mi arrangio momentaneamente con quattro spot da incasso (devo andare a Biella nei giorni successivi, e ne approfitterò per fare un salto in un negozio che vende anche on line).

Dal giro nel Biellese, ritorno con una plafo della HASSE dotata di due lampade 10000°K e due blu da 11W, sono a risparmio energetico per cui dovrebbero erogare 60W l’una per un totale di 240W.

 situazione al 26 luglio

 

 

 

  Situazione al 26 luglio Impiantino con due temporizzatori che alternano le pompe (9 ore ciascuna con sovrapposizione di mezz’ora) ed un temporizzatore per le luci (5 ore che porterò nel giro di due mesi a 9). Nel primo mese una relativa moria di calcaree, qualche filino di un’alga che però non è una filamentosa (troppo rigida) nascita di qualche Sycon e quella che mi pare Leucosolenia botryoides. 

Non misuro i valori sino a metà agosto, dopotutto non ho nulla in vasca se non l’anemonino che si apre e nutre regolarmente (il fetente si è posizionato tra il fondo ed una pietra piatta, ovviamente in corrispondenza di una riga sul vetro, ma per fortuna con il tempo si è portato in una posizione migliore). 

Anemonino nella nuova posizione

Anemonino nella nuova posizione 

pH 8,3 no2 no3 assenti (o perlomeno non rilevabili)

In questo lasso di tempo mi preoccupo solo della temperatura che raggiunge il suo massimo verso inizio agosto con 23 gradi in vasca.

A settembre vengo colto da un attacco di pazzia e decido di fare un finto DSB per cui: tolgo le pietre, strato di 7 cm di sabbia corallina (mi correggo "sabbia di Djerba") e rimetto le pietre ovviamente diminuendone la quantità. 

DSB ed Actinia equina di Memet

DSB ed Actinia equina di Memet

Dal supermercato, complice una spaghettata con le vongole, arrivano in vasca 5 vongole veraci, 6 nassarius ed un murex (era nella retina delle cozze).
Il murex pensa bene di farsi una vongola al giorno ma è molto bella e la lascio in vasca ancora una settimana, per poi trasferirla nella vasca che ho in garage (prossimo articolo su vasca artificiale) dove sono finite anche le pietre in eccedenza.
(ora vedendo la foto penso ne aggiungerò qualcuna magari recuperata dalle reti dei pescatori…)
Mi si formano delle diatomee che a distanza di un mese scompaiono così come sono arrivate. Cianobatteri neppure a parlarne… nessuno.

Leggo l’articolo di Tullio Baussano (tulliobau) e gli chiedo se per caso ha un pomodoro di mare in più… tutto tace (ciao Tullio… stavi traslocando) ma mi risponde un altro tipo molto simpatico che me ne da ben due (grazie Stefano, Memet).
Come si dice… godo come un riccio.
Li metto sulle rocce e probabilmente azzecco la posizione perchè ad oggi si sono spostati di poco.
Ed ecco Tullio, era un po’ preso e riesce a rispondermi a novembre, lo vado a trovare e dopo una piacevole serata torno a casa con altri due pomodori che vanno a fare compagnia a quelli di Stefano. 

Le Actinia di Memet aperte

Le Actinia di Memet aperte

Nonostante lo strato limitato il DSB sembra funzionare, probabilmente dato anche dal fatto che la sabbia di Djerba è finissima, e cominciano a formarsi le prime bolle.

 

 

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dettaglio del DSB

Integro una volta a settimana con 1 ml di REEF EVOLUTION (un integratore di microelementi) e si vede l’effetto, a distanza di tre settimane iniziano a crescere le calcaree sulle rocce e sulle pompe.
Nascono una Halocynthia papillosa ed una Protula tubularia che però vengono utilizzate da un granchietto (tanto bello quanto carogna) come cibo… (ora è nella vasca in garage) e una piccola colonia di quella che mi sembra Cladocora cespitosa.
Ogni tanto sifono il grosso.
Con un’altra richiesta sul forum riesco ad impossessarmi di due Lysmata seticaudata (grazie Leonardo, urinatores) che dopo aver vagato per mezza Italia per colpa di un CAP sbagliato, finalmente arrivano tra le mie mani (c’è un topic nel forum) dopo più di tre giorni. Sono bellissime e pimpanti e poco dopo (ovviamente con il dovuto ambientamento) sono a sguazzare nella vaschetta.

Per cui allo stato attuale ho: 4 actinia equina, 2 lysmata seticaudata, monodonta turbinata in quantità, patelle, balani (erano attaccati ad una cozza che si è attualmente ancorata ad una pietra) ed un’ostrica (erano in offerta sul banco del pesce….)
Sono comparse due chiazze di cianobatteri (finalmente, tutti li hanno avuti ed io no?) dovuti ad un errore di sovralimentazione, che sono ferme anzi stanno regredendo.
 

Avrete notato che non ho mai parlato di cambi d’acqua. Non è una dimenticanza… è proprio così, dal 23 luglio ho solo provveduto ad integrare l’evaporato.
 

Non c’è neppure lo skimmer, ma quando le bolle d’aria (a volte provo con una porosa) scoppiano appena arrivano in superficie e non lasciano traccia, penso sia indice che non ho nutrienti disciolti in quantità significativa.
Infatti ho avuto una leggera persistenza di “schiuma”, peraltro limitatissima, proprio in occasione della sovralimentazione.
 

Dimenticavo, ho aggiunto, ma solo perché ce l’avevo tra i piedi, un piccolo filtro a zainetto che utilizzo solo come cascatella per muovere la superficie.
 

Aggiornerò al piu presto con i valori attuali e, se imparo, con foto migliori.
 

Un grosso ringraziamento a Stefano, Tullio e Leonardo (in ordine di apparizione) per l’amicizia e la disponibilità.
 

Mauro

 

Ecco come si presenta a fine aprile 2009.


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Se penso che quando andavo a scuola odiavo fare i temi… 

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