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La pagina di Giuseppe Scandurra

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Un ciao a tutti,

sono Peppe da Catania ho 21 anni, impiegato e acquariofilo da più di un anno e ½.

 

La mia avventura acquariofila è iniziata con l’acquisto del classico acquario all’ipermercato, dopo dure “lotte” in casa per accapararmi un posticino adeguato (tra l’altro nella mia stanza).

 

 

In breve: volevo da subito farlo mediterraneo ma sono caduto “vittima” degli avidi negozianti che mi hanno fatto desistere dall’idea (“ci vuole per forza il refrigeratore…costa sul milione…” ecc.) e così via col primo allestimento dolce e risultati non eccellenti; dicembre 2001, dopo aver conosciuto l’AIAM e tutti gli amici de “Il Mediterraneo” scopro che per un anno mi sono tenuto un “dolce” sicuramente interessante ma non corrispondente ai miei primordiali amori J, potevo iniziare tranquillamente seppur con limiti di specie allevabili SENZA refrigeratore e così fu rivoluzione… Allestisco un altro piccolo acquarietto da 20 litri per il dolce e svuoto il “grande” (che poi grande non è!!!) con immensa felicità dei miei…che a momenti mi sfrattavano!!

 Ma veniamo alle caratteristiche “tecniche” (non sono un esperto in termini scientifici J):

 ACQUARIO: è una classica vasca con coperchio, filtro interno a 3 scomparti e un solo neon da 25W (che illuminal’acquario per 8-9 ore al giorno), dimensioni: 100x30x40(h).

Contiene esattamente 80 litri netti e come avrete ben capito non è niente di particolare sia per dimensioni che per “professionalità” della vasca ma per adesso che vivo con i miei mi devo accontentare e fareesperienza con questo (della serie “meglio di niente…”) J

 FONDO e ARREDAMENTO: la sabbia di fondo è stata prelevata direttamente a mare (zona Mascali-CT), ha una variagranulometria (2-4mm) è per così dire “viva” ma ha l’unico neo di non essere fortemente calcarea e cosìsono state inserite alcune pietre più grosse, molto calcaree, sempre prelevate a mare. Ho poi messo vari kg di rocce (vive) contenenti decine e decine di microrganismi importantissimiper lo sviluppo e l’avvio dell’acquario; da evidenziare la sorpresa che giorno dopo giorno mi riservano talirocce: sbucano fuori sempre nuovi “esseri” mai visti prima J 

FILTRAGGIO: classico meccanico+biologico. Ho una spugna che pulisco spesso, uno strato di cannolicchi grossi, sotto un po’ di graniglia di lava e infine i piccoli cannolicchi ceramici Biopur della Sera.

 CIRCOLAZIONE dell’ACQUA: un buon idrodinamisno è assicurato da una pompa di filtraggio da 500 l/h e da unaPower-Head Askoll PA-3 da 570 l/h. Quest’ultima permette una miscelazione con aria (sistema Venturi) euso spesso questa soluzione durante l’arco della giornata per ricreare improvvise turbolenze o anche soloper “tagliare” meglio la superficie ed eliminare così naturali ma fastidiose chiazze oleose e perfacilitare gli scambi gassosi con l’aria.

 OSPITI (al 12/02/2002): attualmente la mia rosa è composta da:

2 Actinia Equina (classici “pomodori”)

1 Condylactis Aurantiaca (grigia con punte violacee)

1 Stella rossa

1 Stella grigia (mi pare sia carnivora)

1 Astrea rugosa (occhio di S.Lucia)

1 Labrus viridis (Tordo verde)

1 Blennius Rouxi (Bavosa bianca)

1 Granchio, maculato (ospite delle rocce), sorvegliato speciale.

Svariati paguri, lumachine e 2 vongole.

Al momento in cui scrivo non ho ancora inserito per indisponibilità delle alghe e spero presto di poter mettere qualche esemplare di Spirografo, Thalassoma pavo e/o Coris Julis.

 Per il resto le dimensioni e l’assenza di refrigerazione mi obbligano a fermarmi (forse è pure troppo!!).

 ALIMENTAZIONE: sfamo i miei ospiti alternando pezzetti di gambero fresco congelato, cozze, artemie in stick ecomuni scaglie; mi riprometto di dargli anche del pesce fresco se capita e su consiglio di Willy unpo’ di novellame. Il cibo lo somministro ogni 2-3 giorni, in base alla quantità che si son pappati la volta precedente J

 CAMBI d’ACQUA: effettuo un cambio di 20 litri (su 80) all’incirca una volta al mese con acqua rigorosamente prelevata a mare; per adesso proverò così, eventualmente se lo riterrò opportuno potrò ridurre il tempo tra un cambio  e l’altro o aumentare il volume di acqua da sostituire. Faccio delle misurazioni di nitriti, kh e pH una volta al mese (sono pochi parametri lo so ma sto cercando di attrezzarmi meglio J).

 Concludo dicendo solo che il mio MED deve ancora “trascorrere” la prima estate che qui dalle mie parti non è certo mite e quindi solo dopo questa “calda” esperienza saprò se effettivamente è un’esperienza da continuare o rimandare a quando una MIA casa mi permetterà di tenere un bel vascone da almeno 250 litri rigorosamente refrigerato J  

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